sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 novembre e il 30 novembre 2012 (dalla n. 466 alla n. 508)

 29) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, alla quale si provvede avendo a riferimento le risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.
 

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 466, sulla funzione della motivazione nei provvedimenti che dispongono la demolizione di un manufatto abusivo; sul regime cui è sottoposta la realizzazione di impianti di radiodiffusione allorché ricadono in siti vincolati e sulla portata della presunzione di conformità ex art. 86, comma 3, del decreto legislativo n. 259 del 2003; sulla necessità che i provvedimenti di sanatoria edilizia siano preceduti da apposita istanza dell’interessato; sulla inammissibilità del ricorso proposto da soggetto non contemplato dall’atto impugnato;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 467, sul criterio di interpretazione - alla luce dell’art. 97 Cost. - dell’art. 103 del D.P.R. n. 382 del 1980 disciplinante i servizi rilevanti ai fini dello sviluppo della carriera;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 468, ordina in sede di ottemperanza il rilascio di un'autorizzazione paesaggistica per la quale era intervenuta - a seguito dell’annullamento nel giudizio di m. dell’atto di annullamento ministeriale - riviviscenza;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 469, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), disponendo la compensazione tra le parti delle spese di giudizio in considerazione dell’aggravio difensivo causato alla controparte dall’aver depositato copia degli atti in numero insufficiente rispetto a quanto previsto dall’art. 5, comma 2, disp. att. C.P.A.;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 470, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), disponendo la compensazione tra le parti delle spese di giudizio in considerazione dell’aggravio difensivo causato alla controparte dall’aver depositato copia degli atti in numero insufficiente rispetto a quanto previsto dall’art. 5, comma 2, disp. att. C.P.A.;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 471, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), disponendo la compensazione tra le parti delle spese di giudizio in considerazione dell’aggravio difensivo causato alla controparte dall’aver depositato copia degli atti in numero insufficiente rispetto a quanto previsto dall’art. 5, comma 2, disp. att. C.P.A.;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 472, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), disponendo la compensazione tra le parti delle spese di giudizio in considerazione dell’aggravio difensivo causato alla controparte dall’aver depositato copia degli atti in numero insufficiente rispetto a quanto previsto dall’art. 5, comma 2, disp. att. C.P.A.;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 473, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa (per la prima volta) applicazione in via analogica della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 474, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), disponendo la compensazione tra le parti delle spese di giudizio;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 475, in materia di riconoscimento della dipendenza di infermità da causa di servizio (motiva in fatto);

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 476, dichiara la cessazione della materia del contendere (evidenziando ai fini della pronuncia sulle spese, che l’attività sanzionatoria in materia di attività estrattiva di cava spetta per previsione dell’ordinamento regionale di settore, alla Provincia e non al Comune);

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 477, dichiara la cessazione della materia del contendere (evidenziando ai fini della pronuncia sulle spese, che l’attività sanzionatoria in materia di attività estrattiva di cava spetta per previsione dell’ordinamento regionale di settore, alla Provincia e non al Comune);

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 478, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 479, dichiara la cessazione della materia del contendere (evidenziando ai fini della pronuncia sulle spese, che l’attività sanzionatoria in materia di attività estrattiva di cava spetta per previsione dell’ordinamento regionale di settore, alla Provincia e non al Comune);

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 480, dichiara l’improcedibilità per rinuncia al ricorso;

 

Tar Umbria, 6 novembre 2012, n. 481, sulla natura ampiamente discrezionale delle scelte urbanistiche operate dall’amministrazione comunale e sulle conseguenze che da tale natura derivano; sulla decorrenza del termine per l’impugnazione mediante motivi aggiunti degli atti depositati dall’amministrazione intimata in sede di costituzione allorché di tale deposito la Segreteria non abbia dato avviso;

 

Tar Umbria, 8 novembre 2012, n. 482, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse;

 

Tar Umbria, 12 novembre 2012, n. 483, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa applicazione in via analogica della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140;

 

Tar Umbria, 12 novembre 2012, n. 484, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa (per la prima volta) applicazione della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140, applicato in via analogica;

 

Tar Umbria, 12 novembre 2012, n. 485, accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa (per la prima volta) applicazione della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140, applicato in via analogica;

 

Tar Umbria, 12 novembre 2012, n. 486, sulla portata del principio di tassatività delle cause di esclusione previsto dall’art. 46 del decreto legislativo n. 163 del 2006 e sull’ampiezza del c.d. “potere di soccorso”; sulla portata delle regole di trasparenza dopo la pronunzia di A.P. n. 13 del 2011 dalla quale è scaturita l’emanazione dell’art. 12 del  decreto legge n. 52 del 2012;

 

Tar Umbria, 13 novembre 2012, n. 487 (ordinanza), dispone l’integrazione del contraddittorio;

 

Tar Umbria, 13 novembre 2012, n. 488, sulla possibilità o meno di disporre l’esclusione da una gara allorché la stessa trovi causa nell’utilizzazione consigliata dalla Stazione appaltante di un modulo allegato alla offerta da questa predisposto, sulla correttezza ed esaustività del quale il concorrente ha fatto affidamento;

 

Tar Umbria, 13 novembre 2012, n. 489, sulla portata dell’art. 35, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che contemplando la somministrazione di cure mediche urgenti o comunque essenziali anche in favore dello straniero che si trova in posizione irregolare, non impone però il rilascio del permesso di soggiorno;

 

Tar Umbria, 13 novembre 2012, n. 490, sui limiti in cui alla luce di Corte Cost. 6 luglio 2012, n. 172 la sentenza di condanna (cui va assimilata la sentenza di applicazione di pena su richiesta) per uno dei reati previsti dall’art. 381 c.p.p. costituisce preclusione al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno; sulla inapplicabilità del ridimensionamento alla preclusione automatica che discende da tale sentenza ai reati previsti dall’art. 380 c.p.p.;

 

Tar Umbria, 13 novembre 2012, n. 491 (ordinanza), dichiara decaduto dall’incarico il verificatore inadempiente designando per l’incombente altro organo tecnico;

 

Tar Umbria, 14 novembre 2012, n. 492 (ordinanza), dispone che l’Amministrazione intimata comunichi l’esito dell’intrapreso riesame del provvedimento impugnato potendo da esso discendere la sopravvenuta carenza d’interesse alla decisione del ricorso,

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 493, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 494 (sentenza breve), accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa applicazione in via analogica della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140;

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 495 (sentenza breve), accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa applicazione in via analogica della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140;

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 496 (sentenza breve), accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa applicazione in via analogica della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140;

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 497 (sentenza breve), accoglie il ricorso per l’ottemperanza a decreto dell’A.G.O. di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. “Legge Pinto”), e nel liquidare le spese di giudizio fa applicazione in via analogica della disposizione di cui all’art. 9 del D.M. 20 luglio 2012, n. 140;

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 498 (sentenza breve), sulla natura ampiamente discrezionale del provvedimento di sospensione della licenza per il porto di fucile per uso caccia;

 

Tar Umbria, 15 novembre 2012, n. 499 (decreto), liquida compenso per gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 23 novembre 2012, n. 500, se integri o meno violazione della par condicio l’integrazione di documenti mancanti attinente non ai requisiti di partecipazione alla procedura, bensì agli elementi tecnici dell’offerta; sulla portata dell’art. 84, n. 10, del decreto legislativo n. 163 del 2006 che prevede che la nomina dei commissari e la costituzione della commissione giudicatrice avvenga successivamente alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte; sull’ampiezza del principio secondo il quale sono ammessi alla gara, all’aggiudicazione, alla stipulazione i concorrenti che - subentrati a seguito di cessione di affitto di azienda o di ramo di essa - siano stati interessati da un preventivo accertamento del possesso dei requisiti di ordine generale, di ordine speciale e di quelli previsti dai criteri selettivi;

 

Tar Umbria, 23 novembre 2012, n. 501, sui presupposti dell’impugnazione per revocazione e sulla nozione di documento “decisivo” ex art. 395, n. 3, cod. proc. civ. (richiamato dall’art. 106 c.p.a.);

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 502, sui casi in cui è ammessa l’integrazione postuma del provvedimento amministrativo; sulla possibilità o meno di ritener integrato il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà allorché il provvedimento preso a riferimento sia illegittimo; sui casi in cui può ritenersi sussistere una servitù di uso pubblico su un marciapiede stradale e sulle conseguenze che ne discendono;

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 503, sui presupposti del provvedimento di emersione di lavoro irregolare;

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 504, sui presupposti necessari per il rilascio di permesso di soggiorno per lavoro subordinato; sulla rilevanza come mera irregolarità, utile tutt’al più per invocare la rimessione in termini, della mancata traduzione del provvedimento nella lingua propria del destinatario;

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 505, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 506, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 507, su talune modalità applicative del D.M. n. 1152 del 2011 (MIUR) disciplinante la procedura concorsuale dei PRIN (Programmi di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale);

 

Tar Umbria, 28 novembre 2012, n. 508, sui rapporti che intercorrono tra l’intimazione a lasciare il territorio dello Stato italiano e decreto di espulsione, e sulle conseguenze che ne derivano in tema di giurisdizione;

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 466, 481, 486, 489, 490, 500 e 502.

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 ottobre e il 31 ottobre 2012

clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 e il 31 dicembre 2012 clicca qui

 

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

 

 

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