sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° ottobre e il 31 ottobre 2011 (dalla n. 311 alla n. 345)

(16) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, cui si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.

 

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 311, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);


Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 312, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 313, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 314, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 315, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 316, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 317, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 318, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 319, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 3 ottobre 2011, n. 320, accoglie il ricorso per l'ottemperanza a decreto dell'A.G.O.  di riparazione del danno da ritardo giudiziario (c.d. "Legge Pinto"), e rimeditando il proprio precedente orientamento (sentenza 14 luglio 2011, n. 215, ed altre) precisa che il pagamento di tutti gli indennizzi conseguenti all'applicazione della legge n. 89/2011 può ritenersi legislativamente concentrato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la conseguenze indicate in sentenza in tema di instaurazione del contradittorio e di individuazione dell'organo tenuto al pagamento);

 

Tar Umbria, 4 ottobre 2011, n. 321, sulla sufficienza o meno - nei giudizi ex art. 119, comma 1, lett. a) c.p.a. - della notifica del gravame alla sola mandataria; sulla necessità o meno di una procura diversa da quella del ricorso principale ai fini dell'impugnazione di provvedimenti sopravvenuti mediante motivi aggiunti e sulla applicabilità o meno a tale impugnazione dell'esclusione della dimidiazione dei termini prevista per la proposizione del ricorso principale;

 

Tar Umbria, 4 ottobre 2011, n. 322, sulla ammissibilità o meno ai fini dell'integrazione dei requisiti di partecipazione ad una gara dell'avvalimento c.d. "implicito", realizzato cioè senza dar luogo alle procedure previste dall'art. 49 del codice dei contratti;

 

Tar Umbria, 4 ottobre 2011, n. 323, in tema di tassatività delle cause di esclusione dalla gara;

 

Tar Umbria, 4 ottobre 2011, n. 324, sulla derogabilità o meno, ai fini della ammissione allo scrutinio dello scolaro, del limite quantitativo di assenze previsto, e sulla necessità di adeguata motivazione del provvedimento di non ammissione allorché tale superamento sia esiguo;

 

Tar Umbria, 4 ottobre 2011, n. 325, dichiara l'improcedibilità;

 

Tar Umbria, 4 ottobre 2011, n. 326, dichiara l'improcedibilità;

 

Tar Umbria, 6 ottobre 2011, n. 327, provvede alla liquidazione delle somme spettanti al difensore a titolo di patrocinio a spese dello Stato (interpretando la disposizione contenuta all'art. 82 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, secondo la quale le parcelle relative a tale patrocinio sono liquidate in modo che "... non risultino superiori ai valori medi ...");

 

Tar Umbria, 11 ottobre 2011, n. 328, sulla portata del principio generale di segretezza, nonchè sul principio di segretezza delle offerte e su quello di segretezza dell'identità dei concorrenti alla gara; sul fondamento normativo di questo; sul nesso logico e finalistico che caratterizza la sequenza degli atti del procedimento di gara, e sulla necessità che - in ragione del rapporto di presupposizione cui tale nesso dà vita - il meccanismo della illegittimità derivata riguardi non solo gli atti più importanti, ma tutti gli atti e operazioni che si inseriscono nella sequenza con carattere di necessità; sulla sindacabilità o meno in sede giurisdizionale della scelta del criterio per l'aggiudicazione di un appalto, ovvero della scelta dei criteri più adeguati - tra quelli indicati nell'art. 83 del decreto lgs. n. 163 del 2006, per l'individuazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa; sui limiti di tale sindacato allorché sia consentito; sui presupposti per la pronuncia di inefficacia del contratto ai sensi dell'art. 122 c.p.a. e sulla decorrenza di questa;

 

Tar Umbria, 13 ottobre 2011, n. 329, sulle modalità di applicazione delle misure educative e didattiche di supporto previste dall'art. 5 della legge n. 170/2010 e sulla esistenza o meno in capo alle scuole di limiti alla attuazione degli interventi previsti;

 

Tar Umbria, 13 ottobre 2011, n. 330, sul possesso del requisito della moralità professionale; sulla diversità di contenuto e funzione che occorre riconoscere alla prescrizione del bando che ai fini dell'ammissione richieda genericamente una dichiarazione di insussistenza delle cause di esclusione previste dall'art. 38 del codice dei contratti pubblici, rispetto a quella che specifichi che oggetto di dichiarazione devono essere tutte le condanne penali e tutte le violazioni contributive eventualmente intervenute; sulla rilevanza formale, oltre che sostanziale,  di tale ultima causa di esclusione;

 

Tar Umbria, 18 ottobre 2011, n. 331, sul contenuto che deve avere la comunicazione di aggiudicazione ex art. 79 del codice dei contratti pubblici; sulla rilevanza come causa di illegittimità ovvero come mera irregolarità della omissione o incompletezza della comunicazione; sulla funzione del procedimento di verifica di anomalia ex art. 88, comma 7, del codice dei contratti pubblici; sulla necessità che in tale procedimento  il giudizio di congruità venga condotto con riferimento all'offerta nel suo complesso e non alle singole componenti; sulla natura di collegio perfetto che occorre riconoscere alla commissione giudicatrice nelle gare d'appalto limitatamente però all'attività valutativa e non quindi a quella preparatoria ed istruttoria; sulla portata dell'obbligo di dichiarazione delle condanne riportate ex art. 38, comma 2, del codice dei contratti pubblici;

 

Tar Umbria, 24 ottobre 2011, n. 332, sulla appartenenza alla giurisdizione dell'A.G.O. e non a quella del Giudice Amministrativo delle controversie riguardanti il ritiro di una sovvenzione pubblica conseguente all'inadempimento da parte del concessionario agli obblighi a suo tempo assunti;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 333, sulla inammissibilità del ricorso proposto avverso l'ordinanza di demolizione di una trasformazione oggetto di d.i.a. allorchè le censure proposte attengano esclusivamente al precedente provvedimento di "diniego" dell'effetto autorizzatorio della denunzia allorché questo non sia stato tempestivamente impugnato; sulla sussistenza o meno di un obbligo in capo al Comune di verificare in sede di rilascio dei titoli abilitativi in materia edilizia il rispetto da parte dell'istante dei limiti privatistici;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 334, sull'estensione del principio di divieto di motivazione postuma degli atti e sulla portata dell'art. 21-octies della legge n. 241 del 1990;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 335, sulla necessità o meno di far precedere l'ordinanza di demolizione di opere abusive dalla comunicazione di avvio del procedimento; sulla individuazione delle opere pertinenziali la cui esecuzione non necessita - ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett. d) della legge r. n. 1 del 2004 - del preventivo rilascio di titolo abilitativo; sull'autonomia del regime autorizzatorio urbanistico - edilizio rispetto a quello paesaggistico e sulle conseguenze di tale autonomia allorché l'esecuzione di "opere libere" non sia stata preceduta dal rilascio della prescritta autorizzazione paesaggistica;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 336, se la legge n. 264 del 1999 che impone ai fini dell'iscrizione al primo anno ad alcune facoltà il superamento di una prova di accesso sia applicabile o meno ai "trasferimenti" dalle università comunitarie;

 

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 337, sulla giurisdizione  del G.A. e non dell'A.G.O. allorché il provvedimento in materia di pubblico impiego oggetto di impugnazione abbia natura organizzatoria; sulle prevalenza o meno - in caso della copertura di posti nella p.a. - della procedura di scorrimento della graduatoria preesistente rispetto all'esigenza di stabilizzazione del personale precario, e sulla necessità che la relativa scelta sia preceduta da un adeguato supporto motivazionale che dimostri l'avvenuta ponderazione dei contrapposti interessi coinvolti;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 338, dichiara la sopravvenuta carenza d'interesse (condannando l'amministrazione in virtù del principio della soccombenza virtuale alla refusione di parte delle spese di giudizio) ;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 339, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 340, sulla giurisdizione esclusiva del G.A. nelle controversie in materia di accordo tra Amministrazioni ex art. 15 della legge n. 241 del 1990; sulla portata della disposizione contenuta nell'art. 80, comma 39, della legge n. 289 del 2002 che attribuisce al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI (oltre che al BRD dell'Alpenverein Sùdtirol) i soccorsi in montagna, in ambiente ostili ed impervi, nonché il loro coordinamento in presenza di altri enti o organizzazioni;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 341, sulla nozione di vicinitas che legittima l'impugnazione di atti in materia di attività estrattiva di cava; sulla inammissibilità dell'intervento allorché i relativi atti siano notificati alla parte direttamente e non presso il procuratore costituito; sulla applicabilità o meno alle attività estrattive della procedura semplificata prevista dall'art. 5 del d.P.R. n. 447 del 1998; sulla rilevanza in tale procedura degli esiti della conferenza di servizi; sulla natura ampiamente discrezionale che connota le scelte di P.R.G.; sulla inconfigurabilità della Comunità montana come ente istituzionalmente preposto alla tutela dell'ambiente ai fini dell'applicazione dell'art. 14 quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 342 (ordinanza), dispone una verificazione tecnica (incaricando l'Università di Perugia);

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 343 (ordinanza), dispone l'integrazione della verificazione precedentemente disposta al fine di superare il difetto del contradittorio occorso nelle operazioni (l'ordinanza evidenzia altresì che nella verificazione ex art. 66 c.p.a. non è previsto, differentemente dalla consulenza tecnica d'ufficio ex art. 67 c.p.a., che l'incaricato presti giuramento);

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 344, sulla prevalenza - in ragione della natura di norma speciale sopravvenuta  - dell'art. 192 del d. lgs. n. 152 del 2006 rispetto all'art. 107, comma 5, del d. lgs. n. 267 del 2000, e - conseguentemente - sulla competenza del Sindaco e non del Responsabile del servizio a disporre con ordinanza le operazioni necessarie allo smaltimento e rimozione dei rifiuti abbandonati; sulla necessità che tale ordinanza sia preceduta da comunicazione di avvio del procedimento;

 

Tar Umbria, 28 ottobre 2011, n. 345, dichiara l'improcedibilità.

 

 


 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni nn. 311321, 328, 331, 333 335 ,336340, 341 e 344.
 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 settembre  ed il 30 settembre 2011 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 novembre ed il 30 novembre 2011 clicca qui

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui


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