sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 giugno e il 30 giugno 2012 (dalla n. 204 alla n. 257)

 

24) continua, e conclude con questa uscita il suo secondo anno di vita, la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, alla quale si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.
 

 

Tar Umbria, 6 giugno 2012, n. 204, sulla portata del principio secondo il quale non occorre impugnare gli atti di aggiudicazione ove siano stati gravati quelli di indizione del procedimento di gara, e sulla possibilità o meno alla luce di esso di far discendere dalla mancata impugnazione dell’aggiudicazione l’improcedibilità del ricorso proposto avverso il bando; sul criterio di interpretazione dell’art. 17, comma 3, del codice dei contratti pubblici (nel testo vigente r.t.), riferito al d.P.C.M. 7 giugno 2005, che stabilisce requisiti di partecipazione ulteriori con riguardo ai contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza; sulla necessità che nei procedimenti di valutazione comparativa concorrenziale l’atto di ammissione di un’impresa concorrente sia impugnato unitamente all’atto terminale di aggiudicazione; sulla configurabilità o meno del N.O.S. quale requisito soggettivo di capacità tecnica per il cui possesso deve ritenersi consentito l’avvalimento;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 205, sulla natura permanente dell’illecito edilizio e sulle conseguenze che da tale natura derivano in tema di decorrenza del termine di prescrizione della relativa potestà sanzionatoria; sulla natura vincolata di questa e sui criteri di sufficienza della motivazione dei provvedimenti che dispongono la demolizione dell’opera abusivamente realizzata; sull’affidamento meritevole di tutela in ordine alla legittimità dell’opera e sui casi in cui il notevole lasso di tempo dalla realizzazione diviene rilevante ai fini di integrare l’affidamento medesimo;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 206, sulla coesistenza in capo al Professore universitario che svolta funzioni assistenziali presso un’Azienda ospedaliera di rapporti lavorativi diversi, uno con l’Università l’altro con l’Azienda, con diversità di obblighi e di diritti; sulla conseguente concorrenza dei distinti i regimi disciplinari; sulla portata della previsione contenuta nell’art. 55 bis, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, che disciplina il termine di conclusione del procedimento disciplinare;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 207, sulla necessità che nel procedimento disciplinare riguardante Professore Universitario il termine per la presentazione delle deduzioni da parte dell’incolpato - pur mancando una specifica disciplina quanto a durata e perentorietà - in osservanza dei principi del giusto procedimento e di contradittorio che lo presidiano,  sia fissato in modo ragionevole e venga rispettato;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 208, dichiara il difetto di giurisdizione del G.A. in ordine al ricorso proposto per ottenere l’annullamento del diniego di rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 209, sulla funzione afflittiva, e non solo cautelare e preventiva, che distingue il provvedimento di ammonimento ex art. 8 del decreto legge n. 11 del 2009, e sulla conseguente necessità che - ove non sia dato in concreto rinvenire particolari ragioni d’urgenza - lo stesso sia preceduto dall’avviso ex art. 7 della legge n. 241 del 1990;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 210 (sentenza breve), sui presupposti del provvedimento di emersione del rapporto di lavoro irregolare; sulla possibilità o meno di applicazione analogica della Decisione della Corte di Giustizia UE 28 aprile 2011 (in causa C- 61/11 PPU) e delle connesse statuizioni giurisprudenziali italiane;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 211, sulla necessità che ai fini della classificazione, o declassificazione, di una strada vicinale si faccia riferimento (in applicazione dell’art. 2 del decreto legislativo n. 285 del 1992, commi 8 e 9) al criterio sostanziale delle caratteristiche effettive ed attuali della stessa, e non alla sua denominazione o classificazione formale, dovendosi riconoscere a questa carattere dichiarativo e non costitutivo; sulla rilevanza a detto fine dell’idoneità del tracciato a soddisfare o meno esigenze apprezzabili di uso pubblico così come individuate per le strade comunali dall’art. 2, comma 6, lett. d, del decreto legislativo n, 285 del 1992, stante l’assimilazione ivi disposta delle strade vicinali alle comunali; sulla sufficienza o meno dell’uso ludico di una strada, ancorchè riferito ad un numero indeterminato di soggetti, ad integrare il collegamento funzionale con insediamenti urbani e luoghi destinati a pubblico servizio da cui discende l’uso pubblico della medesima; sulla natura autoritativa del procedimento di declassificazione e sulle conseguenze che ne derivano in tema di iniziativa;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2011, n. 212, sulla appartenenza alla giurisidizione esclusiva del G.A. ex art. 133, lett. f, C.P.A della controversia in materia di sanzione pecuniarie conseguenti alla violazione della disciplina di tutela idrogeologica, ancorché irrogate ai sensi della legge n. 689 del 1981; sulla rilevanza come mera irregolarità e non come vizio di legittimità dell’erronea indicazione contenuta nel provvedimento impugnato dell’Autorità avanti la quale ricorrere;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 213, sulla giurisdizione del G.A. in ordine alle determinazioni organizzative dell’ente e sui limiti in cui le stesse sono suscettibili in concreto d’impugnazione;

 

Tar Umbria 11 giugno 2012, n. 214, sulla portata dell’art. 30 C.P.A. che ha introdotto nell’ordinamento l’azione per il risarcimento del danno ingiusto da illegittimo esercizio dell’attività amministrativa; sulla irricevibilità delle domande che siano state proposte trascorsi 120 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza che ha accertato quella illegittimità; sulla applicabilità di tale decadenza, trattandosi di azione introdotta ex novo dal Codice, all’azione introdotta con riferimento a giudicato formatosi in data antecedente dall’entrata in vigore del Codice stesso, ove proposta oltre i 120 giorni decorrenti dalla entrata in vigore stessa (16 settembre 2010); sulla possibilità o meno di applicare l’art. 2 Disp. Trans. C.P.A. ai termini il cui decorso ha avuto inizio con l’entrata in vigore del codice;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 215 (sentenza breve), sui presupposti del rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 216 (sentenza breve), sui presupposti della “conversione” del permesso di soggiorno per lavoro stagionale;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 217, sui presupposti del rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 218, sulla sussistenza o meno della giurisdizione del G.A. in ordine agli atti del procedimento per il conferimento degli incarichi ai medici della medicina generale in regime di convenzione;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 219, sulla inammissibilità del ricorso contenente censure che riguardano l’atto presupposto a quello impugnato ove l’atto in questione non sia stato tempestivamente impugnato e in quella dedotte le censure medesime; sulla legittimità o meno di un provvedimento che in via generale limita il riconoscimento del contributo per la ricostruzione post sisma ai soli immobili divenuti inutilizzabili a causa diretta del medesimo, con esclusione di quelli che erano risultati tali già in precedenza;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 220, sulla competenza del Consiglio comunale ad adottare l’atto di recepimento dell’esito della Conferenza di copianificazione  svoltasi nell’ambito del procedimento di accertamento di giacimento di cava, e sulle ragioni di essa; sul criterio di applicazione della preferenza - espressa dall’art. 1, comma 2, della legge r. n. 2 del 2000 -, dell’ampliamento delle attività in essere e della ripresa delle attività nelle aree dismesse, anche ai fini della ricomposizione ambientale, rispetto all’apertura di nuove attività estrattive; sui limiti che incontra la preferenza medesima e in particolare sulla possibilità o meno di considerare fattore determinante della decisione sul progetto di accertamento di un giacimento l’opportunità di ritrarre dall’ulteriore sfruttamento del sito di cava anche le risorse necessarie al riambientamento complessivo e potenzialmente definitivo di tutta l’area; sulla prevalenza in ogni caso degli interessi di natura paesaggistica e ambientale la cui cura compete (oltre che allo Stato) agli enti locali e territoriali i quali sono tenuti a riqualificare il paesaggio con risorse proprie, a prescindere dalla sinergia offerta dalle iniziative imprenditoriali private; sulla portata dell’art. 21 - octies della legge n. 241 del 1990 e sulla irrilevanza ai sensi di tale disposizione del difetto del preavviso di rigetto allorché in corso di giudizio sia stato dalle Amministrazioni resistenti dimostrato che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso;

 

Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 221, sulla portata del principio che fa discendere dalla presentazione dell’istanza di sanatoria successivamente all’impugnazione dell’ordinanza di demolizione l’effetto di rendere inefficace tale provvedimento e, quindi, improcedibile l’impugnazione stessa per sopravvenuto difetto d’interesse, e sulla necessità, perché tale principio trovi applicazione, che vi sia esatta coincidenza tra opere oggetto della sanatoria e opere descritte nell’ordinanza di demolizione; sul procedimento di sanatoria degli abusi paesaggistici minori previsto dall’art. 181 del Codice del paesaggio e sulla necessità che sulla relativa istanza il Comune subdelegato provveda dopo aver conseguito il parere vincolante della competente Soprintendenza;

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 222 (sentenza breve), dichiara l’inammissibilità del ricorso notificato direttamente nella sede della Prefettura intimata e non presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato;

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 223, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 224, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 225, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 226, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 227, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 228, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 229, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 230, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 231, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 232, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 233, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 14 giugno 2012, n. 234, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 235 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 236 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 237 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 238 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 239 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 240 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 15 giugno 2012, n. 241, il testo del provvedimento è oscurato ai sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196;

 

Tar Umbria, 20 giugno 2012, n. 242, sulla riforma dell’art. 51 Cost. introdotta con legge Cost. 30 maggio 2003, n. 1, che consente di tener conto del sesso nella formazione degli organi collegiali; sulla autonoma rilevanza, rispetto a quella contenuta nella norme Costituzionali e di rango primario, della disciplina in materia di “pari opportunità” contenuta nello Statuto del Comune di Assisi;  sulla portata del limite conformativo statutario riguardante la garanzia di equilibrio di genere nella composizione della Giunta comunale contenuto nell’art. 30, comma 2, dello Statuto del Comune di Assisi; sulla possibilità o meno che tale limite possa essere superato in ragione dell’ampia discrezionalità di carattere politico-amministrativo che ai sensi dell’art. 46 t.u.e.l. connota in generale l’atto sindacale di nomina (e revoca) degli assessori;

 

Tar Umbria, 20 giugno 2012, n. 243, sulla natura del giudizio conclusivo del competente organo in ordine al riconoscimento della dipendenza di infermità da causa di servizio e sui limiti in cui lo stesso è censurabile in sede giurisdizionale;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 244 (ordinanza), ordina all’amministrazione intimata non costituitasi in giudizio di produrre taluni atti e documenti;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 245, sulla natura, funzione ed efficacia che occorre riconoscere al decreto di sospensione dei lavori previsto dall’art. 97 del D.P.R. n. 380 del 2001 per l’ipotesi di violazione delle norme tecniche per le costruzioni nelle zone sismiche; sulla rilevanza penale e non amministrativa del relativo procedimento e sulla conseguente non assoggettabilità del medesimo alle disposizioni dell’art. 2 della legge n. 241 del 1990 e dell’art. 31 C.P.A.; sulla necessità di tener distinta la demolizione delle opere disposta dall’autorità penale ai sensi dell’art. 98 del D.P.R. n. 380 del 2001 da quella con ripristino dello stato dei luoghi prevista dall’art. 27, comma 2, del D.P.R. n. 380 medesimo;

 

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 246, sul carattere del diritto all’istruzione dell’alunno handicappato; sui presupposti della deroga al rapporto docenti - alunni ai fini dell’assunzione a tempo determinato degli insegnanti di sostegno e sulle finalità di essa;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 247, sui limiti in cui la partecipazione di un esponente della società concorrente alla seduta in cui viene disposta l’aggiudicazione sia idonea a far decorrere il termine di impugnazione, e sulla necessità che a tal fine si tratti di soggetto munito di rappresentanza legale; sulla portata del principio di continuità delle operazioni di gara; sulla portata (anche alla luce della previsione contenuta all’art. 12 del d.l. 7 maggio 2012, n. 52) del principio secondo il quale l’apertura delle buste contenenti l’offerta tecnica avvenga - sia pure al solo fine di constatarne la non alterazione - in seduta pubblica; sulla individuazione delle migliorie consentite ai fini della valutabilità dell’offerta;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 248, sulla competenza del Consiglio Comunale e non della Giunta a deliberare i progetti di ampliamento dei cimitero esistenti e quelli di costruzione dei nuovi in ragione della natura speciale - derogatoria della competenza generale residuale stabilita dall’art. 48 del decreto legislativo n. 267 del 1990, - dell’art. 55 del d.p.r. n. 285 del 1990;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 249, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 250, sul diritto dei ricercatori universitari di veder riconosciuto, ai sensi dell’articolo 103, comma 3, del d.p.r. n. 382 del 1980, e alla luce della sentenza additiva della Corte C. n. 191 del 2008, il servizio pre-ruolo prestato come tecnico laureato stante l’identità ordinamentale dei rispettivi compiti; sulla equivalenza a tal fine del servizio prestato come funzionario tecnico a quello prestato come tecnico laureato;  sulla necessità che il relativo beneficio sia riconosciuto a coloro che abbiano avuto accesso al ruolo dei ricercatori non solo all’esito di una procedura comparativa riservata, ma anche in quanto vincitori di un concorso pubblico;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2011, n. 251, dichiara la sopravvenuta carenza d’interesse condannando la ricorrente alle spese di soccombenza;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2011, n. 252, sui presupposti del rilascio del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 253, dichiara la cessazione della materia del contendere a seguito dell’annullamento in autotutela del provvedimento impugnato;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 254, sui presupposti del provvedimento di emersione dal lavoro irregolare;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 255, sulla natura meramente endoprocedimentale della nota a mezzo del quale il responsabile del competente servizio comunale propone al Sindaco quale autorità di p.s. l’adozione di prescrizioni ai sensi dell’art. 9 T.U.L.P.S. per la riduzione di dell’orario di attività di un esercizio pubblico fonte di rumore;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 256 (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 25 giugno 2012, n. 257 (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse.

 

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 204, 205, 209, 211, 214, 219, 220, 242245 e 246

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 maggio e il 31 maggio 2012 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 luglio e il 31 luglio 2012 clicca qui

 

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

 

 

 

 

 

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