sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 marzo e il 31 marzo 2014 (dalla n. 152 alla n. 205)

45) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e ordinanze collegiali) pronunciate dal Tar Umbria; la pubblicazione, ha cadenza mensile.Dal mese di febbraio 2013 la pubblicazione - alla quale si provvede sulla base di quanto risulta dal "Registro dei Provvedimenti Collegiali" conservato nella Segreteria Generale del Tar, Ufficio pubblicazione - è curata dalla redazione di “Avvocati Amministrativisti in Umbria” della quale fanno parte Alessandro BovariSerena BrigantiFabio Buchicchio, Maria Di PaoloGiulia Gambuli, Azzurra PellegriniMarta PolenzaniAlessio Tomassucci e Angelo Velatta.

 

Tar Umbria, 12 marzo 2014, n. 152 (ordinanza), dispone incombenti istruttori ed in particolare l’acquisizione agli atti del giudizio di verbali di intercettazioni telefoniche;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2014, n. 153, sui presupposti per il rilascio del provvedimento di sanatoria, inerente la ristrutturazione edilizia di manufatto agricolo di risalente costruzione, mediante demolizione e ricostruzione, ai sensi del combinato disposto degli articoli 32 e 35, comma 5, della legge r. n. 11/2005; sull’integrazione motivazionale del provvedimento in corso di causa;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2014, n. 154, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 13 marzo 2014, n. 155, sulla sussistenza della giurisdizione del g.a., in ragione di quella del giudice contabile, nelle controversie inerenti il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di patologie contratte dal pubblico dipendente in regime di rapporto non privatizzato; sulle ipotesi che legittimano il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio; sull’obbligo dell’Autorità decidente di conformarsi al parere medico legale del Comitato di Verifica, di cui al d.P.R. n. 461/2001; sulla necessità o meno della comunicazione di preavviso di rigetto nel procedimento per il riconoscimento della causa di servizio;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 156 (decreto di pagamento), dispone la liquidazione del compenso professionale per il gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 157 (decreto di pagamento), dispone la liquidazione del compenso professionale per il gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 158 (decreto di pagamento), dispone la liquidazione del compenso professionale per il gratuito patrocinio;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 159, (ordinanza) dispone la correzione materiale della sentenza del 17 gennaio 2014, n. 59;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 160, sul difetto di giurisdizione del G.Ain ordine alla controversia avente ad oggetto l’annullamento della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio di un professore universitario strutturato nell’attività assistenziale di un’Azienda Ospedaliera (in termini Tar Umbria, 11 giugno 2012, n. 206);

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 161, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 162, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 163, sulla natura e contenuti del giudizio del Consiglio di classe di ammissione di un alunno alla classe superiore; sulla inconfigurabilità in ordine a tali provvedimenti del vizio di disparità di trattamento, sull’ampia discrezionalità che li connota e sulla “debolezza” del sindacato giurisdizionale; sui modi di svolgimento dell’attività di recupero scolastico;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 164, sui modi di svolgimento dell’attività di recupero scolastico; sulla irrilevanza ai fini dell’accertamento della legittimità del giudizio finale dell’incompleta, carente, omessa attivazione degli strumenti di recupero da parte della scuola; sulla portata della previsione contenuta all’art. 4, comma 5, del d.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, alla stregua del quale il mancato conseguimento della sufficienza  in una o più discipline di studio comporta la non ammissione alla classe successiva, a prescindere dal tipo di insegnamento; sul dimensionamento temporale  dell’attività di recupero scolastico prevista dall’O.M. n. 92 del 2007; sulla inconfigurabilità in ordine ai provvedimenti di non ammissione di un alunno alla classe superiore del vizio di disparità di trattamento;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 165, sui limiti che incontra la potestà ministeriale di annullamento delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalla Regione;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 166, dichiara l’improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 167, sulla legittimità dell’annullamento dell’autorizzazione paesistica comunale da parte della competente Soprintendenza per difetto di istruttoria; sulla legittimità delle valutazioni di merito della Soprintendenza nell’ipotesi in cui l’atto comunale difetti di congrua motivazione, anche al fine di evidenziare la sussistenza del vizio; sull’impossibilità di evidenziare in sede di riesame le modifiche necessarie per rendere l’intervento compatibile; sulla rilevanza, ai fini della tutela del belvedere, delle opere visibili anche solo dall’interno del territorio.

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 168, sulla sussistenza in capo all’Amministrazione di un ampio potere emendativo in sede di riedizione del potere a seguito di annullamento giurisdizionale del provvedimento per difetto di motivazione conseguente ad un erroneo od imperfetto processo decisionale; sulla natura di valutazione tecnico-discrezionale della scelta compiuta dalla P.A. in relazione all’estensione del territorio soggetto a vincolo indiretto ex art. 45 del d.lgs. n. 142/2006; sulla sindacabilità di tale scelta solo sotto il profilo della congruità e logicità della motivazione; sulla inopponibilità del vincolo agli immobili già realizzati alla data di comunicazione dell’avvio del procedimento per la tutela indiretta o, comunque, caratterizzati in tale data da uno stato avanzato di costruzione incompatibile con il vincolo medesimo.

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 169, sulla distinzione dei poteri attribuiti al Comitato di verifica delle cause di servizio rispetto a quelli riconosciuti alla Commissione medico ospedaliera; sulla sussistenza solo in capo al primo del potere di accertare in via esclusiva la riconducibilità all’attività lavorativa delle cause produttrici di infermità e lesioni; sulla necessità che i fatti di servizio costituiscano causa o concausa efficiente o determinante della patologia ai fini del riconoscimento della dipendenza delle stesse da causa di servizio.

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 170, sull’applicabilità delle disposizioni del D.P.R. n. 461/2001 in materia di attribuzioni del Comitato di verifica delle cause di servizio alle pratiche in corso al momento della sua entrata in vigore; sulla distinzione dei poteri attribuiti al Comitato di verifica delle cause di servizio rispetto a quelli riconosciuti alla Commissione medico ospedaliera; sulla sussistenza solo in capo al primo del potere di accertare in via esclusiva la riconducibilità all’attività lavorativa delle cause produttrici di infermità e lesioni; sulla necessità che i fatti di servizio costituiscano causa o concausa efficiente o determinante della patologia ai fini del riconoscimento della dipendenza delle stesse da causa di servizio.

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 171, sui requisiti richiesti per il rinnovo del permesso di soggiorno e in particolare sul requisito dell'assenza in capo al richiedente di condanne per reati inerenti gli stupefacenti; sulla portata automaticamente preclusiva di tali condanne penali e sulla  individuazione delle eccezioni a tale automaticità.

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 172, accoglie ricorso in materia di determinazione dell’equo indennizzo spettante in seguito al riconoscimento della dipendenza di patologie da causa di servizio all’esito di verificazione tecnica;

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 173, accoglie il ricorso (trattasi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di appello in giudizio di E.R.);

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 174, dichiara cessata la materia del contendere (trattasi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di appello in giudizio di E.R.);

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 175, dichiara cessata la materia del contendere (trattasi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di appello in giudizio di E.R.);

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 176, dichiara cessata la materia del contendere (trattasi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di appello in giudizio di E.R.);

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 177, sulla natura di misura di polizia (tesa alla prevenzione dei reati) del foglio di via obbligatorio, il quale presuppone per la sua emanazione un giudizio prognostico di pericolosità per la sicurezza pubblica che prescinde dall’accertata commissione di un reato, potendo, invece, esso trovare fondamento su elementi di fatto che non sono capaci di assumere valenza di prove di sicura reità, ma comunque rivelatori di un’apprezzabile grado di pericolosità del soggetto destinatario; sulla valutazione prognostica effettuata dalla P.A. che si caratterizza per un ampio grado di discrezionalità amministrativa, come tale soggetta al solo sindacato “debole” del G.A.; sull’insussistenza dell’obbligo di comunicare l’avvio del procedimento per l’emanazione del foglio di via obbligatorio, sia perché trattasi di provvedimento di pubblica sicurezza per cui l’urgenza è in re ipsa, sia perché la compressione del diritto di difesa è contemperata dalla possibilità di ricorrere in via gerarchica innanzi all’autorità prefettizia;

 

Tar Umbria, 14 marzo 2014, n. 178, sulla corretta interpretazione dell’art. 5, comma 5 del D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286, secondo cui, in caso riesame del provvedimento di rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo, il criterio prognostico legato ai fatti sopravvenuti può assumere carattere integrativo nelle sole ipotesi in cui alcune attività lavorative emergano nel periodo di validità del permesso scaduto e non successivamente alla scadenza; sulla necessità di dimostrare la sussistenza di un determinato livello di autosufficienza finanziaria per il rilascio del permesso, non riscontrabile in un contratto di lavoro par-time esibito in limine litis; sull’inammissibilità, ai sensi dell’art. 21-octies L. 7 agosto 1990 n. 241, della censura relativa al mancato esame delle osservazioni presentate (ex art. 10-bis L. n. 241/1990), nel caso queste non siano idonee a scaturire una diversa valutazione delle condizioni del ricorrente;

 

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 179 (sentenza breve), sui presupposti del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato; sui casi in cui la presenza delle condizioni per ottenere il ricongiungimento familiare possono costituire elemento di valutazione onde impedire l’allontanamento dal territorio italiano del cittadino non appartenente alla U.E.;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 180, dichiara cessata la materia del contendere (trattasi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di appello in giudizio di E.R.);

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 181 (sentenza breve), sulla natura di atto plurimo e dunque scindibile in tante autonome posizioni quanti sono i concorrenti che occorre riconoscere alla graduatoria di concorso; sulla necessità che i vizi per omessa attribuzione di punteggio siano fatti valere dall’interessato tempestivamente avverso la graduatoria definitiva;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 182, dichiara cessata la materia del contendere (trattasi di ottemperanza a seguito di decreto della Corte di appello in giudizio di E.R.);

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 183, sulla portata dell’art. 5, comma 1, del D.P.R. n. 487 del 1994 in materia di riserva di posti in favore di particolari categorie nei pubblici concorsi; sulla inapplicabilità di tale riserva nei casi in cui il bando preveda un solo posto da coprire, potendo in tali casi l’appartenenza a categorie protette essere fatta esclusivamente valere come diritto di precedenza e preferenza a parità di punteggio;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 184, sulla portata dell’art. 5, comma 1, del D.P.R. n. 487 del 1994 in materia di riserva di posti in favore di particolari categorie nei pubblici concorsi; sulla inapplicabilità di tale riserva nei casi in cui il bando preveda un solo posto da coprire, potendo in tali casi l’appartenenza a categorie protette essere fatta esclusivamente valere come diritto di precedenza e preferenza a parità di punteggio;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 185, sulla portata dell’art. 44, commi 3 e 4, del C.P.A. e sugli effetti che conseguono alla costituzione del convenuto nei casi in cui il ricorso sia stato notificato mediante consegna a persona o in luogo diverso rispetto a quelli previsti dalla legge; sul difetto di legittimazione ad agire in materia ambientale del comitato spontaneo locale allorché lo stesso risulti costituito esclusivamente in funzione della impugnazione di singoli atti e provvedimenti; sulla vicinitas che legittima i residenti ad impugnare gli atti di rilevanza ambientale e sulla sufficienza ai fini della impugnazione (che può attenere anche alla violazione della disciplina procedimentale preordinata alla corretta localizzazione dell’impianto) che siano prospettate temute ripercussioni su un territorio collocato nelle immediate vicinanze; sulla semplificazione che caratterizza la procedura relativa alla realizzazione ed esercizio degli impianti di “piccola cogenerazione” e sulla estraneità della PAS all’ambito di applicazione dell’art. 6 della Convenzione di Aahrus in tema di partecipazione del pubblico; sulla funzione che nelle procedure semplificate è svolta dalla conferenza dei servizi, sulla natura obbligata della medesima nei casi in cui occorra acquisire atti di assenso nelle materie c.d. “sensibili”, sulla rilevanza di “nulla osta” all’avvio delle opere oggetto di dichiarazione di inizio attività (e non di provvedimento decisorio in senso tecnico) che occorre riconoscere all’atto che la conclude; sulla impossibilità di invocare il principio di precauzione ai fini meramente protezionistici del territorio, il cui uso deve essere improntato alla proporzione tra rischi e cautele in tutti quei casi in cui i dati scientifici disponibili non ne consentono una preventiva completa valutazione nella ricerca di un equilibrato bilanciamento dei contrapposti interessi in gioco; sulla portata dell’obbligo contenuto nella direttiva 2011/92/UE di assoggettare alle procedure di VIA i progetti a prescindere dal criterio meramente dimensionale ma in ragione delle loro altre caratteristiche;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 186, sull’ordine di esame delle questioni e motivi e sulla necessità che la definizione delle questioni di rito preceda le questioni di merito e, fra le prime, la priorità dell’accertamento della ricorrenza dei presupposti processuali rispetto alle condizioni dell’azione; sulla necessità che in sede di presentazione dell’offerta da parte delle a.t.i., sia orizzontali che verticali, siano indicate le parti del servizio imputate a ciascun operatore raggruppato dovendosi evitare l’esecuzione di quote rilevanti dell’appalto da parte di soggetti sprovvisti delle qualità occorrenti;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 187, sull’ordine di esame delle questioni e motivi e sulla necessità che la definizione delle questioni di rito preceda le questioni di merito e, fra le prime, la priorità dell’accertamento della ricorrenza dei presupposti processuali rispetto alle condizioni dell’azione; sulla necessità che in sede di presentazione dell’offerta da parte delle a.t.i., sia orizzontali che verticali, siano indicate le parti del servizio imputate a ciascun operatore raggruppato dovendosi evitare l’esecuzione di quote rilevanti dell’appalto da parte di soggetti sprovvisti delle qualità occorrenti;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 188, sui presupposti del riconoscimento della dipendenza di infermità da causa di servizio e sulla natura del relativo giudizio del competente organo;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 189, sulle modalità di svolgimento delle elezioni degli organi di gestione dei consorzi di bonifica a seguito alla approvazione dell’art. 1 della legge r. n. 27/2013 che ha sostituito l’art. 2, comma 4, lett. b), della legge r. n. 8 del 2013, stabilendo che i commissari straordinari nominati per ogni consorzio di bonifica in luogo dei consigli di amministrazione e dei presidenti “ … provvedono al rinnovo degli organi di amministrazione … dopo le elezioni amministrative del 2014 e comunque entro e non oltre il 31 ottobre 2014”;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014, n. 190, sulla portata di talune norme del R.E. del Comune di Bettona disciplinanti la distanza degli allevamenti dagli abitati (la sentenza motiva in fatto);

 

Tar Umbria. 27 marzo 2014, n. 191, sulla portata dell’art. 29, comma 1, della legge r. n. 23 del 2003 in tema dei presupposti necessari per ottenere l’assegnazione di alloggi pubblici; sulla insufficienza della disponibilità di un immobile, anche a titolo di comproprietà, ad integrare i presupposti della decadenza dall’assegnazione occorrendo, a tal fine, l’indagine sull’adeguatezza del bene alle esigenze del nucleo familiare; sulla necessità che comportamenti elusivi della sanzione della decadenza di un alloggio siano oggetto di adeguata indagine da parte del comune;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n 192, sulla sopravvenuta carenza di interesse al ricorso proposto contro l’ordinanza di demolizione laddove sia stata presentata domanda di accertamento di conformità, la quale produce, in conseguenza della sua presentazione, l’effetto di rendere inefficace l’ordinanza stessa; sul concetto giuridico di bosco (artt. 2 del D. Lgs. 227/2001 e 5 della L.R. 28/2001); sull’assimilazione al concetto giuridico di bosco delle radure di estensione inferiore a mq 2.000 che interrompono la continuità del bosco naturalisticamente inteso; sui criteri per l’individuazione, in punto di fatto, delle radure ai fini della loro riconducibilità al concetto giuridico di bosco;

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 193, sulla rilevanza del principio di leale collaborazione tra P.A. e soggetti privati nella fase che precede l’adozione del provvedimento amministrativo (nella fattispecie in esame è stato annullato, in virtù del principio sopra enunciato, il diniego di apposizione di una sbarra d’accesso, nelle ore notturne, ad aree di proprietà condominiale, in quanto, se pure tali aree costituivano dotazioni di standard destinate a parcheggio pubblico, tuttavia il Comune non aveva considerato, nel formulare il rigetto, un proprio atto di indirizzo, che consentiva l’emanazione di ordinanze sindacali dirette a limitare l’accesso alle aree private ad uso pubblico nelle ore notturne per prevenire fenomeni di degrado urbano o danneggiamenti alle proprietà);

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 194, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 195, dichiara l’improcedibilità del ricorso per la cessazione della materia del contendere (fattispecie relativa ad un giudizio per l’equa riparazione)

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 196: dichiara l’improcedibilità del ricorso per la cessazione della materia del contendere (fattispecie relativa ad un giudizio per l’equa riparazione);

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 197 (ordinanza), dispone l’integrazione del contraddittorio, prescrivendo alla P.A. di comunicare al ricorrente le esatte generalità e l’indirizzo dei soggetti controinteressati e determinando le modalità per l’integrazione stessa;

 

Tar Umbria, 27 marzo 2014 n. 198 (ordinanza), dispone adempimenti istruttori;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2014 n. 199 (ordinanza), dispone adempimenti istruttori;

 

Tar Umbria, 28 marzo febbraio 2014 n. 200 (ordinanza), dispone verificazione;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2014 n. 201, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse (fattispecie relativa ad un giudizio per l’equa riparazione);

 

Tar Umbria, 28 marzo 2014 n. 202 (ordinanza), dispone l’interruzione del processo per la morte del ricorrente;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2014 n. 203, dichiara l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2014 n. 204 (ordinanza): dispone l’interruzione del processo per la morte del ricorrente;

 

Tar Umbria, 28 marzo 2014 n. 205 (ordinanza): dispone la correzione di errore materiale.

 

 

si segnalano per la rilevanza ovvero per la novità delle questioni trattate le decisioni numeri 163, 164, 165, 185, 189, 191, 192 e 193.

 

 

per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 febbraio e il 28 febbraio 2014

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per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1 aprile e il 30 aprile 2014

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per gli elenchi delle decisioni degli anni 2010 - 2011 - 2012 - 2013 - 2014

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per reperire le decisioni nel sito istituzionale della g.a. ("sito storico")

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