Sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 ottobre e il 31 ottobre 2017 (dalla n. 617 alla n. 668)

 86) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.
 Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar, Ufficio pubblicazione - è curata dalla redazione di “Avvocati Amministrativisti in Umbria

 

Tar Umbria, 6 ottobre 2017, n. 620, sulla priorità logica dell’esame del ricorso incidentale escludente; sulla differenza, negli appalti di lavori, tra soluzioni migliorative e varianti: le prime possono liberamente esplicarsi in tutti quegli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara ed oggetto di valutazione dal punto di vista tecnico, salva la non modificabilità delle caratteristiche progettuali già stabilite dalla P.A.; le seconde - per l’ammissibilità delle quali è necessaria una previa manifestazione di volontà della Stazione Appaltante - mediante preventiva autorizzazione contenuta nel bando di gara e l’individuazione dei relativi requisiti minimi che segnano i limiti entro i quali l’opera proposta dal concorrente costituisce un “aliud” rispetto a quella prefigurata dalla Pubblica amministrazione; sulla doverosità dell’esclusione dalla gara nell’ipotesi di variante non autorizzata e, pertanto, di difformità dell’offerta tecnica rispetto ai requisiti minimi previsti dalla stazione appaltante; sull’inammissibilità del ricorso principale per difetto di interesse nel caso in cui, in una gara in cui hanno partecipato più di due imprese, non siano stati dedotti vizi comuni anche alle offerte degli altri concorrenti che non hanno partecipato al giudizio, ovvero se non siano state mosse censure idonee a caducare l’intera gara e, pertanto, a seguito dell’accoglimento del ricorso incidentale escludente non permanga in capo al ricorrente principale neanche l’interesse strumentale alla riedizione della gara;

 

Tar Umbria, 6 ottobre 2017, n. 621, motiva in fatto circa l’accoglimento della domanda proposta in ordine al riconoscimento della dipendenza da causa di servizio dell’infermità di cui è affetta la ricorrente;

 

Tar Umbria, 6 ottobre 2017, n. 622, sulla legittimità del provvedimento di diniego dell’autorizzazione paesaggistica relativa alla copertura in coppi di un pergolato emanato sulla base del parere negativo espresso dalla Commissione Comunale per la Qualità Architettonica ed il Paesaggio nel caso in cui tale intervento riguardi un bene paesaggistico ai sensi dell’art. 134, lett. a) del d.lgs. n. 42 del 2004, il quale rientra nell’alveo delle competenze comunali in materia paesaggistica di cui all’art. 37 della L.R. n. 11 del 2005 nell’ambito delle quali si rinvengono quelle consultive esercitate dalla Commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio ex art. 4 della L.R. n. 1 del 2004;

 

Tar Umbria, 6 ottobre 2017, n. 623, sul comportamento contrario al buon uso delle armi il quale manifesti chiaramente una insufficiente capacità di dominio dei propri impulsi ed emozioni, anche a prescindere dall’archiviazione in sede penale dell’ipotesi di reato ascritta al ricorrente, comportamento che giustifica l’emissione di un provvedimento di divieto di detenzione di armi e munizioni e di revoca della licenza di porto d’armi;

 

Tar Umbria, 6 Ottobre 2017, n. 625, sui presupposti per l’ammissibilità dello speciale rito camerale di cui all’art. 31 e 117 c.p.a. ai sensi dei quali deve sussistere la titolarità in capo al soggetto istante di una posizione qualificata che legittimi la richiesta, ovvero di interesse sostanziale differenziato e qualificato all’esercizio di un potere amministrativo doveroso, oltre che il decorso del termine di conclusione del procedimento; sulla legittimazione a ricorrere che nel processo amministrativo presuppone il riconoscimento dell’esistenza di una situazione giuridica attiva, protetta dall’ordinamento, riferita ad un bene della vita oggetto della funzione svolta dall’Amministrazione, investita dall’azione esperita;

 

Tar Umbria, 6 Ottobre 2017, n. 626, sul rapporto di presupposizione tra atti nel processo amministrativo, per cui l’omessa o tardiva impugnazione dell’atto presupposto rende inammissibile il ricorso giurisdizionale proposto contro l’atto conseguenziale, ove non emerga la deduzione di vizi propri che possano connotare un’autonoma illegittimità della singola fase procedimentale di attuazione;

 

Tar Umbria, 13 ottobre 2017, n. 630, sull’illegittimità del silenzio serbato dalla amministrazione comunale in ordine ad una domanda d’iscrizione alla scuola comunale dell’infanzia; sull’obbligo della P.A. di provvedere all’espressa definizione di un’istanza presentata dal privato anche a prescindere dall’esistenza di una specifica disposizione normativa che lo imponga ogniqualvolta sia riscontrabile in capo al privato stesso una legittima aspettativa a conoscere il contenuto e le ragioni delle determinazioni della parte pubblica; sul principio di leale collaborazione tra Amministrazioni pubbliche e sulle sue modalità di estrinsecazione;

 

 

Tar Umbria, 13 ottobre 2017, n. 632, sulla sussistenza della giurisdizione del Giudice Amministrativo, in luogo di quello ordinario, nelle controversie aventi ad oggetto il “quantum” del contributo pubblico per la ricostruzione di immobili colpiti dal sisma, quando la sua maggiore o minore quantificazione sia conseguenza delle determinazioni e valutazioni discrezionali assunte dalle Amministrazioni concedenti; sulla possibilità di adottare varianti in corso d’opera ai progetti di intervento di ricostruzione post sisma al ricorrere della duplice condizione rappresentata dal rispetto del limite di contributo massimo concedibile e della imprevedibilità delle circostanze che inducono a disporre la variante; motiva in fatto circa la non ricorrenza di cause impreviste o imprevedibili a fondamento della richiesta di variante;

 

Tar Umbria, 13 ottobre 2017, n. 642, in ordine al giudizio di verifica della congruità di un’offerta economica presentata nell’ambito di una procedura di gara per l’affidamento di un appalto pubblico e sul contenuto di tale giudizio di congruità, il quale consiste in una valutazione globale e sintetica circa la serietà o meno dell’offerta nel suo insieme con conseguente irrilevanza di eventuali singole voci di scostamento (motiva nel merito circa l’insufficienza degli elementi probatori forniti dalla ricorrente a riprova della lamentata inattendibilità ed insostenibilità economica dell’offerta presentata dall’aggiudicataria controinteressata);

 

Tar Umbria, 16 ottobre 2017, n. 644, sul rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro che non può essere concesso in caso di condanna del richiedente per il reato di cui all’art. 609-quater n. 1 c.p. (atti sessuali con minore di 14 anni), che è automaticamente ostativa alla permanenza di uno straniero in Italia, non essendo rilevante, in tali ipotesi, la mancata valutazione circa l’effettiva pericolosità sociale del reo; sull’inapplicabilità della disposizione di cui all’art. 5, comma 5, d.lgs. n. 286 del 1998 in tema di ricongiungimento familiare in assenza di esplicito esercizio al citato diritto;

 

Tar Umbria, 17 ottobre 2017, n. 645, sull’istanza di rinnovo di licenza di porto di fucile per uso venatorio che deve essere rigettata sul presupposto di una sentenza di condanna per furto in concorso emessa nel 1972 che non consente il rilascio e/o rinnovo della predetta licenza anche in presenza di riabilitazione avvenuta nel 1982; sull’automatica preclusione al rilascio di licenze in materia di armi in relazione ad una condanna per un reato di cui all’art. 43, comma 1, T.U.L.P.S. senza alcun margine di discrezionalità ed indipendentemente dal tempo trascorso tra il reato contestato e le determinazioni eventualmente assunte al riguardo dall’amministrazione;

 

Tar Umbria, 20 ottobre 2017, n. 658, sul decreto Prefettizio con il quale è fatto divieto di detenere armi, munizioni e materie esplodenti motivato da un unico episodio di positività al test dell’alcol alla guida; sulla nozione di abuso di alcol prevista dall’art. 1, punto 5 del D.M. 28 aprile 1998 (c.d. Sanità) per la quale la norma regolamentare richiede un quid pluris, ovvero l’abuso rispetto a quanto previsto in materia di sostanze stupefacenti per cui è richiesta l’occasionalità; sulla sufficienza per la configurazione dell’abuso di alcol dell’utilizzo occasionale e pur episodico di alcol accertato in occasione della guida di autoveicolo quale comportamento maggiormente connotato da antisocialità e pericolosità per l’incolumità pubblica, ritenuto idoneo a fondare un giudizio prognostico di possibile abuso delle armi nell’ambito di un ordinamento sempre più finalizzato a sanzionare con maggiore rigore i soggetti che si pongono alla guida con tasso alcolemico superiore al limite di legge; sulla natura eccezionale del porto di armi al normale divieto sancito dall’art. 699, comma 4, c.p. e sull’operatività dell’eccezione soltanto nei confronti di persone riguardo alle quali esista la completa e perfetta sicurezza circa il buon uso delle armi stesse; sull’assenza di obbligo della comunicazione di avvio del procedimento trattandosi di provvedimento caratterizzato da urgenza basata sull’esigenza di tutela della sicurezza ed incolumità pubblica;

 

Tar Umbria, 20 ottobre 2017, n. 659, sull’inerzia della Pubblica Amministrazione in relazione all’istanza, presentata a seguito di risoluzione del contratto di lavoro a causa del fallimento di s.c.a.r.l. partecipata da un Comune, di attivazione delle procedure di mobilità previste dalla L. n. 147 del 2013 verso altre società a partecipazione comunale; sulla qualificazione con conseguente conversione, ai sensi dell’art. 32, comma 2 c.p.a., della domanda quale azione di accertamento ex artt. 31 e 117 c.p.a. dell’illegittimità del silenzio rifiuto serbato dall’Amministrazione comunale; sulla posizione sostanziale azionata con ricorso che assume la consistenza di diritto soggettivo alla ricollocazione aziendale da parte del Comune presso altre società partecipate in attuazione delle procedure previste dalla L. 147 del 2003 la cui cognizione spetta al G.O., essendo il G.A. del tutto sfornito di giurisdizione esclusiva sulle controversie di lavoro inerenti il personale alle dipendenze di società partecipate attesa la non equiparabilità delle stesse alle P.A. ai sensi e per gli effetti dell’art. 7, comma 2, C.P.A.; sulla qualificazione della pretesa azionata di interesse legittimo di diritto privato e non di diritto soggettivo assoluto, che viene comunque attratta nel novero dei diritti soggettivi; sull’inammissibilità dell’impugnazione del silenzio – rifiuto serbato dall’Amministrazione allorché la posizione azionata consista in un diritto soggettivo atteso che il silenzio rifiuto può formarsi esclusivamente in ordine all’inerzia su una domanda intesa ad ottenere l’adozione di un provvedimento ad emanazione vincolata ma di contenuto discrezionale e quindi necessariamente incidente su posizioni di interesse legittimo;

 

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Si segnala che le sentenze e/o ordinanze relative a giudizi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di Appello in materia di Equa Riparazione nel mese di ottobre 2017 sono: n. 628, n. 629, n. 636, dalla n. 638 alla n. 641; dalla n. 646 alla n. 655, dalla n. 660 alla n. 666;

 

si segnala, inoltre, che le sentenze di improcedibilità per cessata materia del contendere e/o sopravvenuta carenza di interesse sono: n. 624, n. 637, n. 656, n. 657;

 

si segnala, infine, che sono stati emanati anche i seguenti ulteriori provvedimenti: due decreti di liquidazione del compenso (n. 635, n. 667), tre decreti di correzione dell’errore materiale (n. 617, n. 618, n. 619), cinque ordinanze interlocutorie (n. 631, n. 633, n. 634, n. 643, n. 668), nonché una sentenza per ottemperanza per l’attuazione di sentenza emanata dal Consiglio di Stato (n. 627).

 

Si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numero 620, 625 e 659.

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 settembre e il 30 settembre 2017

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per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 novembre e il 30 novembre 2017

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