sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° settembre e il 30 settembre 2011 (dalla n. 289 alla n. 310)

 

(15) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, cui si provvede sulla scorta delle risultanze del "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.

 

 

 

Tar Umbria, 5 settembre 2011, n. 289, sulla rilevanza come mera irregolarità della mancata traduzione nella lingua originaria dello straniero del provvedimento a questi destinato; sulle conseguenze - ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno - della mancata formalizzazione del rapporto di lavoro per il quale lo straniero ha potuto fare ingresso in Italia;

 

Tar Umbria, 5 settembre 2011, n. 290, sulla necessità che il Comune, allorché  in esecuzione di un piano urbanistico di recupero provvede al rilascio del permesso di costruire per l'apertura di un passo carrabile, accerti  in capo al richiedente l'effettiva disponibilità del sedime interessato (disponibilità che il richiedente stesso è tenuto a documentare);

 

Tar Umbria, 5 settembre 2011, n. 291, sulla natura ampiamente discrezionale delle scelte di pianificazione urbanistica e sulla inconfigurabilità (temperata) del vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento basato sulla comparazione con la destinazione impressa ad immobili adiacenti;

 

Tar Umbria, 5 settembre 2011, n. 292 (ordinanza collegiale) dopo aver richiamato consolidati principi giurisprudenziali in materia di pianificazione urbanistica dispone in sede istruttoria una verificazione al fine di approfondire, con riferimento al prg impugnato, gli elementi fattuali di riferimento utili a verificare il rispetto di detti principi;

 

Tar Umbria, 12 settembre 2011, n. 293 (sentenza breve), sula legittimità o meno del provvedimento con cui la commissione di gara, accertato il contenuto equivoco della  clausola del bando relativa al dimezzamento della cauzione, consente al ricorrente (in applicazione del principio del favor partecipationis e di quello di proporzionalità) di regolarizzare la cauzione prestata per un importo errato;

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 294, sulla natura e portata del potere di annullamento dei titoli edilizi e dei piani attuativi attribuita alla Provincia dall'art. 11 della legge r. 3 novembre 2004, n. 21 e sulla sindacabilità o meno in sede giurisdizionale dell'esercizio di tale potere; sulla estensione dell'obbligo di provvedere (in ragione del principio generale della doverosità dell'azione amministrativa, nonché delle regole di ragionevolezza e buona fede) ai casi in cui il comportamento omissivo dell'Amministrazione sia fatto rilevare da un soggetto qualificato in quanto titolare di uno specifico interesse che valga a differenziare la sua posizione da quella della collettività; sugli effetti che conseguono alla produzione in giudizio di un provvedimento amministrativo e sulla idoneità della produzione stessa a determinare l'effetto sostanziale della conoscenza in capo al ricorrente, e non solo la conoscenza processuale da parte del difensore, con conseguente onere di tempestiva impugnazione; sulla improcedibilità della censura con cui viene fatta valere la illegittimità di un titolo edilizio assentito in violazione delle c.d. "misure di salvaguardia" allorché nelle more della decisione del ricorso le misure stesse siano divenute inefficaci per scadenza del termine ex art. 14, comma 2, della legge r. 18 febbraio 2004, n. 1;

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 295, sui limiti in cui in una procedura di selezione comparativa per l'ammissione a contributi pubblici (finalizzati alla realizzazione di edifici con i criteri della bioarchitettura e del risparmio energetico) può essere ammessa l'integrazione documentale da parte del concorrente;

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 296, sulla natura di silenzio rifiuto e non di silenzio rigetto che nell'ordinamento dell'urbanistica e dell'edilizia della Regione Umbria deve essere riconosciuto al silenzio serbato dall'Amministrazione in ordine all'istanza di accertamento di conformità; sui limiti in cui il Comune, respinta una prima istanza di accertamento di c., è tenuto a provvedere su eventuali ulteriori istanze al medesimo fine proposte;

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 297, ordinando in sede di ottemperanza all'Amministrazione soccombente nel giudizio di merito di esaminare e decidere un piano attuativo di iniziativa privata  il cui diniego di approvazione era stato annullato con la sentenza di merito passata in giudicato, ai sensi dell'art. 114, comma 4, lett. e) del cod. proc. amm. fissa a domanda dell'interessato una somma di denaro dovuta dall'Amministrazione resistente per il caso di ritardo nell'ottemperare come mezzo di coercizione indiretta;

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 298, sui presupposti per la rateizzazione delle cartelle esattoriali ai sensi dell'art. 19 del d. P.R. n. 602 del 1973;

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 299, sulla portata e sulle finalità dell'art. 22, commi 3 e 4, della legge r. 22 febbraio 2005, n. 11, che attribuisce la facoltà di presentare una proposta di piano attuativo ai proprietari di almeno il 51 per cento del valore catastale e della superficie; sulla necessità ai fini del rispetto della portata precettiva di tale norma che, ove con il piano attuativo si proceda all'ampliamento del comparto oggetto d'intervento, tale ampliamento non venga computato ai fini dell'individuazione del proprietario "maggioritario";

 

Tar Umbria, 13 settembre 2011, n. 300, sulla giurisdizione dell'A.G.O. e non di quella (esclusiva) del Giudice Amministrativo allorché la controversia in materia di concessione di pubblico servizio abbia ad oggetto il pagamento di un'indennità (di riscatto), ovvero riguardi diritti soggettivi perfetti nella quale l'Amministrazione non sia coinvolta come Autorità; sulla giurisdizione del G.A. allorché la domanda proposta riguardi "inadempimenti funzionali" al rapporto concessorio;

 

Tar Umbria, 14 settembre 2011, n. 301, sulla inammissibilità per difetto d'interesse del ricorso elettorale proposto dal candidato eletto allorché dall'accoglimento del medesimo non consegua alcun risultato pratico (non potendo trovar tutela di fronte al Giudice Amministrativo l'interesse "politico" o morale);

 

Tar Umbria, 15 settembre 2011, n. 302, sulla forma del provvedimento amministrativo e sul minimum richiesto perché si possa configurare un atto idoneo a produrre effetti giuridici; sui presupposti in presenza dei quali un atto amministrativo può considerarsi meramente confermativo;

 

Tar Umbria, 16 settembre 2011, n. 303, dichiara l'improcedibilità per sopravvenuto difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 16 settembre 2011, n. 304, dichiara l'improcedibilità;

 

Tar Umbria, 16 settembre 2011, n. 305, dichiara l'improcedibilità per difetto d'interesse;

 

Tar Umbria, 19 settembre 2011, n. 306, sugli effetti che conseguono alla produzione in giudizio di un provvedimento amministrativo e sulla idoneità della produzione stessa a determinare l'effetto sostanziale della conoscenza in capo al ricorrente, e non solo la conoscenza processuale da parte del difensore, con conseguente onere di tempestiva impugnazione; sulle conseguenze che discendono dalla presentazione di una domanda di condono edilizio dolosamente infedele (i capi rimanenti della sentenza sono motivati in fatto);

 

Tar Umbria, 19 settembre 2011, n. 307 (ordinanza collegiale) dispone in sede istruttoria che ricorrente ed amministrazione intimata integrino le prove offerte a sostegno delle affermazioni, indicandole puntualmente;

 

Tar Umbria, 20 settembre 2011, n. 308 (ordinanza collegiale) dispone una consulenza tecnica d'ufficio, provvedendo ai sensi dell'art. 67 c.p.a. a tutti gli incombenti ivi descritti (non si rinvengono precedenti in termini) ;

 

Tar Umbria, 21 settembre 2011, n. 309, respinge il ricorso (trattasi di dispositivo di sentenza che verrà successivamente depositata);

 

Tar Umbria, 27 settembre 2011, n. 310, sui criteri di applicazione della prescrizione contenuta all'art. 42, comma 3, del decreto legislativo n. 163 del 2006 seconda la quale "le informazioni richieste non possono eccedere l'oggetto dell'appalto" e sulla ratio della medesima.

 


 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni nn. 289291, 292,  294, 296, 297299, 301, 308 e 310.
 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° agosto  e il 31 agosto 2011 clicca qui


per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° ed il 31 ottobre 2011 clicca qui

per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

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