sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° ed il 31 marzo 2011 (dalla n. 62 alla n. 102)

 

 

(9) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, cui si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.

 

 

Tar Umbria, 4 marzo 2011, n. 62 (ordinanza collegiale), dispone verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a. (incaricando amministrazione diversa da quella intimata);

 

Tar Umbria, 4 marzo 2011, n. 63, sulla sufficienza ai fini dell'impugnazione del provvedimento di esclusione dalla gara di un mero interesse strumentale; sui requisiti ai quali devono assolvere le c.d. "referenze bancarie" ai fini di comprovare la capacità economica e finanziaria del partecipante alla procedura; sulla potestà della stazione appaltante - stante la diversità di funzioni della fase di prequalificazione rispetto al procedimento selettivo vero e proprio - di procedere in tale ambito ad una nuova valutazione dei requisiti sostanziali richiesti dalla lettera di invito; sulla portata del principio di divieto di commistione tra requisiti di partecipazione e criteri di valutazione dell'offerta.

 

Tar Umbria, 4 marzo 2011, n. 64, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 4 marzo 2011, n. 65, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 66 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori (ripartendoli tra ricorrente e amministrazione intimata);

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 67 (ordinanza collegiale), provvede alla liquidazione delle spese di giudizio ai sensi degli artt. 82 e 130 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115;

 

 Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 68, sui presupposti del c.d. "DASPO" (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), e sulla indeterminatezza o meno dell'indicazione dell'oggetto di divieto allorché il provvedimento si limiti alla mera riproduzione delle possibilità offerte dalla disposizione sanzionatoria;

 

 Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 69, sui presupposti del c.d. "DASPO" (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), e sulla indeterminatezza o meno dell'indicazione dell'oggetto di divieto allorché il provvedimento si limiti alla mera riproduzione delle possibilità offerte dalla disposizione sanzionatoria;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 70, sui presupposti del c.d. "DASPO" (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), e sulla indeterminatezza o meno dell'indicazione dell'oggetto di divieto allorché il provvedimento si limiti alla mera riproduzione delle possibilità offerte dalla disposizione sanzionatoria;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 71, sui presupposti del c.d. "DASPO" (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), e sulla indeterminatezza o meno dell'indicazione dell'oggetto di divieto allorché il provvedimento si limiti alla mera riproduzione delle possibilità offerte dalla disposizione sanzionatoria;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 72, sui presupposti del c.d. "DASPO" (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), sulla autonomia (rispetto all'accertamento penale) sulla natura ampiamente discrezionale della valutazione in ordine alla pericolosità sociale del soggetto destinatario del provvedimento, sulla autonomia di tale valutazione rispetto a quella condotta in sede penale, sulla indeterminatezza o meno dell'indicazione dell'oggetto di divieto allorché il provvedimento si limiti alla mera riproduzione delle possibilità offerte dalla disposizione sanzionatoria;

 

T ar Umbria, 10 marzo 2011, n. 73 (sentenza breve), sul difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in tema di provvedimenti di espulsione del cittadino straniero, sui presupposti della revoca del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 74 (sentenza breve), sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102 ;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 75, sui presupposti del provvedimento interdittivo in materia di armi e munzioni, sulla sufficienza ai fini dell'adozione di tale provvedimento - in ragione della sua finalità preventiva - che la condotta tenuta dall'interessato sia meramente sintomatica della possibilità di abuso (il Tribunale - come talora accade - pur respingendo il ricorso, prospetta all'Amministrazione di "rivalutare l'intero occorso", in considerazione e del concreto svolgimento dei fatti da cui è scaturito il provvedimento impugnato, e del comportamento privo di rilievi di sorta in passato tenuto dal ricorrente);

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 76, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 77, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 78, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 79, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 80, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 81, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 82, sulla decorrenza del termine per l'impugnazione degli atti del procedimento di selezione per l'ammissione al pubblico impiego, sulla inammissibilità per difetto di interesse dell'impugnazione del bando contenente una clausola escludente allorché successivamente alla istanza di partecipazione non si sostengano le prove orali con le modalità da svolgersi secondo detta clausola, sul difetto di interesse ad impugnare le decisioni in materia di autotutela;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 83, motiva in fatto;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 84, motiva in fatto;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 85, sull'annullamento in autotutela di un titolo edilizio per falsa rappresentazione dello stato dei luoghi, sulla idoneità o meno ai fini dell'integrazione di tale vizio della dichiarazione fatta dal richiedente il titolo della natura esclusiva e non condominiale di un elemento dell'edificio;

 

Tar Umbria, 10 marzo 2011, n. 86, sulla portata del principio di favor partecipationis in materia di procedura comparativa per l'aggiudicazione di un appalto di servizi; sulla irrilevanza di talune irregolarità formali relative alla formulazione dell'offerta allorché non siano in grado di incidere sulla par condicio tra i partecipanti alla selezione;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 87, sui presupposti richiesti perché  un Comune proceda alla copertura di taluni posti dirigenziali vacanti mediante contratto a tempo determinato con soggetto esterno, sull'ampia discrezionalità che deve essere riconosciuta all'amministrazione in materia di organizzazione dei propri uffici e sulle conseguenze di questa allorché si tratti di individuare le figure professionali più rispondenti alle proprie necessità operative per farne requisito di partecipazione;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 88, sulla rilevanza come mera irregolarità della omessa traduzione in lingua conosciuta dallo straniero dell'atto preclusivo alla sua permanenza nel territorio dello Stato; sui presupposti per la revoca in autotutela del permesso di soggiorno; 

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 89, sulll'ammissibilità dell'impugnazione del diniego di permesso di costruire, che faccia seguito ad altri analoghi provvedimenti, allorché sia assunto all'esito di una nuova istruttoria; sulla funzione e sulla portata dell'art. 35, comma 8, della legge r. 11/2005 che disciplina gli ampliamenti e i mutamenti di destinazione degli edifici rurali, sulla natura conformativa della proprietà dei limiti all'edificazione in tale disposizione contenuta;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 90, sulla necessità di tener distinte nella zonizzazione di P.R.G. le zone destinate ad uso di interesse generale da quelle destinate ad attività produttive di tipo privato, e sulla irrilevanza, ai fini dell'esatta individuazione degli interventi ammesse nelle prime, della natura privata o pubblica dell'autore dell'intervento;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 91, motiva in fatto;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 92 (sentenza breve), sulla rilevanza come mera irregolarità della omessa traduzione in lingua conosciuta dallo straniero dell'atto preclusivo alla sua permanenza nel territorio dello Stato; sui presupposti per la revoca in autotutela del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 93, sulla sufficienza, al fine di escludere il consolidarsi a favore del privato di una situazione di aspettativa a seguito del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, che questi sia a conoscenza dell'invio da parte della regione dell'autorizzazione stessa alla soprintendenza per il controllo di competenza; sulle conseguenze che la mancata produzione della relazione paesaggistica ex d.p.c.m. 12 aprile 2005 derivano al rilascio della autorizzazione e all'esercizio del potere ministeriale di controllo; sulla natura del potere ministeriale di annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche e sulla estensione di tale potere;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 94, sulla inammissibilità nei ricorsi proposti precedentemente al c.p.a. di una questione di incompetenza territoriale del Tar fatta valere in via di eccezione con semplice memoria, e non con l'apposito procedimento di regolamento di competenza; sulla inapplicabilità del nuovo regime in tema di competenza territoriale inderogabile contenuto nel c.p.a., ai giudizi pendenti alla data del 16 settembre 2011; sulla natura fiduciaria del rapporto tra Commissario straordinario e Commissario locale della C.R.I. e sulle conseguenze di essa;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2011, n. 95 (ordinanza collegiale resa all'esito di giudizio ex art. 116, comma 2, c.p.a.) sulla portata - in materia di accesso agli atti - del principio (contenuto nell'art. 24, comma 7, legge p.) di "necessarietà" dei documenti oggetto della richiesta di accesso ai fini dell'esercizio del diritto di difesa; sulla rilevanza ambientale di un piano di sviluppo aziendale;

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 96 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 97, sulla giurisdizione del giudice amministrativo in tema di sanzione pecuniaria ex art. 167 del codice dei beni culturali in ragione del carattere alternativo della stessa rispetto alla sanzione ripristinatoria; sulla portata della potestà legislativa della Regione in materia di tutela del patrimonio culturale alla luce del principo della rilevanza del paesaggio come valore costituzionale "trasversale" e del principio (sempre di portata costituzionale) di collaborazione tra Stato e Regioni nell'amministrazione dei beni culturali e del paesaggio; sulla necessità che la legislazione regionale che dispone l'affidamento ai Comuni delle funzioni di gestione dei vincoli paesaggistici sia conforme al principio (sancito dall'art. 118 Cost., assieme a quello di sussidiarietà e differenziazione) di adeguatezza; sulla decorrenza del termine di prescrizione delle indennità pecuniarie ex art. 167 del codice dei beni culturali;

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 98, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse;

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 99, sulla natura interruttiva e non sospensiva - nel procedimento di rilascio della autorizzazione paesaggistica - della richiesta di integrazioni fatta dal Ministero ai fini dell'esercizio (ex art. 159, comma 3, codice dei beni culturali) dei poteri di competenza;  sulla natura ordinatoria e non perentoria del termine (ivi indicato) per la conclusione del relativo subprocedimento e sulla portata del potere di cognizione dell'autorizzazione paesistica da parte dell'autorità statale;

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 100, sulla necessità o meno dell'avviso di avvio nei procedimenti preordinati all'esercizio della prelazione ex artt. 60 e seguenti del codice dei beni culturali; sui termini e le modalità di notificazione del relativo provvedimento; sul momento in cui si perfeziona l'effetto traslativo della proprietà a seguito del decreto ministeriale di esercizio del diritto di prelazione (sentenza parziale);

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 101 (sentenza breve), sui presupposti richiesti per l'iscrizione nelle graduatorie ad esaurimento relative all'insegnamento nella scuola d'infanzia e nella scuola primaria ex art. 1, comma 605, della legge n. 296/2006;

 

Tar Umbria, 31 marzo 2011, n. 102, sulla legittimità o meno del diniego di un permesso di costruire allorché la difformità alla disciplina sostanziale che lo fonda riguardi una parte modesta del progetto sottoposto ad esame; sui limiti in cui le considerazioni estetiche possono assumere rilevanza in sede di rilascio del permesso di costruire.



 


 

 

(si segnalano per l'interesse o la novità delle questioni trattate - ovvero per entrambe - le decisioni 63, 82, 89, 93, 94, 95, 97, 99 e 100)


per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° febbraio ed il 28 febbraio 2011 clicca qui
per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° aprile ed il 30 aprile 2011 clicca qui


per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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