sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° ed il 28 febbraio 2011 (dalla n. 38 alla n. 61)

 

 

(8) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, cui si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.

 

 

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 38 (sentenza breve), sulla rilevanza come mera irregolarità della omessa traduzione in lingua conosciuta dallo straniero dell'atto preclusivo alla sua permanenza nel territorio dello Stato; sui presupposti necessari perchè il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 39 (sentenza breve), sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 40, sulla applicabilità o meno del regime partecipativo previsto dall'art. 10-bis legge p. ai procedimenti concorsuali preordinati all'accesso a pubbliche provvidenze (i restanti capi della sentenza sono motivati in fatto);

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 41, sulla applicabilità o meno dell'onere informativo circa il risultato della valutazione dei titoli, previsto dall'art. 12, comma 2, del d.P.R. 487/1994, ai concorsi per l'ammissione ai corsi di dottorato di ricerca; sulla sufficienza del voto numerico ad adempiere l'onere di motivazione solo laddove siano stati precostituiti adeguati criteri di valutazione;

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 42, sulla giurisdizione dell'A.G.O. a conoscere le controversie aventi ad oggetto l'occupazione e l'utilizzazione di terreni da parte della p.a. allorché queste siano conseguenza non di provvedimenti riconducibili ad un potere ablatorio, bensì di un mero comportamento materiale;

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 43, sulla rilevanza ostativa delle sentenza patteggiata ex art. 444 cod. proc. pen.al conseguimento del rinnovo del permesso di soggiorno anche ove si tratti di sentenza pronunciata antecedentemente alla legge n. 94/2009;

 

Tar Umbria, 1° febbraio 2011, n. 44, sulla inammissibilità del ricorso notificato presso la sede dell'Avvocatura Generale dello Stato, invece che presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato funzionalmente competente per i processi da incardinarsi presso il Tribunale territoriale;

 

Tar Umbria, 2 febbraio 2011, n. 45, sulla ammissibilità - nell'ipotesi di omessa o mancata prova dei requisiti richiesti per la partecipazione ad una gara - dell'impugnazione del provvedimento che dispone l'incameramento della cauzione provvisoria pur in mancanza dell'impugnazione del provvedimento che ha disposto l'esclusione dalla gara medesima; sulla inapplicabilità del procedimento di verifica ex art. 48 del decreto legislativo n. 163 del 2006 allorché nei bandi di gara di appalti di servizi e forniture non siano stati previsti requisiti minimi di partecipazione o non ne siano definiti i livelli minimi; sui limiti in cui l'applicazione del regime del c.d. "falso innocuo" può essere estesa alla mancata dimostrazione del possesso dei requisiti di ordine speciale; sulla vigenza - in materia di azione volta alla reintegrazione in forma specifica - del principio di onere della prova ex art. 2697 cod. civ. e sulle conseguenze derivanti dalla sua inosservanza;

 

Tar Umbria, 3 febbraio 2011, n. 46 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 3 febbraio 2011, n. 47 (sentenza breve), sulla natura ampiamente discrezionale del potere che compete all'autorità di polizia in materia di rilascio e ritiro delle autorizzazioni riguardanti armi e munizioni; sulla sufficienza ai fini della revoca - o diniego - della licenza che il soggetto (secondo una valutazione non inattendibile) non dia affidamento di non abusare delle armi, senza che sia necessario un oggettivo ed accertato abuso; sulla idoneità della querela (ove sorretta da specifici elementi obiettivi in grado di far presumere la possibilità di abuso) a fondare provvedimenti limitativi in materia di armi;

 

Tar Umbria, 14 febbraio 2011, n. 48, sulla necessità - ai fini di conseguire la sanatoria di opere realizzate a distanza inferiore rispetto a quella legale - di ottenere l'assenso da parte di tutti i terzi confinanti;

 

Tar Umbria, 17 febbraio 2011, n. 49, sulla immediata lesività delle clausole del bando aventi natura escludente e sull'onere della loro immediata impugnazione; sugli elementi in presenza dei quali ad una clausola deve essere riconosciuta tale natura; sulla inammissibilità del ricorso avverso l'esclusione da una gara allorché non sia stato tempestivamente impugnato il bando che tale clausola contiene;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2011, n. 50, sulla individuazione del soggetto pubblico che possa legittimamente assolvere le funzioni di "capofila" nell'ambito territoriale sociale n. 4 della Regione Umbria (motiva in fatto);

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2011, n. 51 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria,  24 febbraio 2011, n. 52 (ordinanza collegiale), dispone il rinvio al merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a.;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 53 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 54, ordina in sede di giudizio di ottemperanza alla amministrazione il pagamento delle somme dovute in forza di decreto di riparazione del danno da ritardo giudiziario passato in giudicato, disponendo la nomina del commissario ad acta per l'ipotesi di inampimento;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 55, sui presupposti dei provvedimenti - ex artt. 10 e 11 e T.U.L.P.S. - di revoca, sospensione o diniego di autorizzazioni conseguenti alla violazione dei divieti in materia di materiali esplosivi contenuti all'art. 55 dello stesso T.U.; sulla autonomia della sospensione dell'autorizzazione disposta in sede amministrativa rispetto alla pena accessoria della sospensione dall'esercizio di attività ex art. 35 cod. pen.; sulla necessità che, in conformità al principio generale di proporzionalità, la sospensione disposta in sede amministrativa sia preceduta da una valutazione adeguata della condotta del trasgressore, quanto meno ai fini della graduazione della sospensione stessa;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 56, sulla improcedibilità del ricorso proposto immediatamente avverso il provvedimento di esclusione dalla procedura di tipo concorsuale ove il concorrente escluso non provveda ad estendere l'impugnazione alla approvazione della graduatoria finale e all'aggiudicazione;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 57 (sentenza breve), sulla necessità che le motivazioni ostative al consolidamento dell'effetto autorizzatorio della s.c.i.a. in materia edilizia risultino nel provvedimento ex art. 19, comma 3, (novellato) della legge n. 241/1990, senza che sia consentito l'integrazione postuma in corso di giudizio;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 58 (sentenza breve), sui presupposti dell'esclusione disposta ai sensi dell'art. 38, lett. c), prima parte, del codice dei contratti pubblici per difetto della moralità professionale, sulla natura non automatica della medesima, e sulla necessità che (conseguentemente) la stazione appaltante valuti caso per caso (alla luce dei profili enunziati in sentenza) la condotta dell'offerente per verificare la sussistenza del requisito, dando di tale valutazione specifico conto nella motivazione dell'eventuale provvedimento di esclusione;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 59, sulla funzione di organo (improprio) dell'amministrazione statale che in materia di protezione civile deve essere riconosciuta al Sindaco, e sul conseguente difetto di legittimazione passiva del Comune nell'azione per responsabilità extracontrattuale promossa per fatto inerente a tale funzione;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011, n. 60, da atto della rinuncia;

 

Tar Umbria, 25 febbraio 2011,  n. 61, sulla portata del divieto di commistione  tra requisiti di partecipazione alla gara e criteri di valutazione dell'offerta e sulla necessità di un'applicazione attenuata del medesimo nel settore dell'appalto di  servizi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

 

 

(si segnalano per l'interesse o la novità delle questioni trattate - ovvero per entrambe - le decisioni 45, 47, 49 e 55)



per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° gennaio ed il 31 gennaio 2011 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° marzo e il 31 marzo 2011 clicca qui

 

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visualizzazioni: 80

Commento

Devi essere membro di Osservatorio degli Avvocati Amministrativisti in Umbria per aggiungere commenti!

Partecipa a Osservatorio degli Avvocati Amministrativisti in Umbria

© 2021   Creato da Osservatorio degli A.A.U..   Tecnologia

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio