tar umbria: sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° novembre e il 30 novembre 2010 (dalla n. 501 alla n. 519)

 
(5) continua la pubblicazione dell'elenco sommario delle decisioni (sentenze e decreti decisori) pronunciate dal Tar Umbria. la pubblicazione, che avviene sulla scorta delle risultanze del "Registro delle sentenze e dei decreti decisori" conservato nella Segreteria Generale del Tar - Ufficio pubblicazione, ha cadenza mensile.



  • Tar Umbria, 4 novembre 2010, n. 501, (sentenza breve) sui presupposti necessari perchè il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;
  • Tar Umbria, 4 novembre 2010, n. 502, (sentenza breve) sulla giurisdizione dell'A.G.O. in ordine ai provvedimenti dell'autorità amministrativa riguardanti il diritto all'unità familiare dello straniero;
  • Tar Umbria, 4 novembre 2010, n. 503, (sentenza breve) sui presupposti del c.d. "foglio di via obbligatorio o ordine di reimpatrio" ex artt. 1 e 2 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423;
  • Tar Umbria, 4 novembre 2010, n. 504, (sentenza breve) sui presupposti necessari perchè il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;
  • Tar Umbria, 4 novembre 2010, n. 505, (sentenza breve) sui presupposti necessari perchè il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102 ;
  • Tar Umbria, 4 novembre 2010, n. 506, (sentenza breve) sul rapporto tra diritto di accesso agli atti e tutela in sede giurisdizionale, sui limiti generali dell'esclusione dall'accesso;
  • Tar Umbria, 9 novembre 2010, n. 507, (sentenza breve) sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009,
    n. 102
    ;
  • Tar Umbria, 9 novembre 2010, n. 508, sulla idoneità del titolo edilizio a costituire un vincolo di uso pubblico sulle aree pertinenziali di un fabbricato, sulla necessità di adempiere all'onere della prova allorché si invochino fatti estintivi del medesimo, sulla portata dell'art. 21-octies della legge n. 241/1990, sulla irrilevanza ai fini della legittimità del provvedimento dell'erronea indicazione fatta in esso delle fonti normative allorché il contenuto corrisponda allo schema indicato dalla norma che si sarebbe dovuta applicare;
  • Tar Umbria, 10 novembre 2010, n. 509, sul termine per la proposizione del ricorso incidentale in materia di appalti pubblici, sulla sufficienza ex se ai fini dell'esclusione dell'impresa per inaffidabilità della dichiarazione non vera o reticente resa in sede di gara, sulla nozione di "beneficio" la cui perdita è prevista dall'art. 75 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445 come sanzione conseguente alla non veridicità del contenuto della dichiarazione;
  • Tar Umbria, 10 novembre 2010, n. 510, sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102;
  • Tar Umbria, 17 novembre 2010, n. 511, sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009, n. 102; ;
  • Tar Umbria, 18 novembre 2010, n. 512, sulla portata dell'obbligo ex art. 24, comma 3, del t.u. dell'edilizia di conseguire il certificato di agibilità, sulla natura di questo, sulla individuazione dei soggetti legittimati ad ottenerne il rilascio, sulla sufficienza a tal fine dell'esistenza in capo al richiedente di una situazione di detenzione qualificata del bene;
  • Tar Umbria, 24 novembre 2010, n. 513, sulla improcedibilità del ricorso principale proposto avverso il bando di gara in conseguenza dell'inammissibilità dei motivi aggiunti proposti avverso l'aggiudicazione per omessa notifica degli stessi all'aggiudicatario, sui rapporti tra bando di gara e aggiudicazione (e tra bando di concorso e nomina) e sulla portata della c.d. "caducazione per rifrazione", sui limiti soggettivi alla proposizione di motivi aggiunti, sui limiti in cui può essere riconosciuta all'impresa che non abbia partecipato alla gara la legittimazione ad impugnare il relativo bando ;
  • Tar Umbria, 24 novembre 2010, n. 514, sulla inammissibilità del ricorso per genericità dei motivi;
  • Tar Umbria, 24 novembre 2010, n. 515, sull'estensione del diritto di accesso esercitato nei confronti dei soggetti gestori di servizi pubblici, sulla necessità che questo riguardi non solo l'attività di diritto amministrativo del gestore, ma anche quella di diritto privato allorché vi sia vincolo di strumentalità con la gestione, sulla inconfigurabilità di controinteressati nel giudizio ostensivo allorché sia mancata in sede procedimentale la partecipazione di altri soggetti;
  • Tar Umbria 24 novembre 2010, n. 516, (sentenza breve) sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009;*
  • Tar Umbria, 24 novembre 2010, n. 517, (sentenza breve), sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009;
  • Tar Umbria, 24 novembre 2010, n. 518, (sentenza breve) sui presupposti necessari perché il cittadino straniero possa conseguire il permesso di soggiorno secondo la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare ex art. 1-ter della legge 3 agosto 2009;
  • Tar Umbria, 24 novembre 2010, n. 519, sui presupposti della legittimazione all'impugnazione da parte dell'amministratore del condominio, sui limiti di tale legittimazione, sulla possibilità di far discendere dall'impugnazione di un atto da parte del condominio la conoscenza dell'atto medesimo da parte dei còndomini, sulla inammissibilità delle censure proposte avverso i contenuti di una concessione edilizia meramente riproduttivi delle previsioni di un piano attuativo tardivamente impugnato, sulla derogabilità per mezzo di piani attuativi della disciplina in materia di distanze contenuta nell'art. 9 del d.m. 2 aprile 1968.


(si segnalano per l'interesse o la novità delle questioni trattate le decisioni 508, 512, 513, 515 e 519 )


per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° ottobre ed il 30 ottobre 2010 clicca qui
per il sommario delle decisioni pubblicate tra il 1° dicembre e il 31 dicembre 2010 clicca qui
per reperire le sentenze nel sito istituzionale della g.a. clicca qui

* la sentenza è stata riformata da AP, 10 maggio 2011, n. 7, che ha accolto ricorso, affermando notevoli principi sia in tema di disapplicazione della norma interna difforme dalle previsioni della direttiva comunitaria "autoapplicativa", sia in tema di portata del principio tempus regit actum 




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