sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 aprile e il 30 aprile 2012 (dalla n. 111 alla n. 161)

22) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, alla quale si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.
 

Tar Umbria, 5 aprile 2012, n. 111, sulla mancata indicazione nel Codice dei contratti pubblici di uno specifico termine per l'aggiudicazione definitiva e sul fondamento che può attribuirsi ad essa; sulla irrilevanza ex se, ai fini della legittimità del provvedimento, del mancato rispetto del termine finale del procedimento;  sulla necessità che i requisiti di ordine generale siano posseduti dai concorrenti al momento della domanda di partecipazione alla gara e permangano sino alla stipulazione del contratto; sui criteri di sufficienza della motivazione che dispone l'esclusione di un concorrente ai sensi dell'art. 38, lett. f), del codice dei contratti pubblici; sulla portata del divieto di modificazione soggettiva dei partecipanti alle gare pubbliche e sulla necessità che tale divieto riguardi le modificazioni di tipo "additivo" ancorché a partecipare sia un consorzio stabile;


Tar Umbria, 5 aprile 2012, n. 112, in materia di apertura di aree di servizio lungo i raccordi autostradali classificati autostrade senza pedaggio, di individuazione della relativa normativa tecnica e dell'ambito dei poteri che spettano all'ANAS;


Tar Umbria, 11 aprile 2012, n. 113, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;


Tar Umbria, 11 aprile 2012, n. 114, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;


Tar Umbria, 11 aprile 2012, n. 115, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;


Tar Umbria, 11 aprile 2012, n. 116, dà atto della rinuncia;


Tar Umbria, 11 aprile 2012, n. 117, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;


Tar Umbria, 11 aprile 2012, n. 118, dichiara l'irricevibilità del ricorso per tardività del deposito (evidenziando che il disguido nella trasmissione a mezzo posta dell'atto da depositare presso la segreteria del giudice non integra il presupposto dell'errore scusabile, risolvendosi l'art. 37 c.p.a. che disciplina l'istituto in norma di stretta interpretazione);


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 119, sulla natura del provvedimento a mezzo del quale il sindaco disciplina gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco lecito con vincite in denaro; sulla riconducibilità o meno di un tal provvedimento alla potestà prevista in capo al Sindaco dall' art. 54, comma 4, t.u.e.l.; sulla necessità che il medesimo sia in ogni caso accompagnato da una motivazione particolarmente intensa e penetrante trattandosi di limitare un'attività lecita;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 120, sulla natura del provvedimento a mezzo del quale il sindaco disciplina gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco lecito con vincite in denaro; sulla riconducibilità o meno di un tal provvedimento alla potestà prevista in capo al Sindaco dall' art. 54, comma 4, t.u.e.l.; sulla necessità che il medesimo sia in ogni caso accompagnato da una motivazione particolarmente intensa e penetrante trattandosi di limitare un'attività lecita;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 121, sulla natura del provvedimento a mezzo del quale il sindaco disciplina gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco lecito con vincite in denaro; sulla riconducibilità o meno di un tal provvedimento alla potestà prevista in capo al Sindaco dall' art. 54, comma 4, t.u.e.l.; sulla necessità che il medesimo sia in ogni caso accompagnato da una motivazione particolarmente intensa e penetrante trattandosi di limitare un'attività lecita;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 122, dà atto della rinuncia;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 123, sulla opponibilità o meno al concessionario del gioco del lotto di prescrizioni limitative connesse ai quantitativi della raccolta, contenute in atti amministrativi generali di rilevanza non normativa, allorchè il contratto concluso nulla disponga al riguardo; sulla portata dell'art. 33 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e sulla necessità di delimitare la portata dell'onere afferente agli obiettivi economici ivi previsto esclusivamente all'aggiunte chiesta dal tabaccaio, escludendone la rilevanza quale causa di decadenza o di revoca della concessione in precedenza assentita;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 124, sulla opponibilità o meno al concessionario del gioco del lotto di prescrizioni limitative connesse ai quantitativi della raccolta, contenute in atti amministrativi generali di rilevanza non normativa, allorchè il contratto concluso nulla disponga al riguardo; sulla portata dell'art. 33 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e sulla necessità di delimitare la portata dell'onere afferente agli obiettivi economici ivi previsto esclusivamente all'aggiunta chiesta dal tabaccaio, escludendone la rilevanza quale causa di decadenza o di revoca della concessione in precedenza assentita;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 125, sulla inoppugnabilità dei provvedimenti meramenti confermativi e sulle ragioni da cui in linea di principio essa scaturisce; sui presupposti della rimessione nei termini per errore scusabile;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 126, sulla portata dell'art. 73 C.P.A. (nel testo introdotto dall'art. 1, lettera q), del  decreto legislativo n. 195/2011) e sulla necessità di intender lo stesso nel senso che le repliche della parte ricorrente siano ammissibili solo ove conseguenti ad atti della parte resistente ulteriori rispetto a quelli di risposta alle iniziative della parte ricorrente stessa; sulla natura di organo interno dell'Università che in forza dello Statuto dell'Università di Perugia deve essere riconosciuta tanto al Consiglio di Facoltà, tanto "Consiglio Intercorso" e sulle conseguenze che ne discendono in tema di legittimazione attiva; sui limiti in cui ai componenti di un organo collegiale può essere riconosciuta la legittimazione ad impugnare gli atti dell'organo del quale fanno parte; sulla sussistenza o meno di legittimazione attiva in capo ai professori in proprio nonchè in capo agli studenti universitari ad impugnare gli atti con cui è stata ridotta l'offerta formativa di taluni corsi di laurea;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 127, in tema di risarcimento del danno subito dal concessionario di un bene facente parte del patrimonio di un ente pubblico a causa dello stato del bene stesso;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 128, sui presupposti necessari per ricondurre alla categoria della gara un avvenuto affidamento ai fini di individuare - tra quelle previste dall'art. 15 del decreto legislativo 164/2000 in materia di liberalizzazione del mercato del gas - la disciplina transitoria suscettibile di applicazione; sulla portata dell'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 che sposta al 29 giugno 2011 il termine utile per la prosecuzione delle gare attivate dai Comuni all'infuori degli ambiti territoriali minimi ex art. 46-bis del d.l. 159/2007, convertito in legge 222/2007 (poi modificato dalla legge 244/2007); sul contrasto o meno con i principi comunitari di tutela della concorrenza e libertà di prestazione dei servizi della disposizione contenuta all'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 in quanto comportante il blocco a tempo indeterminato delle gare e la prosecuzione delle concessioni scadute e sulla rilevanza a tal fine del sopravvenire delle disposizioni attuative previste dall'art. 46-bis cit.;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 129, sui casi in cui può ritenersi sussistere l'interesse alla impugnazione immediata delle clausole del bando diverse dalle c.d. clausole autoescludenti; sulla portata dell'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 che sposta al 29 giugno 2011 il termine utile per la prosecuzione delle gare attivate dai Comuni all'infuori degli ambiti territoriali minimi ex art. 46-bis del d.l. 159/2007, convertito in legge 222/2007 (poi modificato dalla legge 244/2007); sul contrasto o meno con i principi comunitari di tutela della concorrenza e libertà di prestazione dei servizi di tale disposizione;  sulla funzione della regolamentazione tariffaria nei settori d'intervento dell'A.E.E.G.; sulla discrezionalità tecnica che connota le scelte dell'amministrazione concedente allorchè provvede a fissare la soglia di remuneratività della concessione; sulla portata dell'onere che incombe sul ricorrente di prospettare censure di legittimità "autosufficienti";


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 130, sui casi in cui può ritenersi sussistere l'interesse alla impugnazione immediata delle clausole del bando diverse dalle c.d. clausole autoescludenti; sulla portata dell'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 che sposta al 29 giugno 2011 il termine utile per la prosecuzione delle gare attivate dai Comuni all'infuori degli ambiti territoriali minimi ex art. 46-bis del d.l. 159/2007, convertito in legge 222/2007 (poi modificato dalla legge 244/2007); sul contrasto o meno con i principi comunitari di tutela della concorrenza e libertà di prestazione dei servizi di tale disposizione;  sulla funzione della regolamentazione tariffaria nei settori d'intervento dell'A.E.E.G.; sulla discrezionalità tecnica che connota le scelte dell'amministrazione concedente allorchè provvede a fissare la soglia di remuneratività della concessione; sulla portata dell'onere che incombe sul ricorrente di prospettare censure di legittimità "autosufficienti";


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 131, sui casi in cui può ritenersi sussistere l'interesse alla impugnazione immediata delle clausole del bando diverse dalle c.d. clausole autoescludenti; sulla portata dell'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 che sposta al 29 giugno 2011 il termine utile per la prosecuzione delle gare attivate dai Comuni all'infuori degli ambiti territoriali minimi ex art. 46-bis del d.l. 159/2007, convertito in legge 222/2007 (poi modificato dalla legge 244/2007); sul contrasto o meno con i principi comunitari di tutela della concorrenza e libertà di prestazione dei servizi della disposizione; sulle indicazioni che devono essere contenute nel bando di gara perchè possano essere ritenute soddisfatte le condizioni previste dall'art. 24, comma 4, del d. lgs. n. 93 del 2011 ai fini della possibilità per i Comuni di procedere con le gare in itinere;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 132, sui casi in cui può ritenersi sussistere l'interesse alla impugnazione immediata delle clausole del bando diverse dalle c.d. clausole autoescludenti; sulla portata dell'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 che sposta al 29 giugno 2011 il termine utile per la prosecuzione delle gare attivate dai Comuni all'infuori degli ambiti territoriali minimi ex art. 46-bis del d.l. 159/2007, convertito in legge 222/2007 (poi modificato dalla legge 244/2007); sul contrasto o meno con i principi comunitari di tutela della concorrenza e libertà di prestazione dei servizi della disposizione;  sulla funzione della regolamentazione tariffaria nei settori d'intervento dell'A.E.E.G.; sulla discrezionalità tecnica che connota le scelte dell'amministrazione concedente allorchè provvede a fissare la soglia di remuneratività della concessione; sulla portata dell'onere che incombe sul ricorrente di prospettare censure di legittimità "autosufficienti";


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 133, sulla portata della disposizione contenuta all'art. 15 del decreto legislativo n. 164 del 2000; sull'ambito dell'avvalimento; sulla applicabilità o meno del divieto contenuto dall'art. 23-bis del decreto legge n. 112 del 2008, introdotto dalla legge di conversione n. 133/2008, alle gare relative al settore della distribuzione del gas; sull'ambito temporale di applicazione dell'art. 23-bis cit. in ragione del d.P.R. 114/2011, e del referendum abrogativo del cui accoglimento costituisce esecuzione;


Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 134 (sentenza breve), sulla idoneità o meno della comunicazione fatta all'interessato nella seduta pubblica di gara del provvedimento di esclusione a far decorrere il termine di impugnazione;  sulla portata dell'art. 24, comma 4, del decreto legislativo n. 93/2011 che sposta al 29 giugno 2011 il termine utile per la prosecuzione delle gare attivate dai Comuni all'infuori degli ambiti territoriali minimi ex art. 46-bis del d.l. 159/2007, convertito in legge 222/2007 (poi modificato dalla legge 244/2007); sul contrasto o meno con i principi comunitari di tutela della concorrenza e libertà di prestazione dei servizi della disposizione;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 135, sul termine di impugnazione delle previsioni pianificatorie del P.R.G. allorchè queste non rechino previsioni puntuali incidenti sulla proprietà del ricorrente; sull'effetto conformativo della proprietà di tali previsioni e sulle conseguenze che ne derivano in tema di impugnazione;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 136, sulla inammissibilità dell'intervento proposto dal soggetto dotato di autonoma legittimazione a ricorrere; sulla portata che occorre riconoscere all'art. 11, comma 6, della legge r. n. 14 del 1994 il quale stabilisce che l'ammontare del contributo all'A.T.C. dovuta dal cacciatore deve essere stabilito d'intesa tra le Province e con la "condivisione" del mondo venatorio;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 137, sul termine di impugnazione delle previsioni pianificatorie del P.R.G. allorchè queste non rechino previsioni puntuali incidenti sulla proprietà del ricorrente;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 138, sulla natura tecnico - discrezionale delle scelte di P.R.G. di contenuto paesaggistico; sui limiti in cui il P.R.G. è suscettibile d'impugnazione;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 139, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 140, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 141, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar umbria, 26 aprile 2012, n. 142, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 143, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 144, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 145, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 146, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 147, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 148, dichiara irricevibile il ricorso per tardività della notificazione;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 149, sull'ampiezza della potestà di verifica che in sede di Conferenza Istituzionale preordinataall'approvazione del P.R.G. spetta alla Provincia; sulla necessità o meno che l'apporto di questa sia accompagnato da motivazione e sulla sufficienza in ogni caso di una motivazione che si risolva nel richiamo della disciplina sovraordinata della quale la norma attributiva della potestà impone il rispetto;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 150, sui presupposti del provvedimento di emersione dal lavoro irregolare;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 151, sulla piena applicazione nel processo amministrativo, in ragione di quanto stabilito dall'art. 64 C.P.A., della regola in ordine alla prova contenuta all'art. 2967 del cod. civ.; sul dovere che incombe in capo al ricorrente di provare il presupposto della censura dedotta e sulle conseguenze che derivano in caso di mancato adempimento;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 152, sul rapporto esistente tra legislazione nazionale e quella regionale in materia ambientale; sulla portata dell'onere che incombe sulle regioni di adeguare il proprio ordinamento alla disciplina contenuta nel "correttivo" del decreto legislativo n. 152 del 2006 contenuta nel decreto legislativo n. 128 del 2010; sulla funzione delle procedura di VIA e sulla necessità che la procedura di screening o verifica venga disposta non in ragione della necessità di provvedere ad approfondimenti istruttori bensì in ragione di possibili effetti negativi e significativi sull'ambiente; sui limiti in cui può aver luogo in sede procedimentale il coordinamento tra interesse alla protezione integrale ed altri interessi (pubblici); sulla estraneità alle finalità proprie del procedimento di screening e, quindi, al contenuto tipico del relativo atto finale, di clausole contenenti prescrizioni progettuali; sui modi in cui nel procedimento di verifica deve trovar applicazione l'art. 10-bis della legge p.;


Tar Umbria, 26 aprile 2012, n. 153, sulla portata dell'art. 5, comma 7, del d.m. 19 febbraio 2007, n. 25336, disciplinante la costruzione e l'esercizio degli impianti foltovoltaici per l'autorizzazione dei quali non sia previsto il procedimento unico; sulla sussistenza o meno in capo  al nudo proprietario dell'immobile circostante l'area destinata all'impianto di un interesse ad accedere ai provvedimenti in forza del quale è stato autorizzato;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 154, dichiara l'irricevibilità del ricorso evidenziando che la sola rinnovazione della notifica di un provvedimento in precedenza impugnato non può rimettere in termini il ricorrente per consentirgli di dedurre censure che non aveva tempestivamente prospettato;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 155, sulla rilevanza come mera irregolarità e non come vizio di legittimità della mancata traduzione del provvedimento nella lingua del destinatario; sui presupposti del provvedimento di emersione dal lavoro irregolare;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 156, sui presupposti del provvedimento di rinnovo del permesso di soggiorno;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 157, dichiara la cessazione della materia del contendere;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 158. dichiara la cessazione della materia del contendere;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 159, sulla necessità che per ricondursi la ricostruzione di un edificio preesistente alla categoria della ristrutturazione edilizia siano di esso individuabili quanto meno mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura; sulla nozione di "rudere" che l'art. 57 delle N.T.A. del piano regolatore del Comune di Panicale utilizza ai fini di consentire il recupero mediante ricostruzione; sulla esclusiva rilevanza a tal fine delle preesistenze materiali con esclusione di qualsiasi supposizione legata a ricostruzioni storiche d'archivio;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 160, sulla rilevanza o meno ai fini dell'accertamento della legittimità dell'ingiunzione di demolizione di un edificio abusivo della mancata individuazione dell'area di sedime da acquisire per l'ipotesi di inottemperanza; sulla rilevanza o meno ai fini di accertare il rispetto dell'art. 103 del R.E. del Comune di Bettona del mutamento di utilizzazione di un fabbricato nell'ambito della stessa categoria urbanistica;  sulla portata di talune norme del R.E. del Comune di Bettona disciplinanti la distanza degli allevamenti dagli abitati e sulla successione temporale di esse;


Tar Umbria, 27 aprile 2012, n. 161, sui limiti in cui le disposizioni del Codice dei contratti pubblici siano applicabili alla procedura ad evidenza pubblica di dismissione di un ramo d'azienda in applicazione dell'art. 13, comma 3, del d.l. n. 223 del 2006, convertito in legge n. 248 del 2006; sulla portata dell'art. 46, comma 1-bis, del Codice (introdotto dal d.l. n. 70 del 2011) che ha previsto la tassatività delle clausole di esclusione valide e sulla riconducibilità o meno alle ipotesi ivi previste della mancata prestazione della cauzione provvisoria.


si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 111, 112, 119 (e 120), 123 (e 124), 126, 128, 129, 130, 131, 132, 133, 134, 136, 138, 149, 151, 152 e 159



per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 marzo e il 31 marzo 2012 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 maggio e il 31 maggio 2012 clicca qui


per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui







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