sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° luglio e il 31 luglio 2011 (dalla n. 192 alla n. 254)

 

(13) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, cui si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.

 

 

Tar Umbria, 4 luglio 2011, n, 192, sulla natura precaria o meno delle opere mediante le quali si provvede alla chiusura con infissi e inferriate di un  portico e sulla riconducibilità alla nozione di ristrutturazione edilizia e non a quella di restauro e risanamento conservativo delle opere medesime;

 

Tar Umbria, 4 luglio 2011, n. 193 (sentenza breve), sulla natura ampiamente discrezionale del provvedimento che dispone il divieto di detenzione di armi e sulla sufficienza ai fini dell'assunzione di questo - in ragione della funzione preventiva che lo connota - che vi sia pericolo di abuso e non anche accertato abuso nell'uso delle armi ;

 

Tar Umbria, 6 luglio 2011, n. 194 (ordinanza collegiale), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 7 luglio 2011, n. 195 (dispositivo), trattasi del dispositivo della sentenza 14 luglio 2011, n. 205;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 196, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse del ricorso proposto avverso il provvedimento di esclusione dalla gara pubblica in conseguenza dell'omessa impugnazione da parte della ricorrente del provvedimento di aggiudicazione definitiva (alla stessa comunicato ex art. 79, comma 5 lett. a) del decreto legislativo n. 163/2006);

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 197, sulla ammissibilità o meno del ricorso per l'ottemperanza proposto per far valere una pronuncia di rigetto;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 198, sulla sufficienza o meno - ai fini della motivazione del provvedimento di demolizione di opere realizzate in assenza di titolo - che sia indicata la natura abusiva delle stesse; sui limiti in cui di fronte al potere-dovere di reprimere gli abusi edilizi può trovar tutela l'affidamento del privato quanto meno ai fini di imporre una motivazione rafforzata del provvedimento sanzionatorio; sulla possibilità di circoscrivere tale affidamento ai soli casi in cui sia provato (da parte dell'interessato) non solo il lungo tempo trascorso dalla realizzazione, ma anche che l'esistenza dell'abuso sia stata ritenuta dall'amministrazione implicitamente regolare;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 199, sui requisiti in presenza dei quali può ritenersi integrata la c.d. "sdemanializzazione tacita" di una strada vicinale pubblica; sulla sufficienza - ai fini della motivazione del provvedimento di demolizione di opere realizzate in assenza di titolo - che sia indicata la loro natura abusiva; sui limiti i cui di fronte al potere-dovere di reprimere gli abusi edilizi può trovar tutela l'affidamento del privato, quanto meno ai fini di imporre una motivazione rafforzata del provvedimento sanzionatorio; sulla possibilità di circoscrivere tale affidamento ai soli casi in cui sia provato (da parte dell'interessato) non solo il lungo tempo trascorso dalla realizzazione ma anche che l'esistenza dell'abuso sia stata ritenuta dall'amministrazione implicitamente regolare;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 200 (sentenza breve), sulla configurabilità dell'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso oltre che nei casi espressamente previsti da una norma, anche ove sia rinvenibile in capo al privato uno specifico e rilevante interesse idoneo a differenziare la posizione del medesimo da quella della collettività;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 201 (sentenza breve), sulla ammissibilità o meno dell'impugnazione proposta avverso l'ordinanza di sospensione dei lavori in ragione della natura essenzialmente interinale della medesima;

 

Tar Umbria, 11 luglio 2011, n. 202 (sentenza breve), sui presupposti rilevanti ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 12 luglio 2011, n. 203, sulla inammissibilità (in ragione del principio di economia e concentrazione dei mezzi processuali che impone una trattazione unitaria dei due gravami) della devoluzione in sede giurisdizionale del ricorso straordinario per motivi aggiunti allorché l'interessato non abbia in precedenza proposto atto di opposizione ex art. 10 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, avverso il ricorso straordinario (originario);

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 204, (non disponibile, in attesa di registrazione);

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 205, sulla necessità (conformemente ai principi enunciati da A.P. n. 4/2011) che in un sistema di giurisdizione soggettiva la verifica della legittimità dei provvedimenti impugnati non vada compiuta nell'astratto interesse generale, ma ai fini dell'accertamento della fondatezza della pretesa sostanziale ritualmente fatta valere dalla parte attrice; sulla individuazione degli elementi idonei in talune ipotesi a rilevare negativamente sulla moralità professionale della concorrente alla gara d'appalto; sui limiti in cui nella dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara l'interessato sia tenuto a far menzione dei precedenti penali; sulla rilevanza o meno del c.d. "falso innocuo"; sulla ininfluenza - nei casi di estinzione del reato ai sensi dell'art. 445, comma 2, c.p.p. - della mera esistenza di una pronuncia di patteggiamento ai fini dell'apprezzamento della moralità professionale della concorrente in una gara d'appalto; sulla necessità o meno, anche in assenza di un provvedimento di riabilitazione, di dichiarare ai sensi dell'art. 38, comma 1, lett. c) del codice dei contratti pubblici, le pronunce per le quali sia estinto il reato; sulla inderogabilità della dichiarazione ex art. 1, lett. b) e c) del decreto legislativo n. 163/2006 richiesta a pena di esclusione dal disciplinare di gara, e sulla sufficienza o meno della mancanza del documento contenente tale dichiarazione ad integrare il presupposto dell'esclusione dalla gara per violazione della lex specialis;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 206, sui presupposti richiesti per l'istituzione di una rivendita speciale continuativa di generi di monopolio; sulla natura tecnico-discrezionale della valutazione che compete all'amministrazione delle particolari esigenze del pubblico servizio che giustificano tale istituzione; sulla necessità che provvedendo a tale valutazione sia oggetto di specifica considerazione la specifica condizione ambientale e locale in cui il pubblico servizio viene reso, senza tralasciare la incidenza sugli esercizi circonvicini di tale nuova istituzione;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 207, in tema di integrazione ed aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo ex art 1, comma 11, del d.m. 8 aprile 2009, n. 42;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 208, sulla portata della presunzione legale di appartenenza al demanio degli spazi adiacenti alle strade comunali ed aperti al suolo pubblico prevista dall'art. 22, comma 3, della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F; sulla necessità - trattandosi di presunzione relativa - che l'interessato che  invochi la proprietà offra elementi probatori idonei a dimostrare il carattere privato degli spazi medesimi mediante la prova a suo esclusivo onere dell'esistenza di contrarie consuetudini, convenzioni o diritti acquisiti;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 209, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse (con condanna alle spese del ricorrente in forza del principio della "soccombenza virtuale");

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 210, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse (sulla scorta della considerazione che costituisce limite all'effetto retroattivo del giudicato sulle sentenze di annullamento le trasformazioni della realtà fattuale nel frattempo intervenute tali da non consentire, per la forza stessa del fatto, la puntuale retroattività degli effetti della pronuncia giurisdizionale);

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 211, dichiara l'inammissibilità del ricorso per l'ottemperanza (in ragione della mancata osservanza del termine dimidiato - ex art. 87 comma e 2 e comma 3 c.p.a. - previsto per il deposito del ricorso);

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 212, accoglie ricorso per l'ottemperanza ordinando al Comune di assumere gli atti necessari alla demolizione di un immobile costruito in forza di titolo annullato con sentenza passata in giudicato (a tal fine il Tribunale evidenzia che non può esser d'ostacolo alla ottemperanza la pendenza in appello - a seguito del rigetto dell'impugnativa - di un giudizio riguardante l'annullamento degli atti di diniego di sanatoria e ripristino intervenuti successivamente all'annullamento del titolo, poiché alla sentenza in primo grado in pendenza di impugnazione occorre riconoscere - ai sensi dell'art. 33, comma 2, c.p.a. - l'esecutività);

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 213, dispone una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a.;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 214, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 215, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 216, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 217, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 218, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 219, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;



Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 220, sulla giurisdizione del giudice amministrativo in tema di contenzioso riguardante funzioni assistenziali svolte dal personale universitario in convenzione con il S.S.N. ;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 221, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 222, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 223, dichiara l'improcedibilità del ricorso (avverso il silenzio) per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 224, dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d'interesse (in tal senso interpretando una rinuncia non rituale);

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 225, dichiara l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 226, dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 227, sulla giurisdizione del Giudice Amministrativo in ordine alle determinazione dell'Amministrazione riguardanti una concessione cimiteriale; sull'assoggettamento a regime demaniale delle aree cimiteriali, sulla conseguente loro inalienabilità e indisponibilità e sui limiti di queste;

 

Tar Umbria, 14 luglio 2011, n. 228, sulla configurabilità o meno dell'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso oltre che nei casi espressamente previsti da una norma, anche ove sia rinvenibile in capo al privato uno specifico e rilevante interesse idoneo a differenziare la posizione del medesimo da quella della collettività; sui limiti in cui la declaratoria dell'obbligo di provvedere può estendersi a valutare la fondatezza della pretesa dedotta in giudizio, sulla inconfigurabilità di tale estensione allorché la pretesa riguardi l'esercizio di poteri di polizia demaniale trattandosi di esercizio di attività non vincolata;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 229, sulla appartenenza o meno alla cognizione del Giudice Amministrativo e non del T.S.A.P. della controversia riguardante impianti - come quelli di depurazione - che non hanno influenza diretta sul decorso, la disciplina o l'utilizzazione delle acque pubbliche; sulla appartenenza o meno alla cognizione dell'A.G.O. e non a quella del Giudice Amministrativo della domanda riguardante il pagamento dell'indennità da occupazione legittima, nonché di quella di risarcimento danni per "occupazione usurpativa"; sulla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo in ordine alle controversie nelle quali si faccia questione di attività di occupazione e trasformazione di un bene conseguenti ad una dichiarazione di pubblica utilità anche se il procedimento all'interno del quale sono intervenute non sia sfociato in atto traslativo o sia stato caratterizzato dalla presenza di atti poi dichiarati illegittimi, e sulla estensione di tale giurisdizione; sugli strumenti che, a seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 43 del d.P.R. n. 327 del 2001 - disciplinante la c.d. "acquisizione sanante" - possono essere utilizzati dall'Amministrazione per apprendere legittimamente il bene privato; sulla portata della c.d. "nuova acquisizione sanante" introdotta dall'art. 34 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111; sulla natura di "illecito permanente" dell'occupazione divenuta illegittima e sul regime di prescrizione delle azioni a disposizione del privato; sulla inidoneità dell'installazione di una fognatura sotterranea a configurare una fattispecie di accessione invertita non riguardando tale istituto la materia dei diritti reali sui beni altrui; sulla applicabilità del regime indennitario previsto dalla "nuova acquisizione sanante" anche alle servitù a mente dell'art. 34, comma 6, del d.l. n. 98 del 2011, e sui criteri di determinazione dell'indennità stessa;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 230, sulla portata generale in quanto espressione del principio di libertà della modalità di consegna diretta (in alternativa all'invio mediante il servizio postale) della domanda di partecipazione ad una procedura di selezione comparativa, e sulla necessità che per essere tale modalità esclusa occorra una specifica e puntuale previsione della lex specialis;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 231, dichiara il difetto di giurisdizione a conoscere la domanda di annullamento del diniego di permesso di soggiorno per motivi di famiglia;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 232, dichiara la improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 233, dichiara la improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 234, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 235, (dispositivo), trattasi del dispositivo della sentenza 2 agosto 2011, n. 255;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 236, motiva in fatto;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 237 (sentenza breve), sui presupposti del provvedimento di rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 238, sui limiti in cui nelle elezioni amministrative comunali il cittadino dell'Unione europea può essere ammesso direttamente al voto ai sensi dell'art. 32 bis del D.P.R. n. 223/1967;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 239 (ordinanza), ai sensi dell'art. 114, comma 6, c.p.a. ordina al commissario già nominato con la sentenza che ha accolto il ricorso per ottemperanza di provvedere agli adempimenti indicati nella sentenza medesima;

 

Tar Umbria, 27 luglio 2011, n. 240 (sentenza breve), sui presupposti in presenza dei quali legittimamente il consiglio di classe non ammette l'allievo all'esame di maturità;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 241, sull'obbligo di motivazione che incombe in capo alla commissione giudicatrice di accompagnare l'assegnazione dei punteggi relativi ai titoli scientifici e professionali con idonea motivazione, riferita quanto meno ai criteri utilizzati;


Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 242, sull'obbligo di motivazione che incombe in capo alla commissione giudicatrice di accompagnare l'assegnazione dei punteggi relativi ai titoli scientifici e professionali con idonea motivazione, riferita quanto meno ai criteri utilizzati;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 243, sulla individuazione delle manifestazioni sportive in riferimento alle quali assumono rilevanza le condotte sanzionabili con il DASPO, e sulla impossibilità (ex art. 2 bis, comma 1, del decreto legge 20 agosto 2001, n. 336, convertito nella legge 19 ottobre 2001, n. 377), di ricondurre alle stesse l'allenamento di una squadra di calcio;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 244, sulla natura ampiamente discrezionale del provvedimento con cui l'autorità di vigilanza sulla liquidazione coatta di un Consorzio agrario nega l'assenso alla cessione dei beni;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 245 (sentenza breve), sui presupposti del provvedimento di rinnovo del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 246 (sentenza breve), sui presupposti per la conversione del permesso di soggiorno "per affidamento" del minorenne in permesso di soggiorno per lavoro subordinato richiesta al raggiungimento della maggiore età;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 247, sulla necessità o meno che il rigetto dell'istanza di sanatoria di un immobile abusivo sia preceduta dal preavviso ex art. 10-bis l.p.; sulla composizione della Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio prevista dall'art. 4 della legge r. n. 1/2004 e sulla necessità che le deliberazioni da questa assunte siano prese, ancorché non si tratti di collegio perfetto, con la partecipazione di entrambi i componenti "esperti in materia di beni ambientali e architettonici" che ne fanno parte;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 248 (sentenza breve), dichiara l'estinzione per cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 249, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 250, sulla sussistenza o meno dell'obbligo in capo all'amministrazione di provvedere in ordine all'istanza proposta dal privato di annullamento d'ufficio in autotutela di atti in precedenza assunti; sulla natura informativa e non provvedimentale dell'avviso orale emanato dal Questore ai sensi e per gli effetti degli artt. 1 e 4 della legge n. 1423/1956 e sulla natura ampiamente discrezionale di questo;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 251, sulla sussistenza o meno dell'obbligo in capo all'amministrazione di provvedere in ordine all'istanza proposta dal privato di annullamento d'ufficio in autotutela di atti in precedenza assunti; sulla natura informativa e non provvedimentale dell'avviso orale emanato dal Questore ai sensi e per gli effetti degli artt. 1 e 4 della legge n. 1423/1956 e sulla natura ampiamente discrezionale di questo;

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 252, dichiara l'estinzione del ricorso per cessazione della materia del contendere (condannando l'amministrazione intimata alle spese di giudizio in forza del principiuo della "soccombenza virtuale");

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 253 (sentenza breve), sui pressuposti necessari per il conseguimento del permesso di soggiorno per "lungo periodo";

 

Tar Umbria, 28 luglio 2011, n. 254, sulla individuazione delle manifestazioni sportive in riferimento alle quali assumono rilevanza le condotte sanzionabili con il DASPO, e sulla impossibilità (ex art. 2 bis, comma 1, del decreto legge 20 agosto 2001, n. 336, convertito nella legge 19 ottobre 2001, n. 377), di ricondurre alle stesse l'allenamento di una squadra di calcio.

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni nn. 192, 196, 198, 200, 203, 205, 206, 208, 227, 229, 238 e 247
 
 
per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° giugno  e il 30 giugno 2011 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° agosto e il 31 agosto 2011 clicca qui


per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

 


 


 


 


 


 


 


 


 




 



 

 


 


 


 



 


 


 


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