sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 settembre e il 30 settembre 2013 (dalla numero 473 alla numero 485)

39) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar, Ufficio pubblicazione - è curata dalla redazione di “Avvocati Amministrativisti in Umbria” della quale fanno parte Alessandro BovariSerena BrigantiMaria Di PaoloGiulia Gambuli,  Azzurra PellegriniMarta PolenzaniAlessio Tomassucci e Angelo Velatta.

 

 

Tar Umbria, 5 settembre 2013, n. 473 (ordinanza), dispone la riformulazione dei compensi richiesti dagli incaricati di una verificazione tecnica;

 

Tar Umbria, 11 settembre 2013, n. 474, sui requisiti in presenza dei quali può riconoscersi l'interesse a ricorrere; sul quadro normativo, statale e regionale, in materia di assistenza farmaceutica e distribuzione dei medicinali agli assistiti; sull’assenza di norme volte ad attribuire alla Regione facoltà di scelta tra canali distributivi dei farmaci; sul riparto di competenza individuato dal D.P.C.M. 29 novembre 2001 che distingue tra assistenza farmaceutica ed assistenza ospedaliera; sulla competenza esclusiva dello Stato anche in riferimento all’art. 117, comma 2, lett. m) Cost., sia in materia di classificazione dei farmaci che in materia di regolamentazione del relativo regime di dispensazione; sulle differenze che intercorrono tra erogazione di farmaci “per conto” e sistema distributivo delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale; sulla possibilità per le Regioni di escludere la rimborsabilità di alcuni farmaci previa decisione della Commissione Unica del Farmaco (oggi A.I.F.A.) ai sensi dell’art. 6 del D.L. 18 settembre 2001 convertito in L. 16 novembre 2001 n. 405; sulla possibilità per il Giudice Amministrativo di emanare pronunce di condanna al rilascio di un provvedimento (c.d. condanna pubblicistica) subordinatamente a specifica domanda (da proporre contestualmente a quella di annullamento) esclusivamente in assenza di discrezionalità amministrativa o tecnica;  sull’onere probatorio del danneggiato che è tenuto a dimostrare in modo rigoroso sia l’esistenza del danno che la sua quantificazione;

 

Tar Umbria, 11 settembre 2013, n. 475, sulla individuazione del thema decidendum del giudizio riassunto davanti al Tribunale a seguito della sentenza di appello di annullamento con rinvio che ha statuito sulla giurisdizione; sulla insufficienza della mera pubblicazione di un atto deliberativo in B.U.R.U. a far decorrere il relativo termine d’impugnazione allorché siano omessi gli allegati il cui contenuto è indispensabile ai fini della piena conoscenza delle statuizioni in esso contenute; sull’interesse dei professionisti incaricati da un Comune mediante convenzione della progettazione di opere di ricostruzione ad impugnare gli atti con cui “a monte” la regione in via autoritativa ha determinato l’importo dei contributi spettanti per la voce delle “spese tecniche”; sul difetto di legittimazione passiva del Comune nei relativi giudizi allorché gli atti da questo assunti risultino del tutto attuativi del deliberato regionale e privi di autonomo contenuto lesivo; sulla legittimazione dell’Ordine professionale a spiegare intervento adesivo nel caso in cui il giudizio riguardi l’applicazione degli onorari professionali dovuti secondo la normativa vigente; sulla applicazione dei criteri di ermeneutica contrattuale di cui agli artt. 1362 - 1371 non solo ai provvedimenti ma anche agli accordi di cui all’art. 11 della legge n. 241 del 1990; sulla natura “dinamica e aperta”del rinvio operato dal protocollo d’intesa concluso il 7 febbraio 2001 tra la Regione e gli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti relativo alla determinazione dei compensi professionali, sulle conseguenze che ne discendono e in particolare  e sulla illegittimità degli atti regionali che stabiliscono spese tecniche del progetto di consolidamento in difformità dal D.M. 4 aprile 2001; sulla retribuibilità di talune prestazioni tecniche accessorie di carattere inderogabile anche se non espressamente richiamate da detto protocollo e sui criteri della relativa determinazione; sulla possibilità per il G.A. quanto meno a seguito dell’entrata in vigore del Codice del processo amministrativo di emanare anche in sede di giurisdizione generale di legittimità, pronunce di tipo dichiarativo e di condanna (c.d. condanna pubblicistica) allorché non vi osti la sussistenza di profili di discrezionalità amministrativa o tecnica; sulla inammissibilità della domanda di risarcimento del danno tutte le volte in cui l’accoglimento della domanda di condanna pubblicistica sia sufficiente a far conseguire al ricorrente l’utilità richiesta;

 

Tar Umbria, 11 settembre 2013, n. 476, sull’interpretazione dei provvedimenti amministrativi alla luce dei criteri ex artt. 1362 e segg. cod. civ.; sulle conseguenze della mancata individuazione ex ante  dei criteri di massima; sulla impossibilità in tali casi, risolvendosi tale omissione in violazione dei principi di trasparenza ed imparzialità, di procedere all’annullamento parziale delle operazioni concorsuali e alla loro rinnovazione; sulla insussistenza dell’obbligo di far ricorso nelle procedure preordinate  alla formazione graduatorie relative ad un posto di dirigente medico a tempo indeterminato Tabelle A) e B) del D.M. 30 gennaio 1998 relative alle discipline equipollenti;

 

 

Tar Umbria, 11 settembre 2013, n. 477, dichiara la cessazione della materia del contendere;

 

Tar Umbria, 11 settembre 2013, n. 478, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse (“legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 18 settembre 2013, n. 479, dichiara la cessazione della materia del contendere (“legge Pinto”);

 

Tar Umbria, 26 settembre 2013, n. 480, (decreto di pagamento), liquida le spese di giudizio a favore del difensore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 26 settembre 2013, n. 481, (decreto di pagamento), liquida le spese di giudizio a favore del difensore del ricorrente ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato;

 

Tar Umbria, 26 settembre 2013, n. 482, (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 26 settembre 2013, n. 483, (sentenza breve), dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 27 settembre 2013, n. 484, (sentenza non definitiva),  sulla funzione delle clausole di sbarramento ex art. 83, comma 2, del codice dei contratti pubblici (la sentenza respinto il ricorso incidentale escludente e taluni motivi del ricorso principale, dispone - ai fini della decisione dei restanti - incombenti istruttori);

 

Tar Umbria, 30 settembre 2013, n. 485 (ordinanza), dispone la correzione di un errore materiale.

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 474, 475 e 484.

 

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per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 ottobre e il 31 ottobre 2013

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