Sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 aprile e il 30 aprile 2017 (dalla n. 264 alla n. 330)

 81) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.
 Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar, Ufficio pubblicazione - è curata dalla redazione di “Avvocati Amministrativisti in Umbria.

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 264 (sentenza breve), sull’intervento di realizzazione di una rampa di collegamento soggetto a SCIA e sua compatibilità alle norme del Piano di Gestione Unesco; sull’assenza di automaticità dell’incompatibilità di un qualunque intervento sul territorio con i valori oggetto di tutela, dato che tale effetto può verificarsi solo nelle ipotesi di vincoli di carattere assoluto; sull’insufficienza della motivazione di un parere negativo della Soprintendenza dei Beni Architettonici ed Artistici basata sulla semplice esistenza del vincolo; sull’annullabilità e non nullità di un atto amministrativo per la violazione del giudicato cautelare.

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 282, sui presupposti del rito di cui agli artt. 31 e 117 c.p.a. nel caso di inerzia di un Comune nel rilascio di permesso di costruire;

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 283, sulla contrarietà a norme imperative di una concessione edilizia che, diversamente dal diritto civile, non comporta la nullità dell’atto amministrativo, ma l’annullabilità, da farsi valere mediante azione proponibile nell’ordinario termine decadenziale; sugli effetti dell’istanza di sanatoria presentata successivamente all’impugnazione dell’ordinanza di demolizione che rendono improcedibile l’impugnazione stessa per sopravvenuta carenza di interesse ciò in quanto il riesame dell’abusività dell’opera provocato da tale istanza - sia pure al fine di verificare l’eventuale sanabilità di quanto costruito - comporta la necessaria formazione di un nuovo provvedimento sanzionatorio oggetto di impugnativa;

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 287, motiva in fatto circa il non accoglimento della domanda proposta (provvedimento di esclusione da procedura di affidamento di lavori per carenze dell’offerta economica);

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 288, motiva in fatto circa il non accoglimento della domanda proposta (concorso personale ATA);

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 289, sull’illegittimità del provvedimento di revoca in autotutela dell’autorizzazione di posti letto ad una Residenza Protetta in assenza del presupposto del superamento dei limiti di posti previsti dalla normativa di riferimento; sui presupposti dell’esercizio del potere di annullamento di ufficio e sull’insufficienza del solo presupposto del ripristino della legalità violata; sulla necessità di una più puntuale e convincente motivazione allorché la caducazione intervenga ad una notevole distanza di tempo; sul principio del “contrarius actus”, secondo il quale l’atto di secondo grado deve seguire il medesimo procedimento del provvedimento annullato; sull’insussistenza dell’interesse a ricorrere in caso di titolarità di un interesse di mero fatto sulla base del quale, nell’ipotesi di accoglimento del ricorso, si potrebbe ottenere esclusivamente un vantaggio di tipo indiretto e riflesso;

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 290, sui presupposti necessari alla legittima adozione del provvedimento di collocamento a riposo per raggiungimento dei limiti di età nei confronti di un ricercatore universitario; sul carattere eccezionale dell’istituto del trattenimento in servizio oltre il compimento del sessantacinquesimo anno di età e sulla insussistenza di un obbligo per l’Amministrazione universitaria di accogliere la relativa istanza; sulla insussistenza di una irragionevole disparità di trattamento tra il regime applicabile ai professori universitari e ai dirigenti medici e quello applicabile ai ricercatori universitari;

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 291, sull’onere del ricorrente di dimostrare il possesso dei requisiti per beneficiare della c.d. emersione del lavoro irregolare; sulla sufficienza della motivazione per relationem alla pendenza di indagini penali relative ad ipotesi di presentazione di false domande di “emersione” da parte del datore di lavoro in concorso con il lavoratore ricorrente;

Tar Umbria, 11 aprile 2017, n. 292, sull’illegittimo mutamento della compagine societaria da parte dell’impresa aggiudicataria nel corso della gara per l’affidamento di un appalto di servizi in assenza di una specifica comunicazione in tal senso alla stazione appaltante, così da precludere a quest’ultima il compimento delle verifiche in merito alla sussistenza dei requisiti di moralità di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006 e sulla possibilità di attivare in tale ipotesi il potere di soccorso istruttorio; sull’applicabilità del soccorso istruttorio in caso di mancata presentazione da parte del concorrente di copia del capitolato speciale d’appalto sottoscritto in ogni sua pagina per accettazione; sull’insussistenza di uno specifico onere motivazionale in merito alla valutazione di non rilevanza e/o gravità di un reato per il quale l’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006 non prevede la sanzione dell’esclusione automatica dalla procedura di gara; sulla discrezionalità della valutazione compiuta dalla Commissione di gara in merito al contenuto delle offerte presentate e sulla sua sottrazione al sindacato di legittimità del giudice amministrativo; sull’onere motivazionale incombente sulla Stazione Appaltante in ipotesi di positiva conclusione del subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta; sull’insussistenza della causa di incompatibilità di un membro della Commissione giudicatrice ex art. 84, comma 4, del d.lgs. n. 163/2016, nei casi in cui gli incarichi amministrativi o tecnici svolti da quest’ultimo non siano riconducibili allo specifico contratto del cui affidamento si tratta, ma ad appalti diversi da esso;

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Si segnala che le sentenze e/o ordinanze relative a giudizi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di Appello in materia di Equa Riparazione nel mese di aprile 2017 sono: dalla n. 265 alla n. 281; dalla n. 293 alla n. 304, dalla n. 306 alla n. 330;

si segnala, inoltre, che le sentenze di improcedibilità per cessata materia del contendere e/o sopravvenuta carenza di interesse sono: n. 285, n. 286, n. 305;

infine, è stato emanato un decreto collegiale di liquidazione del compenso per prestazioni svolte a favore di soggetti ammessi al gratuito patrocinio (n. 284).

Si segnala per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate la decisione numero 292.

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 marzo e il 31 marzo 2017

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per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 maggio e il 31 maggio 2017

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per gli elenchi delle decisioni degli anni dal 2010 al 2017

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per reperire le decisioni nel sito istituzionale della g.a.

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