sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 marzo e il 31 marzo 2013 (dalla numero 135 alla numero 216)


33) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.

Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, è curata dalla redazione di “Avvocati Amministrativisti in Umbria” della quale fanno parte Alessandro Bovari, Serena Briganti, Maria Di Paolo,  Azzurra Pellegrini, Marta Polenzani, Alessio Tomassucci e Angelo Velatta.

 

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 135, dichiara la cessazione della materia del contendere; compensa le spese sulla base del fatto che anche se il provvedimento satisfattivo per il ricorrente è intervenuto dopo la notifica del ricorso, il procedimento presupposto era comunque iniziato antecedentemente;

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 136, dichiara la cessazione della materia del contendere essendo intercorsa la puntuale soddisfazione della pretesa sostanziale azionata dal ricorrente;

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 137, dichiara la cessazione della materia del contendere essendo intercorsa la puntuale soddisfazione della pretesa sostanziale azionata dal ricorrente;

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 138, sulla portata della costituzione di un nuovo e definitivo assetto degli interessi conseguente alla definizione da parte della P.A. di un procedimento di sanatoria; sugli effetti che tale nuovo assetto - in ragione del rilievo assorbente che lo caratterizza - determinano in capo ai ricorrenti che abbiano precedentemente impugnato l’ordinanza di demolizione delle opere oggetto di sanatoria e sull’onere di impugnazione del diniego di sanatoria che su di essi incombe (il Tribunale dichiarando l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse in forza della c.d. “soccombenza virtuale” e in ragione dei principi esposti pone a carico del ricorrente le spese di giudizio);

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 139, sulla strumentalità e provvisorietà degli effetti delle ordinanze cautelari interinalmente emanate; sull’estensione di tali effetti nei confronti dei provvedimenti adottati dalla P.A. in esecuzione del giudicato cautelare (la sentenza dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto d’interesse);

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 140, sulla prescrizione dell’esercizio del potere sanzionatorio della P.A. in materia urbanistico-edilizia; sull’accertamento dell’illecito amministrativo paesistico; sulla natura permanente dell’illecito paesaggistico e sulle conseguenze che ne discendono quanto ad applicazione della relativa sanzione (che può intervenire anche dopo un decennio dalla consumazione dell’abuso); sulla rilevanza o meno ai fini della decorrenza della prescrizione del parere favorevole dell’Autorità preposta alla tutela paesaggistica; sui limiti del sindacato in materia del Giudice Amministrativo; sul criterio di stima delle unità immobiliari ai sensi del D.M. 26 settembre 1997 ai fini del calcolo della sanzione economica;

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 141, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 142 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 1° marzo 2013, n. 143 accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 1 marzo 2013, n. 144, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 4 marzo 2013, n. 145, il testo del provvedimento è oscurato ai sensi del D.Lgs. 30 giugno n. 196;

 

Tar Umbria, 4 marzo 2013, n. 146, sull’ordine dell’esame delle censure e sulla priorità di quelle che, evidenziando una più radicale illegittimità del provvedimento, sono idonee in caso di accoglimento a soddisfare l’interesse sostanziale dedotto; sulla questione relativa alla pubblicità delle operazioni di apertura delle buste contenenti le offerte tecniche in occasione di contratto affidato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; sul contrasto giurisprudenziale verificatosi sul punto e la conseguente modifica dell’art. 120, comma 2, del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207; sulla inammissibilità per carenza d’interesse della censura al riguardo proposta ove la ricorrente abbia tralasciato di impugnare l’apposita clausola della lex specialis; sulla disapplicazione del bando di gara da parte della Stazione Appaltante; sulla questione relativa al dovere della P.A. di garantire l’integrità dei plichi contenenti le offerte e sul  contrasto giurisprudenziale formatosi sul punto; sull’inammissibilità della censura relativa all’adeguata custodia dei plichi, se priva di elementi indiziari idonei a far sospettare l’alterazione degli stessi; sull’inammissibilità della censura riguardante le modalità di valutazione  delle offerte da parte della Commissione, ove l’impresa ricorrente non abbia soddisfatto la c.d. “prova di resistenza”; sulla possibilità o meno per la Commissione di Gara di introdurre subcriteri di valutazione predeterminati dal bando; sul contrasto giurisprudenziale verificatosi sul punto  e la successiva modifica del Legislatore dell’art. 83,  comma 4 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163; sulla devoluzione alla Stazione Appaltante di un mero potere interpretativo dei sottocriteri previsti dalla Lex Specialis; sull’inapplicabilità del citato art. 83, comma 4 alle concessioni di servizi disciplinate dell’art. 30 del D.Lgs. n. 163 del 2006; sulla possibilità o meno di far discendere dalla mancata richiesta di inefficacia del contratto medio tempore stipulato (e del conseguente subentro) l’ esclusione o la diminuzione del risarcimento;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 147 (ordinanza) afferma principi di diritto in ordine alla determinazione del contributo di concessione edilizia; dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 148 (ordinanza) afferma principi di diritto in ordine alla determinazione del contributo di concessione edilizia; dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 149 (ordinanza) afferma principi di diritto in ordine alla determinazione del contributo di concessione edilizia; dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 150, sulla necessità per l’Amministrazione,  nell’ambito del procedimento diretto all’annullamento del parere favore alla sanatoria ex lege n. 47/1985, di valutare la compatibilità dell’opera sia con la situazione in atto, sia con quella di fatto esistente al momento in cui l’opera stessa è stata realizzata;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 151, sulla contraddittorietà tra le destinazioni urbanistiche definite nel P.R.G. – parte operativa e la classificazione delle relative aree individuata nel P.R.G. – parte strutturale; sulla relazione intercorrente tra parte strutturale e parte operativa del Piano Regolatore Generale; sul rapporto tra delocalizzazione di attività produttive a rischio di incidente rilevante e diritto all’esercizio dell’attività economica d’impresa;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 152, sulla insindacabilità, in sede giurisdizionale, della valutazione discrezionale dei titoli scientifici esibiti dal candidato nell’ambito di procedura di valutazione comparativa per la copertura di n. 1 posto di ricercatore universitario, con la sola eccezione delle ipotesi di manifesta illogicità ovvero indebita e palese disparità di trattamento da parte della commissione esaminatrice;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 153, sulla prescindibilità dalla comunicazione di avvio del procedimento nelle ipotesi in cui il privato abbia acquisito aliunde la conoscenza del procedimento stesso, ovvero abbia attivamente partecipato alla relativa istruttoria;

 

Tar Umbria, 6 marzo 2013, n. 154, sulle modalità di accertamento circa il rispetto delle prescrizioni di impatto acustico nell’ambito del procedimento di revoca di licenza per intrattenimenti pubblici; sul valore vincolante delle indicazioni espresse dal tecnico A.R.P.A. nella valutazione d’impatto acustico;

 

Tar Umbria, 11 marzo 2013, n. 155 (ordinanza), dispone incombenti istruttori  in un giudizio per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 156, (ordinanza), solleva questione di l.c. dell’art. 9, comma 21, del d.l. 31 maggio 2010, n. 78 convertito, con modificazioni,  in legge 30 luglio 2010, n. 122, in relazione agli articoli 3, 9, 33, 34, 36, 37, 53, 77 e 97 della Costituzione (trattasi di vicenda originata dal blocco delle dinamiche stipendiali per il  triennio 2011- 2013 disposto a carico dei docenti e ricercatori universitari dalla normativa impugnata; la questione è identica a quella sollevata con ordinanza n. 107/2013)

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 157, sui limiti che incontra l’Amministrazione nel procedere all’annullamento d’ufficio ex artt. 21-nonies e 21-octies della legge n. 241 del 1990; sui casi in cui gli interessi dei destinatari del provvedimento costituiscono un limite all’esercizio della potestà di autotutela e sulla impossibilità di ritener integrato tale limite allorchè in capo all’interessato vi sia consapevolezza dell’errore in cui l’amministrazione è stata indotta dalla dichiarazione rimessa ai fini della partecipazione ad una procedura di selezione comparativa;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 158, sulla esistenza o meno in capo al docente universitario del diritto al riconoscimento a fini economici e di carriera del servizio prestato nella qualità di titolare di assegno di ricerca ex art. 51, comma 6, della legge n. 449/1997;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 159, sulla natura vincolante del parere reso dall’organo tecnico medico - legale nei procedimenti di accertamento della dipendenza delle infermità e patologie da causa di servizio e sulle conseguenze che da tale natura che discendono;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 160, sulla sussistenza o meno, a mente del combinato degli artt. 2 e 73 del codice del processo amministrativo, di un obbligo di produrre in ogni caso una memoria di conclusione quale presupposto essenziale per depositare successiva memoria di replica; sui presupposti per l'ammissione dei familiari di portatori di handicap al beneficio dell’assegnazione della sede di lavoro più vicina ex art. 33, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; (sulla prima delle questioni in senso diverso sembra essere Tar Umbria, 20 aprile 2012, n. 126);

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 161, sulla nozione di difformità totale dal permesso di costruire contenuta all’art. 6 della legge r. n. 21 del 2004;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 162, sul portata del principio di tipicità degli atti amministrativi; sulla impossibilità di far discendere un’aspettativa giuridicamente tutelabile alla conservazione di un manufatto autorizzato mediante titolo edilizio “in precario” allorchè il titolo in questione sia caratterizzato da clausole meramente potestative ovvero da clausole che facciano riferimento all’esercizio della attività di pianificazione del comune cui va riconosciuta natura ampiamente discezionale;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 163 (sentenza breve), sul carattere che riveste il diritto all’istruzione dell’alunno handicappato; sui presupposti della deroga al rapporto docenti - alunni ai fini dell’assunzione a tempo determinato degli insegnanti di sostegno e sulle finalità di essa;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 164, sul rilievo esclusivamente endo - procedimentale del parere reso dall’A.r.p.a. al fine dell’adozione da parte del Comune di provvedimenti repressivi in materia di inquinamento acustico; sulla possibilità o meno far rientrare gli abitanti delle zone limitrofe a quella ove è insediata l’attività rumorosa nel novero dei soggetti controinteressati; sui rapporti che intercorrono tra pianificazione urbanistica e classificazione acustica del territorio; sulla possibilità o meno in pendenza della zonizzazione acustica di qualificare aree a destinazione urbanistica industriale (pur con la presenza di fatto di insediamenti abitativi pertinenziali) come “esclusivamente industriali” ai sensi dell’art. 6, comma 2, del D.p.c.m. 1 marzo 1991, ai fini dell’esclusione dei criteri differenziali di immissione del rumore; sulla necessità per l’Amministrazione, in ipotesi di mancata approvazione di strumenti di pianificazione dello specifico settore, di tener esclusivamente conto ai fini della qualificazione delle aree della tipizzazione derivante dallo strumento urbanistico generale; sulla irrilevanza ai fini della sua applicazione della mera adozione del piano comunale di classificazione acustica;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 165, sulla portata applicativa dell’art. 1389, comma 1, del decreto legislativo n. 66 del 2010, che consente al Ministro della Difesa competente ad irrogare la sanzione disciplinare di discostarsi per ragioni umanitarie dal giudizio della Commissione di disciplina in senso favorevole al militare, e sulla necessità che ove l’interessato abbia avanzato richiesta in tal senso l’Amministrazione  ne faccia espressa disamina;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2013, n. 166, sulla inammissibilità del ricorso proposto avverso il provvedimento che dichiara la decadenza del permesso di costruire per mancato rispetto del termine di inizio dei lavori contenuto in apposita clausola del permesso della quale viene sostenuta l’illegittimità ove questa non sia stata fatta tempestivamente valere mediante impugnazione in parte qua del permesso;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2013, n. 167, sulla distinzione, in caso che sia stato dedotto in giudizio un interesse legittimo pretensivo, tra effetto demolitorio e ripristinatorio direttamente derivante dal dispositivo di annullamento ed effetto conformativo della successiva attività amministrativa derivante dal giudicato, in relazione al quale assume rilievo fondamentale la motivazione della sentenza; sulla legittimazione del docente universitario titolare di una struttura convenzionata con Azienda Ospedaliere per il profilo assistenziale, ad impugnare in sede di ottemperanza (così come in sede di cognizione) gli atti lesivi del proprio jus ad officium posti in essere da detta Azienda; sul vizio di violazione o elusione del giudicato e sui limiti che incontra la riedizione della potestà amministrativa;

 

Tar Umbria, 15 marzo 2013, n. 168, il testo del provvedimento è oscurato ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

 

Tar Umbria, 15 marzo 2013, n. 169, sulla portata del principio secondo il quale l’annullamento degli atti generali colpisce necessariamente tutti i soggetti toccati dall’atto, anche se rimasti estranei al processo, stante la necessità che i limiti soggettivi della caducazione di un atto amministrativo coincidano con quelli dell’atto caducato;

 

Tar Umbria, 15 marzo 2013, n. 170, sulla giurisdizione dell’A.G.O. in materia di sovvenzioni da parte della P.A. qualora si controverta sulla legittimità della revoca del contributo concesso, o della decadenza dal medesimo, o della ripetizione degli importi già erogati, per motivi attinenti all’inadempimento delle prescrizioni alle quali il beneficio era stato subordinato;

 

Tar Umbria, 15 marzo 2013, n. 171 (sentenza breve),  sulla natura permanente della violazione paesaggistica e sulle conseguenze che da essa discendono in tema di decorrenza del termine di prescrizione della indennità ex art. 167 del Codice del Paesaggio (il Tribunale pur respingendo il ricorso compensa tra le parti le spese di giudizio rilevando  “l’esiguità della materia trattata”);

 

Tar Umbria, 15 marzo 2013, n. 172, dichiara l'inammissibilità di un ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”) in conseguenza del tardivo deposito del medesimo;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 173, dichiara in sede di ottemperanza la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 174, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 175, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 176, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 177, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 178, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 179, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 180, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 181, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 182, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 183, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 184, in ricorso avverso l’ordinanza di demolizione dichiara la cessazione della materia del contendere per il sopravvenire di permesso di costruire a sanatoria;

 

Tar Umbria, 18 marzo 2013, n. 185, dichiara la cessata materia del contendere;

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 186, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 187, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 188, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 189, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 190, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 191, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 19 marzo 2013, n. 192, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 193, accoglie il ricorso per ottemperanza dichiarando l’obbligo del Ministero della Giustizia di pagare talune somme vantate per prestazioni espletate in qualità di difensore d’ufficio;

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 194, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 195, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 196, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 197, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 198, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 199, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 21 marzo 2013, n. 200, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 201, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 202, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 203, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 204, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 205, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 206, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 207, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 208, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 23 marzo 2013, n. 209, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 27 marzo 2013, n. 210 (decreto), liquida le spese di giudizio a favore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2013, n. 211 (decreto), liquida le spese di giudizio a favore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2013, n. 211 (decreto), liquida le spese di giudizio a favore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2013, n. 212 (decreto), liquida le spese di giudizio a favore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2013, n. 213, dichiara l’improcedibilità del ricorso proposto avverso l’ordinanza di demolizione per sopravvenuta carenza d’interesse conseguente al rilascio di titolo a sanatoria;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2013, n. 214, dichiara l'inammissibilità del ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”) in ragione della notifica dell'atto introduttivo al Ministero dell'Interno e non al Ministero dell'Economia e Finanze (pur indicato nell'epigrafe dell'atto);

 

Tar Umbria, 28 marzo 2013, n. 215, sulla impossibilità di individuare nel processo amministrativo impugnatorio la figura del “cointeressato del ricorrente” e sulla inammissibilità ai sensi dell’art. 28, comma 2, del c.p.a., dell’intervento adesivo autonomo del soggetto cointeressato; sulla necessità di tener distinti, ai fini della ammissione alle provvidenze previste per la ricostruzione post sisma da un bando regionale, l’affitto d’azienda agricola dalla locazione d’immobile con destinazione agricola; sulla natura della Fondazione Universitaria Azienda Agraria quale ente di diritto privato strumentale della Università degli Studi di Perugia e sulle conseguenze che ne derivano;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2013, n. 216, ordina in sede di ottemperanza il pagamento integrale di somme portate da decreto ingiuntivo emesso dall’A.G.O. e non opposto.

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 138, 140, 150, 151, 152, 153, 154, 157, 160, 162, 164, 167169 e 215.

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 febbraio e il 28 febbraio 2013 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 aprile e il 30 aprile 2013 clicca qui

 

per reperire le decisioni nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

 

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