sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 luglio e il 31 luglio 2013 (dalla numero 342 alla numero 399)

37) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar, Ufficio pubblicazione - è curata dalla redazione di “Avvocati Amministrativisti in Umbria” della quale fanno parte Alessandro BovariSerena BrigantiMaria Di PaoloGiulia Gambuli,  Azzurra PellegriniMarta PolenzaniAlessio Tomassucci e Angelo Velatta.

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 342, sulla portata delle modifiche introdotte in materia di progressione di carriera dei magistrati ordinari dalla legge n. 111 del 2007; sulla non comparabilità e non sovrapponibilità del nuovo ordinamento della progressione di carriera rispetto alla pregressa disciplina e sulle conseguenze che ne derivano;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 343, sui presupposti del provvedimento del Ministero delle infrastrutture e t. che dispone la revisione della patente di guida ai sensi dell’art. 128 del codice della strada; sui casi in cui occorre riconoscere ad un atto natura meramente confermativa di altro precedenze e sulle conseguenze che ne discendono in tema di ammissibilità dell’impugnazione;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 344, sui limiti che in caso di annullamento ministeriale incontra il comune nella riedizione dell’esercizio della potestà autorizzatoria in materia paesaggistica; sui criteri di sufficienza della motivazione del provvedimento ministeriale di annullamento del parere ex art. 32 legge condono;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 345, sulla mancanza di autonomia del titolo edilizio che dispone la sanatoria straordinaria di parti difformi del fabbricato dal titolo in precedenza rilasciato in vista della intera edificazione, e sugli effetti caducanti che l’annullamento dell’autorizzazione originaria produce sulle autorizzazioni a sanatoria successivamente assentite;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 346, sull’onere che incombe in capo al privato che intende opporsi al provvedimento con cui il Comune ha sanzionato un intervento abusivo realizzato su un immobile preesistente di fornire rigorosa dimostrazione dello “status quo ante”;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 347, sulla sussistenza o meno del diritto dei ricercatori universitari di veder riconosciuto ai fini economici e di carriera ai sensi dell’articolo 103, comma 3, del d.P.R. n. 382 del 1980, il servizio pre - ruolo prestato come assegnista di ricerca ai sensi della legge n. 449 del 1997;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 348, sulla sussistenza o meno del diritto dei ricercatori universitari di veder riconosciuto ai fini economici e di carriera ai sensi dell’articolo 103, comma 3, del d.P.R. n. 382 del 1980, il servizio pre - ruolo prestato come assegnista di ricerca ai sensi della legge n. 449 del 1997;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 349, sulla necessità che alla rilevanza del decorso del tempo in ordine alla tutela dell’affidamento al mantenimento dell’opera abusivamente realizzata sia data interpretazione restrittiva; sui molteplici presupposti (che il ricorrente è tenuto a provare e che devono essere oggetto di accertamento rigoroso) cui tale rilevanza è subordinata; sui criteri di sufficienza della motivazione del provvedimento che dispone la demolizione di un immobile abusivamente realizzato;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 350, sulla inapplicabilità delle disposizioni del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, ad una selezione indetta dall’INAIL per il conferimento di incarichi di natura libero professionale; sull’onere di impugnazione immediata delle clausole del bando alla luce di A.P. n. 1 del 2003; sulla inammissibilità della censura volta a far valere vizi di un provvedimento presupposto non tempestivamente impugnato; sulla insufficienza della nota “clausola di stile” che faccia generico riferimento agli atti presupposti ad estendere l’impugnazione a questi essendo indispensabile la loro esatta individuazione onde consentire al Giudice l’esame e alle altre parti di contraddire;

 

Tar Umbria, 1 luglio 2013, n. 351, sulla possibilità di ricondurre all’esercizio della potestà di autotutela l’atto con cui un Comune nell’ambito di un rapporto concessorio ha disposto la risoluzione del contratto da cui tale rapporto scaturisce (la sentenza motiva in fatto);

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 352 (ordinanza), dispone incombenti istruttori mediante richiesta di chiarimenti ad una Procura della Repubblica;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 353, dichiara l’estinzione per rinuncia;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 354, sul computo dei termini previsti dall’art. 1392 del decreto legislativo n. 66 del 2010 per l’instaurazione e conclusione del procedimento disciplinare; sulla natura ampiamente discrezionale che occorre riconoscere alla valutazione in ordine alla gravità dei fatti addebitati in relazione alla applicazione di una sanzione disciplinare e sulle conseguenze che ne derivano quanto a motivazione del provvedimento che applica la sanzione;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 355, sui presupposti e funzione del provvedimento di avviso orale del Questore previsto dall’art. 4, comma 1, e dall’art. 1 della legge n. 1423 del 1956;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 356, sui presupposti della variante urbanistica accellerata prevista dall’art. 5 del D.P.R. n. 447 del 1998; sulla portata dell’espressione aree “insufficienti rispetto al progetto approvato” contenuta in tale disposizione; sull’applicazione dell’art. 21 octies della legge p. al procedimento ;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 357, sulla individuazione dei destinatari dell’ordine di modifica e adeguamento dell’edificio previsto dall’art. 131 del T.U. edilizia nel caso in cui le opere siano state completate;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 358, sulla natura interinale del provvedimento che dispone la sospensione delle opere edilizie e sulle conseguenze che ne discendono in ordine alla impugnabilità; sulla natura ordinatoria del termine previsto dall’art. 27, comma 3, del T.U. edilizia per l’assunzione del provvedimento definitivo ivi indicato; sulla necessità che il provvedimento sanzionatorio edilizio assunto in relazione alla accertata difformità dal titolo rilasciato provveda non solo a descrivere la difformità stessa, ma anche a ricondurla a una delle ipotesi sanzionatorie in cui la medesima rileva non potendo tale operazione avvenire ex post;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 359, sulla individuazione del controinteressato nel giudizio riguardante l’impugnazione dell’ordinanza di ripristino; sulla natura interinale del provvedimento che dispone la sospensione delle opere edilizie e sulle conseguenze che ne discendono in ordine alla impugnabilità; sulla natura ordinatoria del termine previsto dall’art. 27, comma 3, del T.U. edilizia per l’assunzione del provvedimento definitivo ivi indicato; sull’estensione e funzione del potere di vigilanza e controllo spettante al Comune  in materia edilizia e sulla legittimità del relativo esercizio allorchè sia con esso disposta l’acquisizione di documentazione o certificazione; sulla inapplicabilità del termine di quattro anni previsto dall’art. 2 della legge r. n. 1 del 2004 alla D.I.A. a sanatoria;

 

Tar Umbria, 2 luglio 2013, n. 360, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 361, sulla individuazione del titolo edilizio cui è subordinata secondo l’ordinamento urbanistico - edilizio della Regione Umbria l’installazione di una cella frigorifera munita di basamento in cemento e tettoia di protezione posta a servizio di un opificio industriale;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 362, sulla necessità che il diniego di rinnovo della licenza di porto d’armi per difesa personale indichi gli elementi atti a dimostrare un mutamento nella situazione di fatto rilevante e tale da giustificare la diversa valutazione;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 363, sulla necessità che la scarsa affidabilità nell’uso delle armi o l’insufficiente capacità di dominio dei propri impulsi o emozioni dalle quali desumere l’abuso delle armi che giustifica il divieto di detenzione sia concretamente provata;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 364, sulla nozione di precarietà che esonera l’interessato dal far precedere la realizzazione di un manufatto dal rilascio di apposito titolo abilitativo;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 365, sulla necessità che un’opera di urbanizzazione sia conforme al piano di lottizzazione che l’ha prevista (ed al relativo accordo convenzionale) ed al permesso di costruire che l’ha autorizzata senza che possa rilevare al fine di escludere la rilevata difformità la circostanza che sia conforme al P.R.G. (dal quale il p. di l. differisce); sulla inidoneità del decorso del tempo dalla realizzazione dell’opera abusiva ai fini di escluderne la demolizione;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 366 (ordinanza), dichiara l’incompetenza per territorio e la competenza del T.A.R. Lazio sede di Roma, in giudizio avente ad oggetto l’impugnazione del diniego di concessione della cittadinanza italiana;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 367 (ordinanza), dichiara l’incompetenza per territorio e la competenza del T.A.R Piemonte in ragione della sede di servizio del ricorrente;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 368, motiva in fatto con riferimento al contenuto della lex specialis di una procedura di gara per la fornitura di attrezzatura ospedaliera;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 369, sulla necessità che la violazione dei termini perentori sanciti dall’art. 73, comma 1, C.P.A. sia verificata in relazione all’udienza in cui effettivamente l’affare viene trattenuto in decisione sicché il differimento dell’udienza impone di computare i termini a ritroso sanciti dal menzionato art. 73 in relazione alla nuova data; sulla inammissibilità della impugnazione di una variante al P.R.G. che si limiti a confermare se pur ampliandola una previgente disposizione di piano; sulla nozione di aree boscate contenuta nel P.U.T. approvato con legge r. n. 27 del 2000 e sulla rilevanza ai fini della concreta loro individuazione della disciplina del P.T.C.P.;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 370, sulla attuale natura polisemica del giudizio e dell’azione di ottemperanza, sulle ragioni che la giustificano e sulle conseguenze che ne discendono anche in materia risarcitoria;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 371, dichiara la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 372, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 5 luglio 2013, n. 373, dichiara la irricevibilità per tardività di un ricorso (dopo aver constatato che pur facendo seguito ad una dichiarazione di incompetenza di altro TAR non aveva la forma dell’atto di riassunzione del giudizio così instaurato, sicchè doveva essere qualificato come nuovo ricorso, con il quale, peraltro, venivano per la prima volta impugnati atti non indicati nel ricorso originario);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 374 (sentenza breve), sulla inammissibilità del ricorso proposto ai sensi degli articoli 31 e 117 C.P.A. allorché non sia configurabile discrezionalità alcuna da esercitare nelle forme provvedimentali e il rapporto giuridico sottostante al silenzio involga posizioni di diritto soggettivo;

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 375, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 376, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 377, sulla improcedibilità del ricorso proposto avverso il provvedimento di esclusione dalla gara per la gestione di un servizio ove successivamente non sia impugnato l’atto finale sia questo l’aggiudicazione definitiva, ovvero un atto di revoca della gara bandita in ragione della scelta di una diversa gestione del servizio);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 378, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 379, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 380, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 381, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 382, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 383, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 8 luglio 2013, n. 384, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 385, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 386, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 387, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 388, (decreto collegiale) liquida le spese di giudizio a favore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 389, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 390, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 391, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 15 luglio 2013, n. 392, sui presupposti del risarcimento del danno da mancato o denegato rilascio del provvedimento;  sulla insufficienza ex se a tali fini del solo annullamento dell’atto lesivo essendo necessario l’elemento soggettivo del dolo o della colpa che può ritenersi sussistente solo quando la violazione risulti grave re commessa in un contesto di circostanze tali da palesare la negligenza e l’imperizia dell’amministrazione e non quando il comportamento sia giustificato dalla complessità e dall’incertezza della situazione di fatto;

 

Tar Umbria, 16 luglio 2013, n. 394, dispone in sede di ottemperanza il pagamento di una somma di denaro portato da decreto ingiuntivo emesso dal G.O.;

 

Tar Umbria, 18 luglio 2013, n. 395, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 18 luglio 2013, n. 396, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 18 luglio 2013, n. 397, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 18 luglio 2013, n. 398, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2013, n. 399, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto  difetto di interesse in giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”).

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 342, 345, 349, 356, 357, 361, 365, 369, 370, 374, 377 e 392

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 giugno e il 30 giugno 2013 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 agosto e il 31 agosto 2013 clicca qui

 

per gli elenchi delle decisioni degli anni 2010 - 2011 - 2012 - 2013 clicca qui

 

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