sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 settembre e il 30 settembre 2012 (dalla n. 349 alla n. 399)

 

27) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, alla quale si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.
 

 

Tar Umbria, 3 settembre 2012, n. 349, il testo del provvedimento è oscurato ai sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali);

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 350, sui presupposti del rinnovo del permesso di soggiorno e sulla rilevanza come mera irregolarità della mancata traduzione del provvedimento nella lingua propria del destinatario;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 351, sui casi in cui può provvedersi alla revoca del permesso di soggiorno “di lungo periodo”;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 352, sui presupposti del rifiuto della dichiarazione di presenza dello straniero (art. 1, comma 2, della legge n. 68 del 2007) e sulla necessità di tener distinta la disciplina di esso da quella posta a tutela dei minori (art. 31 del decreto legislativo n. 286 del 1998);

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 353, sul provvedimento che respinge l’istanza preordinata ad ottenere l’autorizzazione al lavoro domestico di un cittadino extracomunitario e sui criteri di sufficienza della relativa motivazione; sul divieto di integrazione postuma del provvedimento impugnato;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 354, sul diniego di regolarizzazione del rapporto di lavoro ex D.L. n. 195/2002 convertito nella legge n. 222 del 2002, e sulla legittimità costituzionale della relativa disciplina;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 355, sulla necessità - in tema di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato - di tener distinte  le conseguenze che derivano dalla mancata esecuzione sin dalla origine dello specifico contratto di lavoro in vista del quale è avvenuto l’ingresso dello straniero, da quelle che discendono dalla perdita successiva per qualsiasi ragione del posto di lavoro;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 356, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 357, dichiara l’improcedibilità del ricorso per mancata impugnazione del provvedimento che aveva provveduto in via successiva all’integrazione del corredo motivazionale dell'atto impugnato;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 358, dichiara l’improcedibilità del ricorso;

 

Tar Umbria, 4 settembre 2012, n. 359 (ordinanza), dispone incombenti istruttori;

 

Tar Umbria, 10 settembre 2012, n. 360, sulla giurisdizione dell’A.G.O. e non del G.A. in ordine alla domanda volta a denunciare l’illegittimità del provvedimento di revoca della patente di guida reso dal prefetto a carico di persona sottoposta alla misura di sospensione della potente, ricollegandosi ad un diritto soggettivo;

 

Tar Umbria, 10 settembre 2012, n. 361, dichiarando l’improcedibilità del ricorso ne evidenzia l’infondatezza nel merito (trattasi di decisione riguardante la successione nel tempo della disciplina regionale in materia di attività estrattiva);

 

Tar Umbria, 10 settembre 2012, n. 362, sui criteri di sufficienza della motivazione del provvedimento che dispone a carico del proprietario  accertamenti del livello di inquinamento del suolo e sottosuolo, allo scopo di verificare il livello di contaminazione degli stessi ed approntare un progetto finalizzato all’adozione di adeguati interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei terreni e della falda contaminata; sulla rilevanza che può avere, ai fini di determinare la permanenza dell’interesse ad impugnare l’atto che ordina la predisposizione di tale progetto, la circostanza che l’Autorità competente in materia di bonifica dei siti inquinati abbia per proprio conto nel frattempo programmato interventi di recupero dei siti stessi;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 363, sulla giurisdizione esclusiva del G.A., ex art. 133, letta f) del cod. proc. amm., in ordine alla controversia in materia di contributi, sanzioni e spese relativi al rilascio di un titolo edilizio; sulla possibilità o meno in capo al Comune di avvalersi per il recupero dei medesimi della procedura ordinaria ex artt. 6333 e segg. c.p.c. e 118 cod. proc. amm., in alternativa alla procedura coattiva richiamata dall’art. 43 del d.P.R. n. 380 del 2001; sulla decorrenza del termine di prescrizione delle sanzioni amministrative conseguenti al ritardato pagamento degli oneri concessori; sulla loro natura di obbligazioni propter rem e sulle conseguenze che ne discendono anche in caso di “volturazione” del titolo cui afferiscono;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 364, sui limiti della giurisdizione del G.A. in materia concorsuale (fattispecie relativa alla formazione di graduatorie d’istituto di 3^ fascia del personale docente disciplinate dal d.m. n. 62 del 2011); sulla necessità o meno, allorché viene impugnata una graduatoria, di disporre l’integrazione del contradittorio nei confronti di tutti coloro che precedono il ricorrente nella graduatoria medesima;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 365, sulla natura giuridica e diretta impugnabilità della d.i.a.; sulla rilevanza esclusiva del provvedimento che conclude negativamente il procedimento di verifica in autotutela e sui termini di impugnazione del medesimo; sull’obbligo per il Comune, allorchè provvede al rilascio di un titolo abilitativo edilizio, di verificare il rispetto da parte dell’istante dei limiti privatistici e sull’ampiezza del medesimo;  sulla necessità di estendere l’obbligo in questione anche al provvedimento con cui il Comune conclude un procedimento di verifica della legittimità della d.i.a.;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 366, sui limiti in cui il consiglio di classe, tenuto conto dell’art. 4, comma 2, del  d.m. n. 99 del 2009, può disporre in sede di scrutinio finale dell’ultimo anno l’integrazione di punteggio prevista dall’art. 11, comma 4, del d.P.R. n. 323 del 1998;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 367, dichiara l’improcedibilità;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 368, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 369, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 17 settembre 2012, n. 370, dispone l’integrazione del contraddittorio;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 371, se possa o meno, in caso di trasferimento a domanda ad altro ruolo di un’Amministrazione in ragione dell’accertata inidoneità al servizio nel ruolo di provenienza, farsi discendere dalla domanda stessa acquiescenza alle valutazioni mediche e al trasferimento; sulla portata dell’art. 13 del d.P.R. n. 339 del 1982 secondo il quale “… il personale … trasferito ad altri ruoli della polizia o ad altre amministrazioni dello stato, non può essere riammesso nel ruolo di provenienza …”; sulla configurabilità o meno in capo all’Amministrazione di un obbligo di procedere in autotutela al riesame del giudizio di inidoneità permanente espresso in precedenza;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 372 (sentenza breve), sulla definizione - anche alla luce delle disposizioni dell’ordinamento regionale di settore - di pertinenza ai fini urbanistico - edilizi e sulla necessità che per essere riconosciuto come tale un manufatto sia caratterizzato da destinazione d’uso omogenea con quella legittima dell’edificio principale;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 373, sui presupposti in presenza dei quali la nuova disciplina dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992, modificato dalla legge n. 183/2010, in tema di benefici preordinati all’assistenza al parente disabile può trovar applicazione nei confronti del personale delle Forze Armate, Forze di Polizia, ecc.; sulla portata applicativa dell’art. 33 della legge n. 104 del 1992 nel testo antecedente alla novella e sul requisito della “esclusività” dell’assistenza al parente disabile;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 374, dichiara l’improcedibilità;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 375 (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 376 (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità;

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 377 (ordinanza), solleva la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dei commi 1 e 2 dell’art. 120 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), nel testo introdotto dall’art. 3, comma 52, lett. a, della legge 15 luglio 2009, n. 94, con riferimento all’art. 3 Cost., ai principi di ragionevolezza e proporzionalità, all’art. 27, comma 3, Cost. e all’art. 24 Cost. (profilo questo nuovo rispetto a quelli indicati nell’analoga ordinanza n. 307 del 2012 del Tribunale - la questione è stata decisa dalla Corte con sentenza 28 novembre 2013, n. 281);

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 378, dichiara l’improcedibilità;

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 379, dichiara l’estinzione per rinuncia con condanna alle spese;

 

Tar Umbria, 18 settembre 2012, n. 380, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse con condanna del ricorrente alle spese;

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 381, sui presupposti del provvedimento di emersione del rapporto di lavoro irregolare; sulla applicazione della Decisione della Corte di Giustizia UE 28 aprile 2011 (in causa C- 61/11 PPU) e delle connesse statuizioni giurisprudenziali italiane (A.P. n. 7 e n. 8 del 20111);

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 382, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 383, dichiara l’improcedibilità del ricorso per mancata impugnazione del provvedimento che aveva provveduto in via successiva all’integrazione del corredo motivazionale sostituendo il precedente;

 

Tar Umbria, 19 settembre 2012, n. 384, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 385 (sentenza breve), sulla legittimità o meno del calendario venatorio 2012/2013 nella parte in cui, conformemente all’art. 3 del Regolamento regionale n. 34 del 1999, prevede che nel caso in cui venga esercitata la caccia al cinghiale in forma collettiva nella medesima giornata non è possibile esercitare altre forme di caccia;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 386, sulla sussistenza o meno in capo alla stazione appaltante dell’obbligo di conformarsi alla sentenza di primo grado che ha accertato il difetto dei requisiti di qualificazione dell’aggiudicataria, con conseguente annullamento dell’aggiudicazione, allorché la stessa sia stata riformata in sede di appello con declaratoria di inammissibilità del ricorso di primo grado; sulla portata in tal caso del c.d. “effetto espansivo interno” della riforma in appello;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 387, sulla nozione di ristrutturazione edilizia e sugli elementi che la differenziano da quella di restauro e risanamento conservativo; sulla legittimità o meno dell’ordine di demolizione allorché questo descriva abusi ulteriori rispetto a quelli individuati dall’ordine di sospensione dei lavori; sulla portata dell’art. 7 della legge r, Umbria n. 21 del 2004, e sulla natura sussidiaria della sanzione pecuniaria rispetto a quella ripristinatoria ivi previste per l’ipotesi di interventi di ristrutturazione edilizia eseguiti in assenza di titolo o in totale difformità;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 388, sui presupposti della revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 389, sui presupposti richiesti perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 390, sui presupposti richiesti perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 391, sui presupposti della revoca del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 392, sui presupposti richiesti perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 393, sui presupposti richiesti perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 394, sui presupposti richiesti perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2012, n. 395, sui presupposti richiesti perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;

 

Tar Umbria, 25 settembre 2012, n. 396 (ordinanza), in ragione della mancata osservanza delle garanzie processuali previste in caso di C.T.U. dall’art. 67 C.P.A. assegna al ricorrente che ne aveva fatta richiesta, nonché - conseguentemente - al consulente d’ufficio i termini previsti dall’art. 67, comma 3, lett. d) ed e);

 

Tar Umbria, 25 settembre 2012, n. 397, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 25 settembre 2012, n. 398, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 25 settembre 2012, n. 399, dichiara l’inammissibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 362, 363, 365372, 377, 385386387

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 agosto e il agosto 2012 clicca qui

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 ottobre e il 31 ottobre 2012 clicca qui

 

 

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

 

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