sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 ed il 31 maggio 2011 (dalla n. 109 alla n. 155)

  

 (11) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, cui si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.

 

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 109, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 110, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 111, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 112, sull'amplissima discrezionalità che connota le scelte dell'amministrazione in sede di pianificazione urbanistica, sui limiti e modi in cui può essere dedotto il vizio di eccesso di potere sotto il profilo della disparità di trattamento allorquando oggetto di censura siano scelte discrezionali della p.a.;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 113, sull'inammissibilità dell'impugnazione dell'annullamento del provvedimento di emersione dal lavoro irregolare allorché non sia stato contemporaneamente impugnato il presupposto annullamento del nulla osta da cui il primo è dipeso; sui presupposti del provvedimento di emersione;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 114 (ordinanza collegiale), nel regolare le modalità di svolgimento di una verificazione già disposta, precisa: a. che non spetta al tribunale, bensì al responsabile dell'organo cui è stata demandata (ex art. 66 del codice) la verificazione provvedere al conferimento dell'incarico al funzionario designato anche ai fini dell'applicazione dell'art. 53 del decreto legislativo 165/2001 (che regola l'espletamento da parte dei pubblici dipendenti di incarichi estranei ai compiti d'ufficio), b. che i verificatori sono ausiliari dei giudici e, se scelti tra i dipendenti pubblici (così come tra gli iscritti negli albi di cui all'art. 13, disp. att. c.p.c.) hanno l'obbligo ai sensi dell'art. 20, comma 1, c.p.a. di prestare il loro ufficio, tranne che il giudice non riconosca un giustificato motivo;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 115, sui presupposti del provvedimento di rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria,  maggio 2011, n. 116, sulla giurisdizione del giudice amministrativo in materia di contributi alla ricostruzione a seguito di eventi sismici; sui presupposti della rimessione in termini per errore scusabile e sulla impossibilità di invocare tale istituto allorché il ricorrente abbia erroneamente inteso funzione e rilevanza dei provvedimenti tardivamente impugnati;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 117 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 118, rigetta un ricorso per esecuzione del giudicato;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 119, sulla portata generale dell'obbligo di far precedere la realizzazione di manufatti dal rilascio di apposito titolo, sulla sufficienza dell'ordine di demolizione motivato mediante rinvio al rapporto dell'organo di vigilanza, sulla necessità che l'indicazione dell'area da acquisire per l'ipotesi di inottemperanza all'ordine non sia contenuta in questo bensì nel provvedimento che l'accerta;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 120 (sentenza breve), sui presupposti richiesti dall'art. 32 del decreto legislativo 286/1998  (nel testo introdotto dalla legge n. 94/2009) per il rilascio al minore, già titolare ex lege 4 maggio 1983, n. 184, di permesso di soggiorno "per affidamento", che abbia raggiunta la maggiore età di permesso di soggiorno ordinario;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 121 (sentenza breve), sui presupposti richiesti dall'art. 32 del decreto legislativo 286/1998  (nel testo introdotto dalla legge n. 94/2009) per il rilascio al minore, già titolare ex lege 4 maggio 1983, n. 184, di permesso di soggiorno "per affidamento", che abbia raggiunta la maggiore età di permesso di soggiorno ordinario;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 122 (sentenza breve), sulla natura ampiamente discrezionale del giudizio di pericolosità sociale in forza del quale viene disposta la revoca del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 123, sulla portata generale dell'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, sull'impossibilità di individuare quale controinteressato all'impugnazione colui che - non indicato nel provvedimento-  sia titolare di un interesse di mero fatto;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2011, n. 124, sulla rilevanza endoprocedimentale della determinazione conclusiva della procedura di VIA allorché questa inerisca al rilascio dell'autorizzazione unica a realizzare l'impianto per la produzione da fonti rinnovabili ex art. 12 del decreto legislativo 387/2003 e sulla estensione di tale principio ai contenuti paesaggistici di tale determinazione; sulla autonomia delle attribuzioni delle soprintendenze di settore rispetto a quelle della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e sulla conseguente necessità che alla conferenza di servizi di VIA siano invitate entrambe, quanto meno per consentire alla seconda di surrogarsi (ex art. 1, lett. b) dell'art. 20, DPR n. 173/2004) alle soprintendenze;

 

Tar Umbria, 5 maggio 2011, n. 125, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 5 maggio 2011, n. 126, sui contenuti del piano d'ambito previsto dall'art. 149 del decreto legislativo 152/2006 per la gestione del servizio idrico integrato e sulle modalità di determinazione e modulazione - in applicazione del d.m. 1 agosto 2006 - delle tariffe all'utenza in esso previste;

 

Tar Umbria, 5 maggio 2011, n. 127, sulla portata della sanatoria ex art. 44, comma 3, del c.p.a. della notificazione irrituale (nel merito la sentenza motiva in fatto);

 

Tar Umbria, 10 maggio 2011, n. 128, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 10 maggio 2011, n. 129, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 12 maggio 2011, n. 130, in tema di onere che incombe sull'amministrazione di individuare il legittimo destinatario di un provvedimento repressivo (utilizzando allo scopo i canoni dell'ordinaria diligenza), nonché in tema di riconducibilità o meno dell'erroneità nell'individuazione di questi all'ipotesi di nullità del provvedimento ex art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241;

 

Tar Umbria, 12 maggio 2011, n. 131, sui presupposti per l'esercizio in autotutela del potere di annullamento d'ufficio, sulla necessitò della gara per l'individuazione del partner privato delle società miste affidatarie di servizi pubblici locali a rilevanza economica, sulla natura concessoria di tale affidamento e sulla incidenza delle sorti della fase pubblicistica sul vincolo negoziale (secondo la teoria del "doppio grado"); sul luogo di notificazione dei motivi aggiunti ex art. 43, comma 2, c.p.a., sulla inconfigurabilità della giurisdizione del g.a. in ordine alla deliberazione con cui un comune decide in veste di socio di proporre all'assemblea della società partecipata di procedere allo scioglimento anticipato di questa;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 132 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori chiedendo (ex art. 63, comma 1, c.p.a.) chiarimenti all'amministrazione intimata;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 133, sui presupposti richiesti per l'inclusione nella graduatoria provinciale per il profilo di collaboratore scolastico;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 134, sui presupposti richiesti dall'art. 32 del decreto legislativo 286/1998  (nel testo introdotto dalla legge n. 94/2009) per il rilascio al minore, già titolare ex lege 4 maggio 1983, n. 184, di permesso di soggiorno "per affidamento", che abbia raggiunta la maggiore età di permesso di soggiorno ordinario;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 135, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse disponendo (in forza del principio della soccombenza virtuale) la condanna dell'amministrazione alle spese di giudizio (liquidandole in maniera ridotta in ragione del tempestivo esercizio dell'autotutela);

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 136, sui giurisdizione del g.a. e non del t.s.a.p. allorché il provvedimento impugnato riguardi una "scolina" alimentata in modo discontinuo da apporti pluviali o dalla sfioro di cisterne poste a monte; sull'impossibilità  a seguito dell'applicazione dell'art. 21 octies della legge 1990/241 di veder degradata l'illegittimità denunziata a mera irregolarità e sul conseguente permanere dell'interesse del ricorrente al relativo accertamento (sia pure a fini diversi dall'annullamento dell'atto impugnato);

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 137, sui presupposti del rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 138, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuta carenza d'interesse conseguente al rilascio di titolo in sanatoria disponendo (in forza del principio della soccombenza virtuale) la condanna del ricorrente alle spese di giudizio (liquidate in maniera ridotta in ragione della parziale infondatezza, accertata in sede di verificazione, dell'ordinanza di demolizione impugnata);

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 139, motiva in fatto;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 140, sul principio per cui la sottoscrizione di un provvedimento da parte del subordinato allorchè si tratti di poteri delegabili, e di fatto delegati, fa piena prova dell'assenza o dell'impedimento del superiore gerarchico, sulla natura ampiamente discrezionale del giudizio di pericolosità sociale  in forza del quale viene disposta la revoca del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria 23 maggio 2011, n. 141, sulla non obbligatorietà della comunicazione di avvio allorché si tratti di procedimenti inibitori in materia di armi in ragione della natura urgente correlata alla rilevanza della materia per l'ordine pubblico, sulla natura ampiamente discrezionale dei provvedimenti in parola e sui limiti in cui sono suscettibili di impugnazione (limitata ai vizi sostanzialmente formali e alla manifesta illogicità);

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 142, sul principio per cui la sottoscrizione di un provvedimento da parte del subordinato allorchè si tratti di poteri delegabili, e di fatto delegati, fa piena prova dell'assenza o dell'impedimento del superiore gerarchico, sulla natura ampiamente discrezionale del giudizio di pericolosità sociale in forza del quale viene disposta la revoca del permesso di soggiorno, sulla rilevanza come mera irregolarità e non come illegittimità della carenza di traduzione in lingua conosciuta del provvedimento;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 143, sul principio per cui la sottoscrizione di un provvedimento da parte del subordinato allorchè si tratti di poteri delegabili, e di fatto delegati, fa piena prova dell'assenza o dell'impedimento del superiore gerarchico, sulla natura ampiamente discrezionale del giudizio di pericolosità sociale in forza del quale viene disposta la revoca del permesso di soggiorno, sulla rilevanza come mera irregolarità e non come illegittimità della carenza di traduzione in lingua conosciuta del provvedimento;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 144, motiva in fatto;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 145, sul regime autorizzatorio degli impianti fotovoltaici e sull'ambito di applicazione della disciplina contenuta all'art. 5, comma 7, del d.m. 19 febbraio 2007, n. 25336; sulla assoggettabilità a screening a fini della VIA di progetti di impianti fotovoltaici di potenza installata inferiore a 1 MW allorché le aree oggetto di tutela specifica (ai sensi della legge r. 12/2010) siano diverse da quelle in cui viene ubicato l'impianto;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 146, sulla diversa rilevanza che -  nell'ambito dei procedimenti preordinati alla realizzazione di una stazione di servizio con impianti di carburanti - assume il parere espresso dall'ANAS in sede di variante allo strumento urbanistico, rispetto al successivo nulla osta ANAS necessario ai fini del conseguimento del titolo edilizio; sulla necessaria autonomia dei relativi procedimenti; sulla natura tecnico discrezionale della potestà esercitata dall'ANAS ai fini della sicurezza e funzionalità della circolazione stradale e sulla portata della autolimitazione conseguente alla prefissazione di criteri tecnici;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 147, sui limti in cui può essere adottato nei confronti del proprietario dell'area l'ordine di rimozione dei rifiuti abbandonati ex art. 192, comma 3, del decreto legislativo 152/2006, e sulla natura della relativa responsabilità; sulla necessità di far precedere l'ordine di rimozione dalla comunicazione di avvio del procedimento anche nei confronti di questi;

 

Tar Umbria, 23 maggio 2011, n. 148, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 26 maggio 2011, n. 149, in tema di onere che incombe sul privato di provare l'epoca di realizzazione delle opere delle quali viene contestata la natura abusiva onde intenda far valere che la loro realizzazione ratione temporis era sottratta all'obbligo di preventivo rilascio di titolo edificatorio;

 

Tar Umbria, 26 maggio 2011, n. 150 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 26 maggio 2011, n. 151 (ordinanza collegiale), dichiara l'interruzione del processo ai sensi dell'art. 79, comma 2, c.p.a.;

 

Tar Umbria, 31 maggio 2011, n. 152, sulla portata del divieto posto in capo ai soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali dall' art. 23 bis, comma 9, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (nel testo successivamente riformato dal d.l. 25 settembre 2009, n. 166) di acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi; sui criteri di applicazione della disposizione derogatoria contenuta nell'ultima parte del comma 9, art. 23 bis, cit., che in via transitoria consente ai soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali di concorrere su tutto il territorio nazionale alla prima gara successiva alla cessazione dal servizio avente ad oggetto i servizi da essa forniti;

 

Tar Umbria, 31 maggio 2011, n. 153, sulla natura perentoria del termine entro il quale nel regime transitorio disciplinato dall'art. 159, comma 3, del codice del paesaggio, il ministero può annullare l'autorizzazione regionale; sulla consumazione del potere conseguente alla scadenza di tale termine e sulla conseguente inconfigurabilità di una potestà di annullamento d'ufficio del parere favorevole eventualmente reso; sulla illegittimità dell'annullamento d'ufficio dell'atto favorevole della soprintendenza allorché alla base del provvedimento di autotutela vengano poste circostanze di fatto già da questa conosciute al momento dell'atto annullato; sulla necessità - allorché l'esercizio di autotutela decisoria sia sostanzialmente giustificato da una nuova valutazione dell'interesse pubblico originario - di procedere alla revoca ex art. 21 quinques della legge 241 del 1990, nei limiti e alle condizioni ivi previste; sulla diversità di contenuti della tutela naturalistica da quella paesaggistica e sulla rilevanza della prima a fini paesaggistici solo se idonea ad incidere sul paesaggio come forma del territorio;

 

Tar Umbria, 31 maggio 2011, n. 154, sulla natura perentoria del termine entro il quale nel regime transitorio disciplinato dall'art. 159, comma 3, del codice del paesaggio, il ministero può annullare l'autorizzazione regionale; sulla consumazione del potere conseguente alla scadenza di tale termine e sulla conseguente inconfigurabilità di una potestà di annullamento d'ufficio del parere favorevole eventualmente reso; sulla illegittimità dell'annullamento d'ufficio dell'atto favorevole della soprintendenza allorchè alla base del provvedimento di autotutela vengano poste circostanze di fatto già da questa conosciute al momento dell'atto annullato; sulla necessità - allorché l'esercizio di autotutela decisoria sia sostanzialmente giustificato da una nuova valutazione dell'interesse pubblico originario - di procedere alla revoca ex art. 21 quinques della legge 241 del 1990, nei limiti e alle condizioni ivi previste; sulla diversità di contenuti della tutela naturalistica da quella paesaggistica e sulla rilevanza della prima a fini paesaggistici solo se idonea ad incidere sul paesaggio come forma del territorio;

 

Tar Umbria, 31 maggio 2011, n. 155, sulla diversità di funzione e di presupposti del procedimento di trasferimento d'ufficio per incompatibilità ambientale rispetto al procedimento disciplinare; sulla riconducibilità del provvedimento di trasferimento per incompatibilità ambientale al genus dei trasferimenti d'autorità aventi la natura giuridica dell'ordine del superiore gerarchico rientranti nella peculiarità dell'ordinamento militare, sottratto alla disciplina generale degli atti amministrativi, e quindi sia all'obbligo di specifica motivazione sia agli adempimenti partecipativi.

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni nn. 124, 126, 131, 136, 145, 152, 153 e 154.

 

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1°aprile e il 30 aprile 2011 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° giugno e il 30 giugno 2011clicca qui


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