sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 maggio e il 31 maggio 2012 (dalla n. 162 alla n. 203)

23) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, alla quale si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.
 Anche in questa occasione alla pubblicazione hanno contribuito Maria di Paolo e Angelo Velatta.

 

Tar Umbria, 2 maggio 2012, n. 162, sugli elementi che differenziano nelle procedure di affidamento i requisiti di partecipazione dal contenuto dell’offerta; sulla portata del principio comunitario e nazionale di pubblicità della gara e sulla necessità che - in conformità allo stesso e alla luce di A.P. 28 luglio 2011, n. 13 - l’apertura delle buste contenenti l’offerta tecnica e la verifica della loro regolarità formale avvenga in seduta pubblica; sulla riconducibilità della mancata pubblicità di un segmento del procedimento di gara alla categoria del vizio di forma sostanziale e sulle conseguenze che ne derivano quanto ad applicazione dell’art. 21-octies della legge n. 241 del 1990;

 

Tar Umbria, 3 maggio 2012, n. 163, sulla portata del principio che consente a colui che non ha partecipato alla gara di impugnare la lex specialis ove immediatamente lesiva ad excludendum; sulla improcedibilità del ricorso proposto avverso l’esclusione allorché sia riconosciuta l’inammissibilità dei motivi aggiunti formulati contro l’aggiudicazione definitiva; sulla carenza d’interesse della ricorrente ad impugnare la rinnovata aggiudicazione di una gara alla quale non ha partecipato in conseguenza della reiezione dell’impugnazione del bando stante l’esecutività (ex art. 33 CPA) della relativa sentenza;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 164, sul criterio di applicazione dell’art. 33, comma 5, secondo periodo, della legge r. n. 13 del 2009 (c.d. “Piano Casa”), nel testo antecedente alla modifica apportata dalla legge r. 23 dicembre 2010, n. 27, secondo cui “gli incrementi della SUC non si cumulano con quelli eventualmente consentiti dagli strumenti urbanistici comunali o da norme regionali”; sulle differenze che sussistono tra le categorie della “ristrutturazione urbanistica” e della “ristrutturazione edilizia” e sulla riconducibilità a questa della demolizione e successiva ricostruzione di un edificio; sulla ammissibilità o meno alla luce della disposizione contenuta nell’art. 100 del T.U.N.A. del piano regolatore di Perugia di una sopraelevazione conseguente a premialità prevista dal c.d. “Piano Casa”;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 165, sulla portata generale dell’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento; sulla natura discrezionale che connota l’esercizio del potere di autotutela e sulla necessità che il relativo provvedimento sia assistito da adeguata motivazione tanto in ordine all’interesse pubblico, attuale e concreto, alla rimozione del provvedimento di primo grado, tanto in ordine alla confliggente situazione del privato; sulla possibilità che talora in presenza di “particolari ragioni” (ex art. 3 r.d. n. 2440 del 1923) l’amministrazione possa far ricorso alla trattativa privata;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 166, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 167, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 168, sull’accertamento della “piena maturità scientifica” che caratterizza il giudizio nel concorso a Professore Ordinario; sulla natura ampiamente discrezionale delle relative valutazioni, ancorché assistite da idonea motivazione;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 169, sui presupposti del provvedimento di emersione dal lavoro irregolare;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 170, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 171, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 172, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 173 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 174 (ordinanza collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 4 maggio 2012, n. 175, sulla portata del principio comunitario e nazionale di pubblicità della gara e sulla necessità che - in conformità allo stesso e alla luce di A.P. 28 luglio 2011, n. 13 - l’apertura delle buste contenenti l’offerta tecnica e la verifica della loro regolarità formale avvenga in seduta pubblica; sull’ordine logico di esame dei motivi di ricorso e sulla necessità che in tale ordine sia riconosciuta priorità a quelli che evidenziano una più radicale illegittimità e comunque idonei, in caso di accoglimento, a soddisfare l’interesse sostanziale dedotto in giudizio;

 

Tar Umbria 16 maggio 2012, n. 176 ( ordinanza cautelare annotata nel registro delle decisioni collegiali), accoglie la richiesta di sospensione cautelare di ordinanza di demolizione e fissa udienza pubblica;

 

Tar Umbria 16 maggio 2012, n. 177  (sentenza breve), dichiara l'improcedibilità;

 

Tar Umbria 16 maggio 2012, n. 178 ( sentenza breve), dichiara l'estinzione del giudizio;

 

Tar Umbria 18 maggio 2012, n. 179, sulle modalità di assegnazione e di calcolo dei seggi  del Consiglio della CCIA di Perugia;

 

Tar Umbria 18 maggio 2012, n. 180, dichiara l'improcedibilità del ricorso contro silenzio rifiuto;

 

Tar Umbria  18 maggio 2012, n. 181, dichiara l'improcedibilità;

 

Tar Umbria 18 maggio, n 182, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 183 (decreto collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 184 (decreto collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 185 (decreto collegiale), liquida le spese di giudizio a favore del difensore di ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 186 (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse in un giudizio ex art. 116 c.p.a.;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 187, sulla inammissibilità dell’impugnazione di un provvedimento che metta in discussione la legittimità del provvedimento presupposto, di per sé idoneo s determinare una lesione diretta ed attuale della situazione giuridica, oramai divenuto inoppugnabile; sui presupposti della revoca della autorizzazione comunale alla gestione di una struttura residenziale destinata ad anziani autosufficienti e sui criteri di sufficienza della motivazione di tale provvedimento;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 188, sulla possibilità o meno di estendere anche al personale “trattenuto” in servizio il diritto a pretendere l’assegnazione ad un ufficio che svolga funzioni e preveda una posizione organizzativa corrispondente a quella di assunzione;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 189 (sentenza breve), sugli accertamenti che l’ente proprietario di una strada è tenuto a compiere ai sensi dell’art. 45 del regolamento attuativo del Codice della Strada al fine di autorizzare il privato che ne abbia fatto richiesta a realizzare un passo carrabile e sui criteri di sufficienza della motivazione dell’eventuale diniego;

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 190, sulla portata della deroga prevista per il c.d. “paesaggio urbano” dall’art. 1, comma 2, della legge n. 431 del 1985 (ora riprodotto nell’art. 142, comma 2, del Codice del paesaggio) e sulla necessità che ai fini della sua applicazione non solo si tratti di aree inedificate al momento dell’entrata in vigore di tale disposizione, ma anche che le previsioni edificatorie che le riguardano siano stato completamente attuate nel termine di efficacia e validità del P.P.A. a quel momento vigente nel quale erano ricomprese; sulla portata dell’art. 7 bis della legge r. n. 27 del 2000 (introdotto dall’art. 124 della legge r. n. 8 del 2011) che con riferimento alle aree boscate estende la detta deroga a quelle oggetto di vincolo puntuale (il Tribunale, pur ritenendo la questione non rilevante nel giudizio, finisce per dubitare della legittimità c. di tale disposizione);

 

Tar Umbria, 18 maggio 2012, n. 191 (ordinanza), sulla compatibilità o meno con la sentenza sui criteri ex art. 34, comma 4, c.p.a., della esatta determinazione in via equitativa di una delle voci di danno lamentate; sulla inapplicabilità dell’istituto della correzione dell’errore materiale, previsto dall’art. 186 c.p.a., alle ipotesi di contrasto tra motivazione della sentenza e suo dispositivo allorché tale contrasto sia riconducibile all’errore di giudizio;

 

Tar Umbria, 21 maggio 2012, n. 192, sul regime giuridico della conferenza di servizi prevista con riferimento alle infrastrutture energetiche lineari dall’art. 52 quater del T.U. in materia di espropriazione per p.u. e sulla portata del rinvio ivi contenuto alla disciplina prevista in via generale dalla legge n. 241 del 1990; sulla natura diocotomica della conferenza di servizi decisoria prevista dall’art. 14 e seguenti della legge p. e sulle conseguenze che ne derivano; sul rapporto che intercorre tra gli esiti della conferenza di servizi ed il provvedimento finale e sulla autonomia di valutazione, sia pure condizionata da detti esiti, che occorre riconoscere all’Autorità procedente; sulla possibilità o meno di ritener accertata la conformità urbanistica dell’opera ai sensi dell’art. 14 quater, comma 7, della legge p. allorché il rappresentante del Comune abbia partecipato alla conferenza pur senza esprimersi;

 

Tar Umbria, 25 maggio 2012, n. 193, sulla portata della disciplina di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano contenuta nell’art. 94 del decreto legislativo n. 152 del 2006  e, in particolare, del criterio radiale ivi previsto al comma 3 con riferimento alla zona di tutela assoluta del punto di captazione; sulla efficacia degli atti oggetto di preadozione da parte della giunta regionale ai sensi dell’art. 24 della deliberazione 27 luglio 2007, n. 1285, contenente il regolamento della giunta stessa;

 

Tar Umbria, 25 maggio 2012, n. 194, sulla portata dell’art. 32 della legge n. 47 del 1985 che rende possibile la sanatoria straordinaria delle opere realizzate nella fascia di rispetto a tutela di una strada allorché le stesse non costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico; sulla necessità che il provvedimento che rigetta la relativa istanza rechi sul punto specifica motivazione; sulla rilevanza  quanto alla prova circa l’epoca di realizzazione dell’abuso, della dichiarazione sostitutiva di atto notorio presentata dall’interessato e sugli effetti che - sempre in ordine al regime di prova - a tale presentazione conseguono;

 

Tar Umbria, 25 maggio 2012, n. 195, sulla necessità che l’amministrazione intimata che eccepisce il proprio sopravvenuto difetto di legittimazione passiva essendo subentrata nella res controversa altra amministrazione, dia la prova di tale successione e comunque indichi la norma (statale o regionale) da cui la stessa è dipesa; sulla necessità che per ordinare l’abbattimento di piante di pino domestico ed altre essenze arboree posti lungo una strada (e che connotano per la loro bellezza i luoghi) esista una situazione di effettivo e permanente  pericolo;

 

Tar Umbria, 25 maggio 2012, n. 196, sul potere - dovere che incombe in capo al Comune - allorché provvede sulla istanza di sanatoria edilizia proposta dal privato i cui effetti si riverberano sul diritto di terzi - di verificare il rispetto da parte dell’istante dei limiti privatistici ogni volta che tali limiti siano effettivamente conosciuti o immediatamente conoscibili o non contestati, di modo tale che non si imponga una approfondita disamina della situazione controversa;

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 197, sulla legittimità o meno dell’ordine di demolizione di un manufatto abusivo che non sia stato preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento; sui criteri di sufficienza della relativa motivazione; sulla natura permanente dell’illecito edilizio; sulla idoneità o meno del certificato di agibilità ad ingenerare in capo al privato un affidamento meritevole di tutela da cui discende l’obbligo di motivazione rafforzata dell’ordine di demolizione;

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 198, sulla nozione di pericolosità che giustifica l'applicazione del provvedimento ex art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989 (c.d. "provvedimento DASPO");

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 199, sulla nozione di pericolosità che giustifica l'applicazione del provvedimento ex art. 6, comma 1, della legge n. 401/1989 (c.d. "provvedimento DASPO");

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 200, sulla dipendenza o meno di una infermità da causa di servizio (motiva in fatto);

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 201, dichiara il sopravvenuto difetto d’interesse;

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 202, dichiara la sopravvenuta cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 30 maggio 2012, n. 203, dichiara la sopravvenuta cessata materia del contendere.

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 162, 164, 175, 190, 192, 193, 195, 196197

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 aprile e il 30 aprile 2012 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 giugno e il 30 giugno 2012 clicca qui

 

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

Visualizzazioni: 304

Commento

Devi essere membro di Osservatorio degli Avvocati Amministrativisti in Umbria per aggiungere commenti!

Partecipa a Osservatorio degli Avvocati Amministrativisti in Umbria

© 2021   Creato da Osservatorio degli A.A.U..   Tecnologia

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio