sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 luglio e il 31 luglio 2012 (dalla n. 258 alla n. 306)

 

25) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, alla quale si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.Anche in questa occasione alla pubblicazione hanno contribuito Maria di Paolo e Angelo Velatta.

 

Tar Umbria, 9 luglio 2012, n. 258, sulla appartenenza alla giurisdizione dell’A.G.O. e non del G.A.  della controversia riguardante l’aggiornamento di una graduatoria, senza alcuna prova concorsuale o valutazione comparativa di talché nel procedimento non si rinvengono poteri discrezionali;

 

Tar Umbria, 9 luglio 2012, n. 259, sui presupposti del rilascio della licenza di porto d’armi per difesa personale, sulla natura discrezionale delle valutazioni circa l’esistenza delle relative condizioni e sui limiti in cui l’eventuale diniego sia suscettibile di impugnazione;

 

Tar Umbria, 9 luglio 2012, n. 260, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 9 luglio 2012, n. 261, sui limiti in cui può riconoscersi al titolare di funzioni pubbliche avente il diritto di elettorato attivo e passivo per la composizione di organi di autogoverno una posizione differenziata idonea a consentire l’impugnazione di un atto che incida sul proprio munus; sul criterio d’interpretazione dell’art. 2, comma 9, della legge n. 240 del 2010 che prevede la proroga annuale del Rettore in carica al momento dell’adozione dello Statuto;  sulla portata dell’art. 34, comma 1, lett. c) del codice del processo amministrativo e sulla natura e contenuto dell’azione di condanna atipica ivi prevista;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 262 (sentenza non definitiva), rigettate le eccezioni preliminari di inammissibilità per acquiescenza e irricevibilità per tardività, dispone in sede istruttoria una verificazione;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 263 (ordinanza) dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 264, dichiara l’inammissibilità del ricorso per nullità della notifica;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 265, sui criteri di sufficienza della motivazione del diniego della istanza di concessione della cittadinanza e, in particolare, sulla necessità che ove i presupposti su cui si fonda non siano esternati per ragioni di sicurezza, siano comunque in essa rinvenibili gli elementi minimi a ricostruire in qualche maniera l’iter logico giuridico seguito dall’Amministrazione;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 266 (sentenza breve), sui presupposti del rilascio del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 267, sulla conversione del permesso di soggiorno da “affidamento” a “lavoro subordinato” richiesta dal minorenne clandestino al compimento della maggiore età, e sulla impossibilità a tal fine di equiparare al minore accompagnato (ex art. 32, comma 1, t.u. immigrazione) il minore sottoposto a tutela di un parente entro il quarto grado;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 268, sui presupposti della revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo e sui limiti in cui il medesimo può essere oggetto d’impugnazione;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 269, sulla natura vincolata dell’attività repressiva dell’abuso edilizio e sulle conseguenze che da essa discendono;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 270, sulla natura vincolata dell’attività repressiva dell’abuso edilizio e sulle conseguenze che da essa discendono; sulla necessità che il provvedimento che qualifica un intervento come nuova costruzione per disporne la demolizione sia sufficientemente motivato in ordine alle caratteristiche invocate;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 272, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 273, nel dichiarare la irricevibilità del ricorso per tardività della notificazione evidenzia che gli effetti della notificazione (a differenza di quelli connessi al suprocedimento di pubblicazione) sono tassativamente previsti dalla legge e quindi indisponibili con la conseguenza che ai fini della tempestività dell’impugnazione a nulla rileva la rinnovazione della notifica ove la precedente sia andata comunque a buon fine;

 

Tar Umbria, 10 luglio 2012, n. 274, sulla necessità che nei consorzi stabili i requisiti di idoneità tecnica e finanziaria siano sempre posseduti e comprovati in capo al consorzio, con il cumulo dei requisiti posseduti dalle singole consorziate, anche ove il consorzio indichi che eseguirà i lavori a mezzo di un’impresa consorziata; sulla possibilità o meno di escludere un concorrente dalla gara allorchè l’omissione di una dichiarazione sanzionata con l’esclusione dipenda dall’utilizzazione di moduli predisposti dalla Stazione appaltante rivelatisi non corretti o non esaustivi; sulla portata dell’art. 12 del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52, come modificato dalla legge n. 94 del 2012 di conversione, sull’ambito temporale di applicazione della regola ivi prevista di apertura in seduta pubblica dei plichi contenenti l’offerta; sulla cedevolezza di tale regola ove si tratti di plichi aperti prima della data da tale disposizione indicata; sulle conseguenze della violazione dell’obbligo di custodia dei plichi contenenti l’offerta;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 275 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 276 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 277 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 278 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 279 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 280 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 281 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 282 (sentenza breve), dichiara l’inammissibilità del ricorso proposto per l’annullamento dell’esclusione dalla prova orale di un concorso in conseguenza del fatto che il ricorso precedentemente proposto avverso l’esclusione dalla prova scritta, alla quale in sede cautelare era stato ammesso con riserva, nel frattempo si era estinto per mancata riassunzione del medesimo di fronte al Tar locale competente, estinzione cui conseguiva il difetto di interesse al ricorso (per secondo) proposto;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 283 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 284 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 285 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 286 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 287 (sentenza breve), sui casi in cui nelle procedure concorsuali complesse e a numero chiuso deve considerarsi sufficiente la valutazione espressa in forma numerica; sulla funzione propria dei criteri di valutazione e sulla possibilità o meno di ricondurre alla funzione assegnata criteri e descrittori allorché questi siano generici e il range di punteggio previsto per ciascuno di essi sia ampio, di modo che viene impedita una seria verifica a posteriori di corrispondenza tra forma/contenuto dell’elaborato e punteggio attribuito, vanificando così la stessa possibilità di sindacato giurisdizionale; sulla necessità che i criteri e le modalità di valutazione delle prove ed i quesiti da porre siano dalla Commissione specificati se non nella prima riunione, quanto meno prima dell’inizio della effettiva correzione e valutazione delle prove scritte;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 288, sul principio per cui in caso di atti amministrativi fondati su una pluralità di considerazioni motive ciascuna delle quali di per sé idonea a supportare la parte dispositiva del provvedimento, è sufficiente che una sola di esse resista al vaglio giurisdizionale perché il provvedimento resti indenne e il ricorso venga dichiarato infondato; sulla portata della disposizione contenuta all’art. 7 della deliberazione della G.R.U. n. 5180 del 1998 in tema di ricostruzione post -sisma e in particolare sulla necessità che l’acquisizione del titolo edilizio sia presupposto per la concessione del contributo di ricostruzione;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 289, sulla portata degli articoli 38, comma 3 e 47, comma 1, del D.P.R. n. 445/2000, a mente dei quali l’allegazione della copia fotostatica del documento di identità costituisce un fondamentale onere del sottoscrittore, conferendo legale autenticità alla sua sottoscrizione e configurandosi come elemento della fattispecie normativa diretta a comprovare, oltre alle generalità del dichiarante, l’imprescindibile nesso di imputabilità soggettiva della dichiarazione ad una determinata persona fisica, e sui criteri di applicazione di tale principio;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 290, constatata la portata generale delle censure proposte assegna al ricorrente termine per provvedere all’integrazione del contradittorio ai sensi dell’art. 49 e per gli effetti dell’art. 35 c.p.a.;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 291, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuta carenza d’interesse;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 292 (ordinanza), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 293 (ordinanza), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2012, n. 294 (ordinanza), dichiara l’interruzione del processo ai sensi dell’art. 79, comma 2, c.p.a.;

 

Tar Umbria, 19 luglio 2012, n. 295, da atto della rinuncia al ricorso;

 

Tar Umbria, 19 luglio 2012, n. 296, dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 19 luglio 2012, n. 297, dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 19 luglio 2012, n. 298, dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 19 luglio 2012, n. 299, dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 19 luglio 2012, n. 300 (sentenza breve), dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse (trattasi di giudizio ostensivo);

 

Tar Umbria, 25 luglio 2012, n. 301, sugli effetti che conseguono alla violazione da parte della Provincia del termine perentorio alla stessa assegnato dall’art. 9, comma 2, della legge r. n. 31 del 1997, per la convocazione della conferenza istituzionale preordinata alla verifica dei contenuti del P.R.G. in vista della successiva approvazione comunale; sul contenuto e sulla funzione di tale verifica e sull’ampiezza dei poteri riconosciuti alla Provincia; sulla possibilità o meno di far seguire alla stessa la fase delle osservazioni prevista dall’art. 7 della legge r. n. 31 del 1997 a seguito dell’adozione del P.R.G.;

 

Tar Umbria, 25 luglio 2012, n. 302, sugli effetti che conseguono alla violazione da parte della Provincia del termine perentorio alla stessa assegnato dall’art. 9, comma 2, della legge r. n. 31 del 1997, per la convocazione della conferenza istituzionale preordinata alla verifica dei contenuti del P.R.G. in vista della successiva approvazione comunale; sul contenuto e sulla funzione di tale verifica e sull’ampiezza dei poteri riconosciuti alla Provincia; sulla possibilità o meno di far seguire alla stessa la fase delle osservazioni prevista dall’art. 7 della legge r. n. 31 del 1997 a seguito dell’adozione del P.R.G.;

 

Tar Umbria, 25 luglio 2012, n. 303, sulla legittimazione del dipendente di una farmacia comunale ad impugnare gli atti con cui ne viene disposta la vendita; sulla necessità o meno che nel regime delle aziende speciali alla vendita del bene azienda debba precedere la soppressione del servizio corrispondente;

 

Tar Umbria, 25 luglio 2012, n. 304 (decreto), dispone la correzione di errore materiale;

 

Tar Umbria, 25 luglio 2012, n. 305, sulla riconducibilità degli atti pianificatori ai provvedimenti a pubblicazione necessaria il cui normale termine di decadenza per i soggetti non espressamente nominati decorre, in applicazione dell’art. 41, comma 2, del c.p.a., dal giorno in cui sia scaduto il termine della pubblicazione; sulla deroga che tale regola generale incontra allorché il piano imponga vincoli espropriativi, ovvero prescrizioni di dettaglio che disciplinano aspetti strettamenti edilizi e sulla decorrenza in tali casi del termine d’impugnazione;

 

Tar Umbria, 25 luglio 2012, n. 306, sulla portata del potere di verifica dell’anomalia dell’offerta disciplinato all’art. 86, comma 3, del codice dei contratti pubblici;

 

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 261, 273, 274275 (e le successive conformi sino alla 287),  289301 (e 302) e 303.

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 giugno e il 30 giugno 2012 clicca qui


per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 agosto e il 31 agosto 2012 clicca qui

 

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

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