Sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 febbraio e il 28 febbraio 2013 (dalla n. 65 alla n. 134)

32) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.
Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar, Ufficio pubblicazione - è opera del gruppo redazionale di “Avvocati Amministrativisti in Umbria” del quale fanno parte Alessandro Bovari, Azzurra Pellegrini, Marta Polenzani, Alessio Tomassucci e Angelo Velatta.

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 65, da atto della rinuncia al ricorso;

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 66, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 67, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 68, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2012, n. 69, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 70, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 71, sulla nozione di “urbanistica ed edilizia” di cui all’art. 133, lett. f) C.P.A.; sulla appartenenza alla giurisdizione del G.O. della controversia relativa alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà presentando questa connotati marcatamente negoziali, senza che venga in contestazione l’esercizio di poteri autoritativi connessi alle scelte di pianificazione (sulla scorta di tali considerazioni la sentenza dichiara il difetto di giurisdizione del G.A.);

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 72, sulla possibilità o meno di attribuire all’ordinanza di demolizione che faccia seguito ad una istanza di sanatoria rilievo di rigetto implicito della istanza medesima; sulla necessità o meno o meno del preavviso di rigetto ex art. 10 bis della l. 241/1990 allorchè si tratti di provvedimenti a contenuto vincolato; sulla nozione di pertinenza urbanistica e sulla riconducibilità o meno alla relativa nozione di opere che non presentano dimensioni ridotte e modeste rispetto alla res principalis

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 73, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 7 febbraio 2013, n. 74, sulla distinzione tra concessione di pubblici servizi ed appalto; sulla collocazione dell’esercizio di vendita di alimenti e bevande mediante distributori automatici nell’àmbito della concessione di servizi; sulla necessità che l’individuazione dell’oggetto del contratto e della relativa disciplina in caso di contratto a contenuto misto sia fatta - per analogia con quanto previsto dall’art. 14 dei contratti pubblici - in forza del c.d. criterio sostanzialistico basato sull’oggetto principale del contratto; sulla natura di impresa pubblica, ex art. 3, comma 28, del codice dei contratti pubblici, che occorre riconoscere a Umbria T.P.L. e Mobilità S.p.a.; sulla giurisdizione dell’A.G.O. in ordine alle controversie aventi ad oggetto gli appalti aggiudicati per scopi diversi dalle attività dei settori speciali posti in essere da imprese pubbliche;

 

Tar Umbria, 13 febbraio 2013, n. 75, sulla natura giuridica delle ordinanze sindacali ex art. 54 decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (T.U.E.L) e sui caratteri del potere extra ordinem del quale costituiscono espressione; sulla configurabilità o meno nella disciplina del ritrovamento degli ordini bellici di un vuoto normativo in conseguenza dell’abrogazione dell’art. 6 del decreto legislativo luogotenenziale n. 320/1946 ad opera del  decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66; sull’applicabilità dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nel procedimento di cui all’art. 54 T.U.E.L.; sulla abrogazione da parte dell’art. 134 C.P.A. della giurisdizione amministrativa estesa al merito su tali ordinanze, prima contemplata ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 7 della legge n. 1034 del 1971 e 1 del T.U. n. 1058 del 1924; sulla non fondatezza della questione di l. c. dell’art. 54 del T.U.E.L. con riferimento agli artt. 2, 3 e 42 Cost. (il Tribunale giunge a tale conclusione osservando che a seguito dell’abrogazione cit. la mancata previsione da parte dello Stato di una compartecipazione in forma di indennizzo o di contributo per la rimozione degli ordigni bellici, per quanto opinabile sotto il profilo della mera opportunità, non è sindacabile nemmeno in punto di legittimità costituzionale, rientrando nella discrezionalità del legislatore la scelta di non prevederla specie in un periodo di crisi economica);

 

Tar Umbria, 15 febbraio 2013, n. 76, sulla nozione di “pertinenza” in materia urbanistica; sulla qualificazione come pertinenza delle mere recinzioni non costituite da opere murarie;

 

Tar Umbria, 15 febbraio 2013, n. 77, sulla natura endo procedimentale del preavviso ai sensi dell’art. 10-bis della L. n. 241/1990; sulla natura non ablatoria dei vincoli di PRG che subordinano gli interventi di nuova costruzione all’approvazione di un piano attuativo; sull’inapplicabilità a tali fattispecie delle disposizioni di cui al D.P.R. n. 327/2001 (termine quinquennale di durata del vincolo preordinato all’esproprio); sulla vigenza a tempo indeterminato delle previsioni di PRG che importano aggravi procedimentali;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 78 (ordinanza), dispone l’integrazione del contraddittorio (in considerazione del rilievo che la regola secondo la quale in caso di impugnazione dello strumento urbanistico generale non possono configurarsi controinteressati  vale solo per il caso di scelte di conformazione del territorio  per “zone” o mediante “localizzazione”, e non anche allorché si tratta di scelte che incidono su specifiche proprietà);

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 79, sulla natura giurisdizionale del ricorso straordinario al Capo dello Stato; sul principio di alternatività; sull’inammissibilità del ricorso volto a censurare errores in iudicando intervenuti nella formazione del parere del Consiglio di Stato; sull’inoppugnabilità del corredo motivazionale del parere reso dal Consiglio di Stato, se non con il mezzo della revocazione.

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 80, sulla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo in materia di accesso; sulla natura di diritto soggettivo della pretesa vantata dal privato; sul carattere satisfattivo dell’esibizione in giudizio dei documenti richiesti; sulla domanda risarcitoria per il ritardo derivante da lesione del diritto di accesso; sulla necessità che sussistano tutti i presupposti di cui all’art. 2043 c.c.; sull’impossibilità di ritenere fondati tali elementi sulla base di una presunzione iuris tantum in meccanica relazione al ritardo nell’adozione del provvedimento; sulla necessità di provare la sussistenza degli  elementi costitutivi ex art. 2697 c.c.; sulla rilevanza del fattore tempo in esclusiva relazione al nesso causale tra il fatto e la lesione; sulla non risarcibilità del “tempo perso” in sé, ma della conseguenza dannosa che la lesione del bene tempo abbia sortito nella sfera del danneggiato; sulla necessità per il ricorrente di fornire almeno un principio di prova circa il pregiudizio derivato dal ritardo (rigetta la pretesa).

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 81, sulla natura della licenza a portare armi e sui presupposti necessari per conseguirne il rilascio; sull’ampiezza del potere di controllo in funzione di prevenzione al riguardo esercitato dall’autorità di pubblica sicurezza e sulle conseguenza che da tale ampiezza derivano;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 82 (sentenza breve), sulla necessità o meno che il provvedimento che inibisce l’accesso agli stadi ed ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche (D.A.S.P.O.) sia preceduto dall’avviso di avvio del procedimento; sui criteri di sufficienza della motivazione; sulla irrilevanza della omissione nel provvedimento delle specifiche manifestazioni calcistiche e degli specifici luoghi vietati e sulla insufficienza di tale omissione a configurare una non esigibilità delle prescrizioni con esso impartite suscettibile di viziare il provvedimento;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 83 (sentenza breve), sulla necessità o meno che il provvedimento che inibisce l’accesso agli stadi ed ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche (D.A.S.P.O.) sia preceduto dall’avviso di avvio del procedimento; sui criteri di sufficienza della motivazione; sulla irrilevanza della omissione nel provvedimento delle specifiche manifestazioni calcistiche e degli specifici luoghi vietati e sulla insufficienza di tale omissione a configurare una non esigibilità delle prescrizioni con esso impartite suscettibile di viziare il provvedimento;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 84 (sentenza breve), sulla necessità o meno che il provvedimento che inibisce l’accesso agli stadi ed ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche (D.A.S.P.O.) sia preceduto dall’avviso di avvio del procedimento; sui criteri di sufficienza della motivazione; sulla irrilevanza della omissione nel provvedimento delle specifiche manifestazioni calcistiche e degli specifici luoghi vietati e sulla insufficienza di tale omissione a configurare una non esigibilità delle prescrizioni con esso impartite suscettibile di viziare il provvedimento;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 85, sulla natura vincolata dell’attività della P.A. di repressione degli abusi edilizi e sulle conseguenze che da essa derivano in tema di partecipazione procedimentale; sulla legittimità del provvedimento finale motivato per relationem con riferimento agli atti istruttori anche in difetto della loro allegazione;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 86, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 87, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 88, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 89, dichiara la sopravvenuta carenza di interesse;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 90, sull’efficacia inter partes del giudicato civile e sulle conseguenze che ne derivano in tema di attività amministrativa; sulla doverosità e vincolatività dell’intervento in autotutela dell’Amministrazione ai fini dell’adeguamento al giudicato civile in base al principio dell’effettività della tutela; sull’assenza dei presupposti per l’annullamento giurisdizionale per violazione dei principi del giusto procedimento, ai sensi dell’art. 21-octies, comma 2, della L. n. 241/1990.

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 91 (sentenza breve), sui presupposti del rilascio di provvedimento di soggiorno;

 

Tar Umbria, 18 febbraio 2013, n. 92 sui presupposti del rilascio di provvedimento di soggiorno;

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 93 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 94 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 95 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 96, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 97, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 98 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 99 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 100, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 101 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 102 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 103, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 febbraio 2013, n. 104, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 febbraio 2013, n. 105, sul divieto di integrazione postuma nel giudizio della motivazione dell’atto impugnato connotato da discrezionalità e sulle ragioni per le quali tale divieto si impone; sulla discrezionalità che connota gli atti di pianificazione attuativa e sulla conseguente inapplicabilità nei loro confronti della disciplina contenuta all’art. 21 octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990; sulla necessità che il diniego di approvazione di un piano attuativo trovi fondamento esclusivo  sul contrasto del relativo progetto con le prescrizioni di legge, di regolamento e dei contenuti degli strumenti urbanistici vigenti o adottati, e sulla tipicità delle c.d. misure di salvaguardia; sulla possibilità per il g.a., a seguito dell’entrata in vigore del codice (e segnatamente del c.d. “secondo correttivo” che ha superato il silenzio del testo originario), di emanare pronunce dichiarative e di condanna (adempimento) anche in sede di giurisdizione generale di legittimità, allorché non vi osti la sussistenza di profili di discrezionalità amministrativa o tecnica; sui presupposti necessari perché in caso di lesione dell’interesse legittimo può essere riconosciuta la fondatezza della domanda di risarcimento del danno per equivalente e di quella da ritardo eventualmente proposte;

 

Tar Umbria, 22 febbraio 2013, n. 106, il testo del provvedimento è oscurato ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 107 (ordinanza), solleva questione di l.c. dell’art. 9, comma 21, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni,  in legge 30 luglio 2010, n. 122, in relazione agli articoli 3, 9, 33, 34, 36, 37, 53, 77 e 97 della Costituzione (trattasi di vicenda originata dal blocco delle dinamiche stipendiali per il  triennio 2011- 2013 disposto a carico dei docenti e ricercatori universitari, dalla normativa impugnata; analoga questione - sia pure limitatamente agli artt. 3, 36, 97, oltre che 42 Cost., è stata sollevata da TRGA, sede di Trento, con ordinanza 8 novembre 2012, n. 3);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 108, sulla estraneità all’ambito di applicazione del Regolamento CE/882/2004 e del decreto legislativo n. 194/2008, che attiene allo scambio di merci all’interno della U.E. ed ai controlli ufficiali all’importazione dei paesi terzi verso quest’ultima, delle ispezioni e controlli veterinari da espletarsi per le certificazioni di cui all’art. 1, comma 6, del decreto legislativo n. 432 del 1998, necessarie per l’esportazione di carni verso Stati extracomunitari in base a richieste specifiche di questi, e che vengono rilasciate nell’esclusivo interesse degli operatori economici che se ne avvantaggiano;

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 109, sulla possibilità o meno che dall’esecuzione data dal ricorrente all’ordinanza contingibile e urgente impugnata derivi acquiescenza; sulla funzione che svolge la comunicazione al Prefetto prevista dall’art. 54, comma 4, TUEL;

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 110, sui casi in cui può ritenersi integrato l’interesse a ricorrere; sulla insufficienza a tal fine di una utilità indiretta potendo tale interesse discendere esclusivamente da una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica del ricorrente;

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 111 (sentenza breve), sulla necessità o meno che il provvedimento che inibisce l’accesso agli stadi ed ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche (D.A.S.P.O.) sia preceduto dall’avviso di avvio del procedimento; sui criteri di sufficienza della motivazione; sulla irrilevanza che il provvedimento ometta di precisare le specifiche manifestazioni calcistiche e gli specifici luoghi vietati e sulla insufficienza di tale omissione a configurare una non esigibilità delle prescrizioni con esso impartite suscettibile di viziare il provvedimento;

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 112 (sentenza breve), sulla necessità o meno che il provvedimento che inibisce l’accesso agli stadi ed ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche (D.A.S.P.O.) sia preceduto dall’avviso di avvio del procedimento; sui criteri di sufficienza della motivazione; sulla irrilevanza che il provvedimento ometta di precisare le specifiche manifestazioni calcistiche e gli specifici luoghi vietati e sulla insufficienza di tale omissione a configurare una non esigibilità delle prescrizioni con esso impartite suscettibile di viziare il provvedimento;

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 113, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 114, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 115, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 116, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 117, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 118, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 11, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 120, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 121, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 febbraio 2013, n. 122, sulla portata del divieto per l’Amministrazione di sottoporre l’offerta ad operazioni manipolative e di adattamento non previste dalla lex specialis e sulle ragioni su cui esso si fonda; sui casi in cui all’annullamento dell’aggiudicazione consegue la tutela in forma specifica mediante l’aggiudicazione del contratto ai sensi dell’art. 124 del Codice degli appalti e sulla necessità di riconoscere tale tutela solo allorquando dal vizio dell’aggiudicazione consegua l’obbligo per la Stazione appaltante di dar luogo allo scorrimento della graduatoria, e non di rinnovare la gara;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 123, sui presupposti della conversione del permesso di soggiorno per rapporto di lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato a tempo indeterminato; sulla illegittimità - alla luce della lettera dell’art. 24 del decreto legislativo n. 286/1998 in combinato disposto con l’art. 5, comma 5, del T.U. Immigrazione - del provvedimento di rigetto della conversione ove sia fondato unicamente sul mancato previo rientro in patria del richiedente;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 124, sui presupposti della conversione del permesso di soggiorno per rapporto di lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato a tempo indeterminato; sulla illegittimità - alla luce della lettera dell’art. 24 del decreto legislativo n. 286/1998 in combinato disposto con l’art. 5, comma 5, del T.U. Immigrazione - del provvedimento di rigetto della conversione ove sia fondato unicamente sul mancato previo rientro in patria del richiedente;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 125, sull’ampia discrezionalità che in materia di sanzioni disciplinari riguardanti i militari è attribuita alla Amministrazione circa la valutazione dei fatti addebitati al dipendente, la gravità delle infrazioni e la scelta delle sanzioni da infliggere, e sulle conseguenze che ne discendono quanto al sindacato del G.A.;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 126, sulla natura della sanzione ex art. 167 del codice del paesaggio, sulla sufficienza ai fini dell’irrogazione che vi sia stata violazione anche solo formale della disciplina di settore e sulle conseguenze che da tale natura discendono quanto alla motivazione del provvedimento; sul carattere permanente dell’illecito paesaggistico e sulle conseguenze che ne discendono in tema di prescrizione della relativa sanzione; sulla necessità, in caso di violazione paesaggistica che sia connessa a illecito urbanistico-edilizio per il quale sia intervenuto condono, di far coincidere la conclusione della permanenza con il rilascio del titolo a sanatoria;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 127, sulla legittimità del provvedimento che in caso di rigetto dell’istanza di condono riguardante l’illecito mutamento di destinazione d’uso di un immobile, non si limiti ad ordinare il ripristino della destinazione originaria ma disponga altresì la rimozione delle opere edilizie contemporaneamente eseguite;

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 128, dichiara l’irricevibilità per tardività del ricorso;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 129, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse;

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 130, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 131, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 132, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 133, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

Tar Umbria, 28 febbraio 2013, n. 134, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”).

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 71, 72, 74, 75, 77, 78, 79, 80, 90, 105, 107, 108 e 126

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 gennaio e il 31  gennaio 2013 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 marzo e il 31 marzo 2013 clicca qui

 

per reperire le decisioni nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

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